domenica 11 ottobre 2015

Recensione: "L'Ombra dell'Anima"

E' da un bel po' che devo fare questa recensione ma il romanzo mi è piaciuto così tanto che difficilmente mi sarei potuta dimenticare ciò che avevo da dire.
Eva Fairwald, l'autrice, è mia amica, ormai lo sapete, è anche mia beta reading (ovvero si sorbisce i miei romanzi appena scritti per segnalarmi tutti i refusi e strafalcioni e incongruenze e cose varie, così come io leggo i suoi, ma questo non significa che non avrò i miei "rimproveri" da farle.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "L'Ombra dell'Anima" (3 vol. della saga)
Autore: Eva Fairwald
Saga: Le Ombre di Dora
Genere: Fantasy romance, Young Adult
Formato: e-book
Pag: 233 (fonte Amazon)

Link per l'acquisto:
Amazon, Kobobooks

Il romanzo è in vendita anche nella "Trilogia Completa" (link Amazon), versione disponibile anche per Kindle Unlimited

Pagina Facebook Autore:
https://www.facebook.com/EvaFairwaldwriter?fref=ts

LA TRAMA:

L’amore segreto di Dora e Connor viene messo a dura prova quando una nuova minaccia sorge dal passato di Daemon. Le anime di Dora e Riccardo sono ancora in pericolo, qualcuno le brama più che mai per i propri progetti disumani e solo il coraggio può salvarli. Chi è il priore della Rosa Penitente e che cosa cerca da millenni? 
Una verità sconvolgente cambia per sempre il destino di Maira e dell’Unione, che fra colpi bassi e difficoltà governa la dimensione parallela prostrata dall’assolutismo dell’Imperatore del Sole. Daemon si trova ad affrontare definitivamente le proprie colpe e la resa dei conti conosce solo due risposte: redenzione o dannazione. L’angelo nero è davvero degno di salvezza o è ancora l’anima di Dora l’unico pensiero capace di tenerlo in vita? 
Tutti i nodi vengono al pettine in questo romanzo conclusivo della trilogia “Le ombre di Dora”. 

“L’ombra dell’anima” è il seguito diretto de “L’ombra del sole”, l’ordine non deve essere invertito. 

Sono presenti spoiler sul prequel “L’ombra dell’angelo”, che può essere letto anche da solo come romanzo autoconclusivo incentrato sul personaggio Daemon, il Decaduto.


Recensione:

Ultimo capitolo della trilogia delle Ombre di Dora.
Non li ho letti tutti e tre, lo ammetto, mi manca il prequel, quello che racconta la storia di Daemon ma io odio i prequel quindi l’autrice mi perdonerà.
Al contrario ho amato moltissimo "L’Ombra del Sole", che mi ha fatto conoscere quest’autrice fenomenale. Ricordo molto bene la sorpresa e l’emozione provata leggendo quel libro. Era una delle prime autrici self italiane che leggevo e ne rimasi affascinata. Da allora non mi son persa nessuna pubblicazione di Eva Fairwald, tranne appunto quella già detta e il suo romanzo in inglese “Trusting Darkness” di cui aspetto con impazienza la traduzione.
Ma questa è un’altra storia. Parliamo invece di questo capitolo finale.

Dora non è ancora fuori pericolo. Daemon è fuggito e nessuno sa dove si trovi a parte Maira, scappata con lui. Antonio costringe Dora e Riccardo a portare avanti la sceneggiata della coppia felice e perfetta di fronte alle telecamere mentre Connor sopporta la situazione sempre meno. Il rapporto tra il marchiato del fuoco e la superstite del popolo delle stelle diventa sempre più forte ma una nuova minaccia, forse più pericolosa e temibile, sta tramando nell’ombra. Qualcosa che forse nemmeno Connor è in grado di sconfiggere. E Daemon? Cosa farà l’angelo caduto? Persevererà alla ricerca delle sue ali bianche o troverà finalmente uno scopo alla propria vita?

Emozionante, avventuroso, pieno di colpi di scena, Eva Fairwald costruisce ancora una volta un romanzo che va assolutamente letto. Se avete amato Dora e Connor ma anche Maira e Daemon nella precedente avventura, non potete lasciarvi sfuggire questa storia.

