sabato 7 febbraio 2015

#6. GIVEAWAY DI BUON COMPLEANNO!!!

Siamo a metà dei nostri festeggiamenti e volevo ricordarvi che oggi è l'ultimo giorno per cercare di vincere il primo libro "I Custodi della Notte" di Manuela Dicati. L'estrazione avverrà domani 8 Febbraio e in mattinata saprete il nome del vincitore (verrà pubblicato sia qui sul blog che sull'evento di Fb).
Ora passiamo al libro del giorno. E il turno di un romanzo molto particolare e che spero vi piacerà davvero. E' il romanzo di esordio di Vittorio De Agro' e lui la definisce un'autobiografia ma direi che è un termine un po' riduttivo. "Essere Melvin" è qualcosa di più.


 "Essere Melvin - tra finzione e realtà"
In palio dal 7 al 12 Febbraio


SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Essere Melvin - tra finzione e realtà"
Autore: Vittorio De Agrò
Genere: Autobiografia, romance
Editore: Cavinato
Formato: Cartaceo
Pag: 420



Link per l'acquisto:
Amazon, Ibs e molti altri stores


SINOSSI:

Genitori, scuola, amicizie, affetti, impegni tracciano un percorso lungo il quale Melvin, giovane proprietario terriero di origini siciliane, tenta faticosamente di avventurarsi, confliggendo fin da bambino contro aspirazioni e proiezioni familiari che non gli appartengono. Fantasie, strambe millanterie, menzogne, che gli sembrano fin da subito una via di fuga da una realtà avvertita come insostenibile, non fanno che trascinarlo pian piano in una dimensione in cui il mondo concreto e quello immaginario slittano continuamente l'uno nell'altro, producendo senza sosta antitesi inconciliabili nello sviluppo della personalità e delle relazioni affettive con il pur ricco universo femminile che lo circonda. I riti virtuali del web e della comunicazione digitale lo conducono all'ossessiva frequentazione di un forum dedicato ad una starlet di una fiction televisiva, l'Aspirante; tra i due nasce un autentico sentimento le cui conseguenze, tuttavia, finiscono per amplificare la crisi di Melvin fino allo sdoppiamento di sé, in una crescente, e drammatica, deriva psicotica e autodistruttiva a causa della quale egli subisce un trattamento sanitario obbligatorio. Melvin chiederà aiuto allo Splendente, singolare ma lucidissima figura di psichiatra, cui si rivolgerà quando il peso dei ricordi e del senso di colpa per il tradimento dell'altrui fiducia si farà insopportabile, al punto da restringere ulteriormente i già risicati margini della sua sopravvivenza psichica. La memoria, improvvisamente ricomparsa dopo una prolungata amnesia, gli consentirà di recuperare episodi e situazioni – cui il protagonista dà il nome di file - e di illustrarli, con puntualissima dovizia di particolari, al suo terapeuta. Ne nasce una dialettica tra medico e paziente, per molti versi proficua e chiarificatrice, che però non prelude affatto, come ci si potrebbe aspettare, ad un finale prevedibile e consolatorio; giacché non siamo di fronte ad una finzione narrativa, bensì ad un racconto intensamente vissuto sulla propria pelle e a rischio della propria esistenza. Perciò nessuna invenzione, nessun artificio, nessuna ipocrita censura, nessuna remora nel mettersi a nudo e offrire al lettore una testimonianza che un conformistico riserbo preferirebbe seppellire nei sotterranei della rimozione e del pudore.


Melvin è una storia vera. Davvero.

Recensione:

Non sapevo cosa aspettarmi quando ho iniziato a leggerlo, ma questo libro mi ha travolto. Non so dirvi di preciso che cosa mi ha lasciato dentro, ma sicuramente tante emozioni forti.
Basti pensare che l’ho finito venerdì sera, prima di andare a letto e stranamente in un orario decente, eppure, nonostante la tranquilla notte di sonno di cui i miei figli mi hanno fatto dono, mi sono ritrovata il sabato mattina ancora così coinvolta, da girare per casa come imbambolata, persa nell’universo di Vittorio.

