domenica 31 maggio 2015

Recensioni: "Lampo Oscuro"

E finalmente sono riuscita a leggere questo libro di Matteo Silanus. Ve lo presentai anche troppi mesi fa e se qualcuno aspettava la mia opinione in merito sarà nel frattempo invecchiato. Eccomi qui allora, meglio tardi che mai.

SCHEDA LIBRO:


Titolo: Lampo Oscuro
Autore: Matteo Silanus
Genere: Avventura / Fantasy
Casa editrice: Lettere Animate
pubblicato: 10 novembre 2014
formato: e-book (kindle store)
pagine: 210
ISBN: 978-88-6882-232-3

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LA TRAMA:

Siamo a Philadelphia ai giorni nostri e Jason, un giovane di belle speranze nel campo dell’insegnamento universitario, nasconde una doppia vita: nel tempo libero è Lampo Oscuro.
Lampo Oscuro è un supereroe alle prime armi; non possiede nemmeno un costume, ma ha la facoltà di percepire la paura delle persone in difficoltà, di teletrasportarsi da loro e combattere per difenderle, aiutato più dal fisico atletico che da poteri sorprendenti. 
Infatti Jason, alias Lampo Oscuro, non è invincibile: può essere ferito, può provare dolore, può anche morire, ma, per fortuna, ha grandi capacità di rigenerazione. I poteri che possiede li ha acquisiti per un caso davvero fortuito.
Jason (e il suo alter-ego Lampo Oscuro) è affiancato da altri personaggi: Renée, bella e intelligente protagonista dei suoi sogni più romantici e il geniale amico Peter, giovane inventore e brillante studente.
Quando il destino lo mette a confronto con Heinz, un personaggio duro e spietato, ma che in passato ha patito sofferenza e dolore, Lampo Oscuro incontra anche un commissario della polizia di Philadelphia. Gli salva la vita ed egli diventa il suo mentore, il padre affettuoso che Jason ha perduto quando era piccolo. 
Le molte avventure di Lampo Oscuro lo portano a incontrare persone comuni minacciate da delinquenti, a salvare donne in difficoltà e bambine imprudenti e persino a togliere dai pasticci la stessa Renée.

Recensione:

Jason è un ragazzo come tanti, professore all’università e pieno di ideali. Questo almeno fino a che non gli accade qualcosa di imprevisto e inaspettato che gli cambierà la vita. Come? Grazie a dei superpoteri. Ma Jason non è un supereroe, non è indistruttibile, non è super forte o super veloce. E allora? Che cosa lo spinge a fare il difensore dei deboli e accorrere in aiuto di chi ha bisogno? Che cosa lo smuove a sacrificare la sua vita mettendola più volte a repentaglio e combattere contro il crimine?

Dalla trama è piuttosto ovvio. Jason è un supereroe non tanto nei poteri quanto nell’onestà e senso di giustizia.
In un mondo afflitto da delinquenza e dolore Jason non ha dubbi: le sue capacità gli impongono di aiutare i più deboli, le vittime dei malviventi, salvare loro le vite, a qualsiasi prezzo anche a costo della propria. Un eroe assolutamente positivo dunque, che tuttavia ha le sue paure, speranze, fragilità.

Ha anche dei dubbi, primo fra tutti quello che è alla base della storia e che ritorna più volte sotto forma di domanda: qual è la vera giustizia? Chi decide cosa è giusto e sbagliato? Un Giustiziere comincia a uccidere criminali e persone malvagie, terroristi e trafficanti di droga, i signori del crimine mondiale insomma. Fa la cosa migliore per tutti? E’ un salvatore? Oppure solo un pazzo che crede di poter decidere della vita e della morte degli altri a proprio piacimento? Questo è un po’ il filo conduttore dell’intero romanzo e al quale Jason dovrà trovare risposta.