Ritroviamo tutti i personaggi, buoni e misteriosi, enigmatici e tormentati e in più una new entry malvagia e potente. Un nuovo nemico che a tratti mi ha fatto venire la pelle d’oca per la sua perfidia; vi sono infatti due o tre scene non certo all’acqua di rose. Eva Fairwald è bravissima nell’uso dello show don’t tell per cui il lettore non può non provare le stesse emozioni dei personaggi. Amore, gioia, odio, dubbio, paura, dolore, tormenti… si vivono sulla propria pelle.

Così come mi sono emozionata per l’amore giovane, dolce e sincero tra Dora e Connor che qui diventa più completo e profondo. Finalmente conosciamo un po’ di più Connor che piano piano si lascia andare mostrando le sue insicurezze, le sue fragilità, creando un legame solido e indissolubile con la ragazza.
Dora è sempre lei. Dolce, un po’ ingenua e imbranata, di animo buono e gentile ma anche forte e coraggiosa; una ragazza che sa bene ciò che vuole e che non si perde d’animo se qualche ostacolo si pone sulla sua strada.

Ma i miei personaggi preferiti questa volta, e detto da me è tutto dire, sono Maira, la vampira egoista e provocatrice e Daemon l’angelo decaduto tormentato e sempre in lotta con se stesso.
Non ho mai amato Daemon. Il suo piangersi addosso e la sua incapacità di andare oltre alle proprie disgrazie e al proprio egoismo me lo rendevano antipatico. Maira invece non mi aveva particolarmente colpito, forse lasciata un po’ troppo in disparte nel libro precedente.
Qui invece i due fanno faville. Entrambi, insieme, l’uno accanto all’altra, riusciranno a trovare una propria dimensione e a conquistare il lettore; perché questa volta non si può non amarli. La loro crescita personale e psicologica li fa entrare sotto pelle.

L’unica cosa che mi ha lasciata un po’ delusa è il poco spazio dato a Riccardo e Sandro. Questi due personaggi avevano molte potenzialità. Riccardo, per quel poco che interviene, è schietto e dolce, entra subito in simpatia e Sandro ha dalla sua l’uso della magia, eppure entrambi rimangono in disparte, dietro le quinte. Non entrano veramente mai in azione. Ciò non significa che al romanzo manca qualcosa.

La trama come sempre è ben articolata e ricca di colpi di scena, mai noiosa o scontata, anche se il finale lo ho trovato leggermente affrettato.
Mi sarebbe piaciuta un'indagine psicologica un po' più approfondita di Connor in relazione a ciò che gli succede.
Lo stile è scorrevole, il linguaggio adatto al pubblico a cui si rivolge il libro (è uno young adult). Le descrizioni, mie nemesi sia come lettrice che come scrittrice, sono ben fatte e particolareggiate ma sempre funzionali alla storia così da non appesantire la lettura; fanno immergere il lettore nelle atmosfere e negli ambienti.
Inoltre, anche questa volta, si rimane affascinati dagli elementi tra fantasy e fantascienza che l’autrice riesce a creare. Bolle scudo, sensori ipertecnologici, armi, cloni ma anche poteri sovrannaturali, magia, vampiri, angeli decaduti o meno… insomma Eva Fairwald non ci fa mancare nulla ed è così brava a mescolare i due elementi che non c’è nulla che stona.
Ho però notato una cosa. Avendo letto le altre sue opere, devo ammettere che negli young adult la bravura di Eva è un po' frenata, come se non esprimesse le sue reali potenzialità. Credo sia dovuto proprio al genere young adult. Per sottostare al target di riferimento, è evidentemente costretta a limitarsi nel linguaggio, nelle scene di azione, nell'intreccio della trama.


In conclusione un romanzo assolutamente da leggere dove azione, amore, fantasy e fantascienza si fondono per creare una storia misteriosa e avventurosa, dolce ma allo stesso tempo di forte impatto. Agli amanti del genere young adult fantasy, ma anche del romance, non potrà non piacere. La scrittura impeccabile e l’attenzione a un prodotto pulito e curato sono altri due elementi che aggiungono valore a un romanzo di per sé già molto valido.

IL MIO VOTO:


Le altre opere di Eva Fairwald:

"L'Ombra dell'Angelo"
"L'Ombra del Sole" (recensione QUI)
"Law Kills" (recensione QUI)
"Playing with Daggers" (recensione QUI)
"Socerer for Sale" (recensione QUI)
"Trusting Darkness" (recensione QUI ad opera di Federico Negri)

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