La sinossi dice chiaramente qual’è il tema di cui si parla, ma non prepara alle emozioni, ai sentimenti, allo scombussolamento che si prova nel leggerlo. “Essere Melvin” mi ha catturata tenendomi incollata per un giorno intero, pagina dopo pagina (e non sono poche) senza riuscire a staccarmene.
Vittorio de Agrò ci presenta la sua vita così come l’ha vissuta, nel bene e nel male, senza tralasciare nulla, senza censure.

La sua scrittura è molto coinvolgente, l’italiano è buono, pulito, scorrevole; lo stile è semplice, come un racconto, le frasi brevi che arrivano dritte al bersaglio. Ed è proprio questo a cui mi sono trovata di fronte: un racconto.
La sensazione non è quella di leggere un libro ma di parlare con una persona in carne e ossa. Vittorio ti travolge nel flusso della sua storia personale – l’infanzia, la famiglia, la spola tra il Lazio e la Sicilia, le “sue donne” (dalla madre, alle amiche a quelle amate), il lavoro, il calcio, le passioni – e ti immedesimi in lui in un susseguirsi di avvenimenti che non lasciano tregua, così come lui ne ha avuta poca nella lotta ai suoi file; in questo modo chiama i suoi ricordi a lungo perduti che improvvisamente ritornano portando sofferenza, rimorsi, sensi di colpa e che come zombi risorgono dal passato per nutrirsi di ciò che di vivo e bello c’è in lui.

E se da una parte l’autore ha scritto queste pagine proprio per bruciare i file, nel potere catartico della scrittura, dall’altra ha voluto trasmettere un messaggio. E’ vero, questo libro parla di disagio mentale, di psicosi, di malattia, ma soprattutto parla di un’anima sofferente che ha bisogno per prima cosa di amore e comprensione e non di essere esclusa e allontanata, o peggio ancora, lapidata o etichettata come pazza. Questo l’autore cerca di far capire ai lettori attraverso la sua dolorosa e difficile esperienza.

Un’esperienza che prosegue, nella guarigione, nelle difficoltà, in una nuova tappa in cui è accompagnato dalle persone che lo amano.

Io ho scambiato qualche messaggio con Vittorio e devo dire che mi ha fatto molto effetto perché era come continuare a leggere il suo libro. Quello che conosci e scopri in “Essere Melvin”, è la stessa persona con cui puoi dialogare sul suo blog. Leggere i suoi post è come leggere innumerevoli epiloghi di “Essere Melvin”.

Nel libro tuttavia, non conosciamo solo Melvin, ma anche le persone che fanno, o hanno fatto parte per periodi più o meno lunghi, della sua vita. Tutte loro, sono ben caratterizzate. I soprannomi, per cui Vittorio sembra essere molto portato, danno al lettore, in una semplice parola che ne esprime una peculiarità, l’idea immediata di chi si trova di fronte, aiutandolo a orientarsi nella comprensione.

"Essere Melvin":
una fenice che risorge dalle ceneri.
Non posso che lodare il coraggio dell’autore nello scrivere di sé e della propria vita. Posso capire che per lui sia stata quasi una costrizione, un atto necessario alla guarigione e se da una parte è vero, questa motivazione non riguarda la pubblicazione di ciò che aveva scritto. Perché non tenersi il suo diario in un cassetto?
Ci vuole molto carattere per lasciare che altri, degli estranei, assistano ai tuoi errori, alla caduta, alla vergogna e all’umiliazione. Allora perché farlo? Perché sottoporsi a questa ulteriore prova? Non è certo per mettersi in mostra, farsi compatire e farsi così un nome.
La verità è che Vittorio De Agrò, come già vi ho detto, ha uno scopo ben più nobile e profondo. Vuol cercare di far capire agli ignoranti (inteso in senso letterale: dal lat. Ignorans-antis, part. pres. di ignorare) e ai superstiziosi o semplicemente a quelli che hanno paura di ciò che non comprendono, che cosa è e che cosa non è, il disagio mentale.

Chiudo qui la mia recensione con una citazione proprio da “Essere Melvin”, una frase che mi è piaciuta particolarmente perché porta in sé uno dei messaggi più belli che possano esistere. E’ un messaggio di riconciliazione, di speranza e di amore:

“Se oggi sono qui, Vittorio, è per dirti di guardare avanti. La tua storia è appena iniziata”.

