martedì 5 maggio 2015

Recensione: "Emma la Strega - Orrore a Lago Maggiore"

E torna a farci compagnia Federico Negri con un'altra delle sue belle recensioni. Federico ha letto e commentato per noi il primo libro di una serie fantasy/horror ad opera di Gianni Gregoroni.
Andiamo subito al dunque e vediamo di che si tratta.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Emma la Strega - Orrore a Lago Maggiore" (vol 1 della serie)
Autore: Gianni Gregoroni
Serie: "Emma la Strega"
Genere: fantastico/horror/romanzo breve
Formato: cartaceo
Pag: 142

Link per l'acquisto:
Amazon, Lulu

LA TRAMA:

A volte le cose che capitano per caso ci portano su strade che mai ci saremmo sognati di intraprendere, è quanto accade ad Emma. Inizia quasi come in un gioco ma poi diventa tutto vero.

Recensione:
(ad opera di Federico Negri)


Il romanzo breve "Emma la strega – orrore a Lago Maggiore" di Gianni Gregoroni è in realtà costituito da due parti distinte, anche abbastanza diverse come ritmo e sviluppo narrativo.
In entrambe si raccontano le avventure di Emma, ragazzina quasi-undicenne in vacanza al Lago Maggiore con i genitori, che viene coinvolta in un misterioso intrigo di sparizioni di bambini e case infestate. L'azione si svolge ai giorni nostri e l'ambientazione è fedele ai luoghi descritti.

Nella prima parte vi è l'inizio dell'avventura e i suoi fatti scatenanti, mentre nella seconda parte il quadro narrativo si sposta dall'horror al fantasy, poiché Emma viene irreggimentata in una specie di scuola di magia, dove risolverà finalmente il mistero del lago.

L'incedere è buono e il libro si legge volentieri, tuttavia io ho preferito di gran lunga la prima parte rispetto alla seconda. Emma si deve inserire nella comunità del lago, farsi nuovi amici, trovare persone di cui fidarsi e capire di chi diffidare… proprio nell'età più complessa dove le insicurezze e i primi bagliori della pubertà iniziano a spingere sotto la pelle.
Ho trovato questi temi trattati con leggerezza e maestria dall'autore e il personaggio di Emma risulta molto riuscito in questa sezione. Inoltre la storia vagamente horror genera la giusta ansia, l'avvicendarsi degli eventi è dosato con ritmo e le trovate non sono mai scontate o noiose.
E' una lettura adatta a tutti, non vi sono scene splatter o violente, quindi è più un romanzo di tensione che un vero e proprio horror, ma secondo me è estremamente equilibrato e piacevole.

La seconda parte invece l'ho trovata più insipida. Conosciamo già Emma e non vediamo l'ora di vederla affrontare nuove sfide, ma… le sfide non arrivano. O meglio Emma agisce da comprimaria, a margine di eventi decisi e orchestrati da altri. E' un'eroina troppo passiva per questa seconda parte, forse perché l'autore si rende conto che gli avvenimenti sono troppo importanti per essere condotti da una ragazzina di undici anni, ma comunque non è una giustificazione che mi soddisfa. Se si decide di raccontare la storia da un punto di vista il personaggio deve essere l'assoluto protagonista, deve guidare le circostanze e decidere il corso della storia. Sennò è un semplice bystander e tutto l'esercizio narrativo perde di interesse.

Quindi il secondo libro l'ho trovato meno incisivo e soprattutto meno centrato su Emma. Il plot della vicenda è accettabile anche in questa seconda parte, così come lo scorrevolezza della narrazione, ma nel complesso non mi ha pienamente soddisfatto.

Dal punto di vista dello stile il registro è molto semplice e diretto e secondo me azzeccato per rendere il punto di vista di una bimba di undici anni. Se siete dei grammarnazi tuttavia rimarrete delusi, poiché il libro avrebbe la necessità di una revisione, i refusi abbondano. Ma io non lo sono, quindi a me non ha dato fastidio ^__^

In conclusione consiglio l'acquisto a chi ama i romanzi con protagonisti bambini, il primo libro è veramente molto bello. Il secondo magari io l'ho apprezzato meno, ma comunque è scorrevole, quindi vi potrà intrattenere senza difficoltà sotto l'ombrellone ammesso che qualcuno di voi già sia spalmato al sole, di questi tempi piovigginosi.

3 commenti:

  1. Ciao, grazie per la recensione e le parole spese e per gli spunti di riflessione che mi avete dato. Ho parlato di voi qui
    http://ilperdilibri.wordpress.com/2015/05/05/recensito-emma-la-strega-orrore-a-lago-maggiore

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    1. Grazie a te. Per le parole spese... beh, opera di Fede.

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