Ho trovato il personaggio molto ben costruito. Forse un po’ irreale nella sua positività e incrollabilità morale, però in fondo è un supereroe che deve dare il buon esempio e un insegnamento quindi… ben venga. Mi è piaciuto molto infatti come l’autore abbia voluto sottolineare il fatto che in realtà ognuno di noi può essere Jason e può fare qualcosa per gli altri. Dietro la maschera di Lampo Oscuro c’è un ragazzo come tanti. I suoi unici vantaggi sono il teletrasporto e la capacità di guarire; ma sente dolore, sanguina e ha paura come ognuno di noi. Ha bisogno di allenarsi per diventare più forte e resistente, di imparare tecniche di combattimento per affrontare i nemici e ogni volta per salvare qualcuno finisce ferito e malconcio. Insomma anche lui ha il suo bel da fare.

E allora perché anche noi non possiamo fare qualcosa? Non dico di andare per le strade e affrontare il crimine, ma molto spesso si tende a chiudere gli occhi anche verso le piccole ingiustizie a cui assistiamo senza volerci immischiare. Ci facciamo i fatti nostri che è meglio e si vive di più, senza andarsi a cercare grane. Purtroppo è un po’ questo il pensiero comune. Ma lasciamo stare questi discorsi o si va su temi molto complessi e delicati in cui poi entrano in gioco tante variabili e non voglio certo fare la morale a nessuno.

Torniamo a parlare dei personaggi. Al fianco dell’onesto, simpatico, coraggioso protagonista, troviamo Peter, coinquilino timido e un po’ goffo ma genio esperto di ingegneria informatica; la bella e dolce Renee che fa battere il cuore al nostro eroe; il saggio commissario della polizia, esperto del mestiere che capisce subito il valore di Lampo Oscuro prendendolo a benvolere; infine i cattivi, dai semplici delinquenti ai più crudeli e spietati. Ognuno di loro ha un suo ruolo nella storia e accompagna l’eroe nel suo viaggio alla scoperta del proprio compito e ruolo.

Una scena del libro... più o meno :-)
L’autore ha creato dei bei personaggi e una trama molto carina. Un po’ troppo lenta all’inizio ma dopo prende il via e cattura l’attenzione tanto che l’ho finito in 24 ore. Inoltre la parte romance, non invadente ma presente, soprattutto dalla seconda metà in poi, mi ha piacevolmente sorpreso. Delicata, dolce, ben sviluppata e mai forzata.

La scrittura di Silanus tuttavia è ancora un po’ immatura ed è un peccato perché il libro ne avrebbe guadagnato tantissimo soprattutto per il genere di storia. Nei momenti degli scontri e delle lotte, nei momenti in cui Lampo Oscuro rischia la vita, nei momenti più difficili per il nostro eroe, la mancanza di un’efficace tecnica del mostrare, sminuisce la partecipazione del lettore, l’empatia. Sono descritte troppo le azioni a discapito dei sentimenti. Questo fa calare la suspense e il pathos narrativo.
Ma non dimentichiamo che Matteo Silanus è giovane e al suo primo romanzo. Ha quindi tutto il tempo per migliorare, ma soprattutto ne ha le capacità. Anzi non mi dispiacerebbe leggere un secondo libro di questo eroe così umano e dei giorni nostri.

Per il resto l’autore usa uno stile semplice e lineare, senza parole ricercate ma godibilissimo, almeno è quel che io preferisco. Le descrizioni non abbondano e se a qualcuno questo potrebbe far storcere il naso, per me, lo sapete, non è un problema. La lettura è piacevole e scorrevole. L’unica pecca è qualche difetto di editing che comunque non disturba più di tanto e che è più da imputare alla casa editrice che non all’autore stesso.

In conclusione consiglio la lettura per passare qualche ora piacevolmente sia ad adulti che a ragazzi. Magari qualche scena e immagine un po’ violenta non me lo fanno consigliare a ragazzi sotto i quattordici anni, ma per i più grandi credo che invece sia un bello spunto di riflessione sul concetto di giustizia e dovere morale. Proprio per questo ho deciso di dare un voto leggermente più alto di quanto avrei fatto in un primo momento, anche in virtù del fatto che ho apprezzato molto la trama.

IL MIO VOTO:


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