mercoledì 4 marzo 2015

Recensione:"Quando Cala il Buio"

Oggi parliamo di un romanzo horror che vedo parecchio in giro sui social. Si tratta dell'opera di Massimiliano Bellezza edito dalla Butterfly. Essendo però un genere che io non leggo (mi fa paura persino la trama), ho lasciato il piacere di recensirlo a Federico.
Ecco quindi cosa ne pensa.

SCHEDA LIBRO:

Titolo:"Quando Cala il Buio"
Autore: Massimiliano Bellezza
Genere: Horror
Editore: Butterfly Edizioni
Formato: e-book e cartaceo
Pag: 98

Link per l'acquisto:
Amazon, Kobobooks, e molti altri stores

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LA TRAMA:

Salem, Oregon settentrionale. Alle inquietanti sparizioni di bambini e adolescenti segue la scoperta di una vera e propria casa degli orrori, all’interno della quale si trovano i corpi delle piccole vittime. 
Altrove, un uomo si sta preparando a lasciare il suo appartamento. Si fa chiamare Ray Smith. Le sue mani sono sporche di sangue e una donna dai lunghi capelli neri è riversa sul pavimento. Allo specchio, il volto dell’assassino è deturpato: sulla sua pelle, l’uomo reca i segni di qualcosa che accadde quando era soltanto un bambino, e che l’ha cambiato per sempre. 
Una settimana dopo, cinque ragazzi sono immobili dinanzi al cancello di una scuola abbandonata. Sono cinque, giovani e forti. Ne rimarrà solo uno. 
A metà strada tra Stephen King e Donato Carrisi, la prosa di Massimiliano Bellezza è un coltello pronto a fendere il sonno dei lettori e a trascinarli con sé in un vortice di puro terrore. Perché Ray Smith non è il nome di un personaggio. Ray Smith è il nome del vostro prossimo incubo. 

Recensioni:
(Ad opera di Federico Negri)

Ho letto il racconto lungo di Max Bellezza in un paio di sere. E' un thriller dalle venature horror, che si svolge per quasi tutta la durata dell'azione all'interno di una scuola. Un maniaco omicida ha stabilito colà la sua sede operativa e un gruppo di ragazzini ha inopinatamente deciso di fare una bravata e visitare di notte la struttura.

Il racconto ricalca in maniera fedele i classici del genere, mi ha ricordato per certi versi il film "Turistas", ma anche "La Casa" o, in senso lato, "Alien". Il succo della questione è infatti rimanere vivi, non potendo uscire da uno spazio confinato, che comprende anche il cattivone di turno.

Il tema è svolto con cura e la prosa di Max Bellezza è davvero coinvolgente. L'autore è molto abile nel creare pathos e attesa, la suspense è notevole ed è difficile smettere di girare le pagine.

Ci si ritrova catapultati a fianco dei ragazzi inseguiti dal mostro omicida e si spera di riuscire a sfuggire in qualche modo ai suoi temibili colpi.
I personaggi sono piacevoli e anche la lieve storia d'amore accennata è condotta in porto con maestria e sicurezza.

Non ho trovato una grande idea la deformità fisica del mostro, associare un brutto aspetto a un brutto carattere è un trucco un po' consumato, a mio avviso. E poi non è ben chiaro come siano fatte queste misteriose protesi facciali che indossa, né quale utilità abbiano ai fini del racconto.
Comunque chi ama il genere troverà soddisfazione nella prosa esperta e accattivante dell'autore, un paio d'ore di angoscioso divertimento sono garantite.

Io personalmente non ho gradito completamente l'arco narrativo della storia, che ho trovato piuttosto lineare e scarno. Non voglio spoilerare il finale, lascio a chi lo leggerà la sua valutazione, a me non è piaciuto e mi ha lasciato insoddisfatto e infastidito, però altri magari lo troveranno azzeccato, siamo nel campo dei gusti personali.
Io apprezzo le storie dove i protagonisti hanno un'evoluzione e vengono veicolati messaggi o temi al lettore. Questi aspetti non li troverete nel libro di Bellezza, se non una secca contrapposizione tra adulti (tutti cattivi?) e ragazzi (tutti innocenti?), che forse io non ho compreso appieno.

In conclusione, se amate i thriller/horror e vi piace stare appesi alle pagine nell'attesa di un'accetta che vi penetri tra le scapole, questo è il libro giusto per voi e potrete godere appieno dell'abilità narrativa dell'autore.

3 commenti:

  1. beh se non ci aveva già pensato la trama a impaurirmi direi che la recensione ha dato il colpo finale! Mi sa che non è esattamente il mio genere. Magari un giorno...

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  2. Purtroppo devo condividere il pensiero di Deb, mi angoscia solo la sinossi.... Non so se riuscirò a leggerlo.

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  3. Beh, credo che l'horror sia un genere un po' particolare. Non posso dire la mia perché io non ne leggo così come non ho letto questo. Infatti mi impressiono troppo. Mi fido quindi di quel che ne dice Federico

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