In conclusione non posso che dir bene di questo libro, che mi ha conquistata. Credo che tra i lettori troverà pareri discordanti, perché o lo si ama o lo si odia. Inutile che dica quale delle due emozioni abbia provato io. Sono sicura però, che saranno tutti concordi nel dire che è un libro che fa riflettere e, spero, comprendere qualcosa in più su una realtà di cui si conosce poco e che ancora viene stigmatizzata dalla società.

Se vi piace questo romanzo, commentate con la frase che vi ha colpito e in bocca al lupo!
Ricordo il giorno dell'estrazione: 13 Febbraio

Come sempre, riepilogo dei premi e delle regole:

CALENDARIO LIBRI IN PALIO (TUTTI IN VERSIONE E-BOOK):
Clicca sul titolo del romanzo per accedere agli altri post e partecipare; sul nome dell'autore per accedere alla sua pagina Facebook. 

07 Febbraio: “Essere Melvin” di Vittorio De Agrò
08 Febbraio: “(Es) senza di te” di Corinne Savarese
11 Febbraio: “Law Kills” di Eva Fairwald
12 Febbraio: “In volo con te” di Jessica Maccario
13 Febbraio: “Anime Assassine - La vendetta del cigno nero” di Diego Collaveri

COME SI VINCE:

Ci sono dodici libri in palio e di conseguenza ci saranno dodici estrazioniOgni giorno verrà presentata sul blog la recensione di uno dei romanzi che partecipano al GA (come da calendario riportato sopra). I partecipanti dovranno commentare il post sul blog, riportando la frase che più li ha colpiti della sinossi o della recensione.

Chi partecipa è tenuto a commentare solamente i post del libro o dei libri, che desidera vincere.

OGNI ROMANZO RIMARRA' IN PALIO PER 6 gg.
Quindi, ad esempio, l’estrazione de “I Custodi della Notte”, in palio dal 2, avverrà il giorno 8 Febbraio e ne verrà data comunicazione sia sul blog, nella banda laterale, che sull’evento FB. (per accedere all'evento, CLICCA QUI) E così a seguire, tutti gli altri.

LE REGOLE:
  • Commentare il post di presentazione di ogni libro che si vuole vincere, scrivendo la frase della recensione o della sinossi, che vi ha colpito o incuriosito tanto da voler vincere il libro in palio.
Ricordate di lasciare la vostra mail nel commento, per essere contattati in caso di vittoria.

  • Condividere l’evento su qualsiasi social
  • Diventare follower del blog o mettere il like alle pagine degli autori (ENTRAMBI OPZIONALI).
Non dimenticate il BONUS!

BONUS:
Se il vincitore di questo romanzo, lo leggerà e recensirà, su qualsiasi social o stores, entro il 18 Marzo 2015, avrà diritto a ricevere in premio uno degli altri libri in palio (a scelta) o, se si preferisce, un'altra delle opere dello stesso autore .

Per ottenere il bonus, chi lo vorrà, dovrà contattarmi alla mail del blog:

ilforzieredeilibri@gmail.com

fornendomi prova della recensione effettuata (screenshot, link, ecc…)
ATTENZIONE: Recensioni di poche parole o generiche non daranno diritto ad alcun premio bonus. Non si pretende, né si vuole, che tale recensione sia esclusivamente positiva. Noi autori siamo interessati a conoscere il vostro reale parere, nel bene e nel male. Siate sinceri ed argomentate!

8 commenti:

  1. Buon giorno Signore e Signori
    Ringrazio di cuore Manuela Dicati per avermi invitato a partecipare a questa bella manifestazione.
    Oggi sarebbe il mio turno come "imbonitore". Ora sebbene, bontà della Dicati, mi definisca un autore io non lo sono per nulla.. Già passo troppo tempo in tribunale a combattere contro gli inquilini morosi che non ho voglia di prendermi una denuncia dal sindacato degli scrittori. Chi sono io? Cosa è "Essere Melvin". Mi permetto di sottoporVi la lettera di presentazione che sottopongo ogni agli editori e che puntualmente non serve a nulla.
    Magari a voi piacerà di più
    " ESSERE MELVIN
    Non sono uno scrittore, mai avuto questa pretesa. Dico spesso tra il serio e il faceto che la mia maestra delle elementari è morta di freddo tanto tempo fa.
    Ero un proprietario terriero e d’immobili quando nel luglio del 2009, la mia vita implose.
    Così nel settembre dello stesso anno decisi di affidarmi a uno psichiatra,Lo Splendente, per cercare di rimettere insieme il puzzle della mia vita.
    Quando iniziai a raccontare allo Splendente, la mia storia, che ritenevo banale, ma piena d’ombre e di vergogna, lui sorrideva e mi diceva”Uscirebbe un buon libro”
    Anche se scettico nell’autunno del 2009 cominciai a scrivere le mie memorie.
    Una vera e propria confessione “laica” senza alcuna censura.
    Scrivere per me è stato terapeutico, doloroso, ma mi ha aiutato a sconfiggere i demoni della mia mente.
    “Essere Melvin” è la storia della mia vita sempre a cavallo tra finzione e realtà.
    E’ una storia d’amore, di dolore e sofferenza, ma alla fine di un ritorno alla vita dopo una “traversata nel deserto”
    Nel Gennaio del 2013 ho aperto un blog:ilritornodimelvin.wordpress.com per condividere con il mondo le mie esperienze.
    Il Corriere della Sera nell’Aprile del 2013 ha descritto”Il ritorno di Melvin” come la Notting Hill italiana.
    Melvin è un percorso terapeutico di crescita e di cambiamento e di chiarimento con il proprio passato.
    Tutti mentono almeno una volta nella propria vita, pochi lo ammettono e cercano di capire perché lo hanno fatto.
    Melvin non è ovviamente un eroe, anzi è un uomo qualunque che però decide di non arrendersi alla malattia mentale che lo avvolge ad un certo punto della sua vita.
    Il finale di Melvin potrebbe essere definito aperto da qualcuno, pacificatorio da altri, ma in vero mi piace definirlo come un nuovo inizio per il protagonista.
    A chi potrebbe essere rivolto? Penso a tutte quelle persone che almeno una volta sono caduti e a tutti quelli che soffrono in silenzio. Ad essi e non solo, Melvin potrebbe essere il libro giusto per non smettere di credere in un futuro felice e sereno che dovremmo meritare."
    Vi aggiungo lo spot radio che feci realizzare un anno fa per il mio romanzo.
    Rimango a Vostra disposizione per ogni dubbio e grazie per l'attenzione

    http://youtu.be/7B8Im1Jxv-E

    RispondiElimina
  2. http://youtu.be/7B8Im1Jxv-E

    e mi permetto di aggiungere anche le altre 24 belle recensioni che #EssereMelvin ha ricevuto se magari voleste darci uno sguardo
    https://ilritornodimelvin.wordpress.com/parlano-di-melvin/

    RispondiElimina
  3. Confermo che è un romanzo davvero bellissimo! :)

    RispondiElimina
  4. Confermo che è un romanzo davvero bellissimo! :)

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. Ancora grazie per questa bella opportunità! Essere Melvin lo corteggio da un bel pó, e mi auguro possa avere la fortuna di vincerlo :)

    " La sensazione non è quella di leggere un libro ma di parlare con una persona in carne e ossa. Vittorio ti travolge nel flusso della sua storia personale"

    Ho condiviso, qui: https://www.facebook.com/gresi.vitale https://plus.google.com/u/0/104277882232518807226/posts

    La mia email: vitale118@hotmail.com

    RispondiElimina
  7. Mi sembra molto interessante e voglio partecipare. frase "messaggio di riconciliazione, speranza e Amore". Spero di vincerlo, cmq in bocca al lupo a tutti. E.mail pat.bra@virgilio.it

    RispondiElimina
  8. non partecipo neanche stavolta ho già l'ebook di Essere Melvin un libro molto bello e sono d'accordo con la recensione la parte che più mi ha colpita è questa:
    La sensazione non è quella di leggere un libro ma di parlare con una persona in carne e ossa. Vittorio ti travolge nel flusso della sua storia personale – l’infanzia, la famiglia, la spola tra il Lazio e la Sicilia, le “sue donne” (dalla madre, alle amiche a quelle amate), il lavoro, il calcio, le passioni – e ti immedesimi in lui in un susseguirsi di avvenimenti che non lasciano tregua, così come lui ne ha avuta poca nella lotta ai suoi file; in questo modo chiama i suoi ricordi a lungo perduti che improvvisamente ritornano portando sofferenza, rimorsi, sensi di colpa e che come zombi risorgono dal passato per nutrirsi di ciò che di vivo e bello c’è in lui.

    RispondiElimina