domenica 4 gennaio 2015

Recensione: "Oltre i Confini - Il tocco degli Spiriti"

Ebbene sì, sono rimasta un po' indietro con le recensioni da pubblicare ma le feste mi hanno tenuta un po' impegnata. Chiedo scusa e oggi rimedio postandone subito una.
Si tratta di un fantasy un po' particolare, sicuramente originale e diverso dal solito, scritto dall'autrice italiana Noemi Gastaldi

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Oltre i Confini - Il tocco degli Spiriti" (vol 1)
Autore: Noemi Gastaldi
Serie: "Oltre i Confini"
Genere: fantasy
Formato: e-book
Pag: 302

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LA TRAMA:

Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola, si è talmente abituata alla situazione da reputarla normale. Non ha idea del rischio che sta correndo. Ha ormai ventidue anni, quando l’ossessione per una ragazza misteriosa di cui è innamorata fin dai tempi dell’adolescenza, la spinge a confrontarsi con una verità che ha sempre rifiutato: la realtà materiale e quella immateriale, sono separate da un velo sottile, e lei è una di quelle poche persone capaci di squarciare questo velo. Francesca è consapevole di questo già da molto tempo, ma non le basta: è alla continua ricerca di nuove conoscenze, determinata ad accrescere il suo potere. Saranno proprio le sue ricerche a farle incontrare Lucilla, nei vasti territori oltre i confini. Nessuna delle due, però, immagina quello in cui saranno coinvolte: dopo una lunga era di equilibrio, i potenti Spiriti Antichi stanno per scatenarsi gli uni contro gli altri, coinvolgendo coloro che hanno subito il loro tocco…

Recensione:


Lucilla è una giovane ragazza italiana diversa però dalle sue coetanee. E’ cresciuta convinta di avere delle incredibili allucinazioni. Le ci vorranno anni e un piccolo aiuto, per capire che ciò che vede non è il frutto della sua immaginazione ma qualcosa di molto diverso e che la rende speciale. Lucilla è una Viator, una persona capace di viaggiare in un'altra realtà, quella immateriale, e ben presto dovrà imparare a usare le sue capacità o non potrà difendersi da ciò che sta per accadere. Insieme a Francesca, Roberto e a Fantasy, intraprenderà il suo percorso di conoscenza e consapevolezza alla ricerca della verità su se stessa, sulla realtà immateriale e sugli Spiriti Antichi.


Noemi Gastaldi ha creato un mondo originale, affascinante, mistico. Partendo da un tema ormai conosciuto, quello di una realtà materiale contrapposta a una in cui albergano gli spiriti, ha sviluppato una trama molto ricca: Viator, Viator Lucis, Spiriti Antichi, animali che fanno da guida, capaci di ibridarsi e fondersi con i Viator a cui sono legati e così via.
In questo universo “parallelo”, dove tutto è equilibrio, le regole sono decise dall’Eremita e dall’Alchimista, due Spiriti in contrapposizione da tempo, i cui fini non sempre sono ben chiari. A questi due viene poi ad aggiungersi una terza entità, ma non voglio rovinarvi la sorpresa quindi mi fermo qui.

Quello che mi ha colpito di questo romanzo è che non c’è la classica contrapposizione tra Bene e Male. Non c’è chi rappresenta l’uno e chi l’altro, ma solo entità superiori che agiscono secondo i loro scopi e che coinvolgono queste persone speciali, i Viator, cercando di legarli a sé secondo i loro capricci.
Lucilla si ritroverà presa in mezzo a tutto questo senza ben comprendere le regole del gioco. I dubbi, le paure, saranno le sue compagne ma al suo fianco ci sarà sempre la sua amata e inseparabile Fantasy.

Devo dire che inizialmente non ho adorato molto Lucilla. Pigra, indolente, superficiale… a volte le avrei dato una scrollata. Le succedono cose che invece che portarla ad indagare e porsi delle domande, la fanno scappare e far finta di nulla. Questo atteggiamento per un po’ può andare bene ed essere compreso ma poi può rivelarsi sbagliato e pericoloso, e infatti questo accade. L’esatto opposto invece è Francesca che studia, cerca, scopre, impara, esplora.

Ciò non significa tuttavia che il personaggio di Lucilla sia stato male caratterizzato. Al contrario. Come dico sempre, qualsiasi personaggio capace di suscitare emozioni, positivo o negativo che sia, simpatico o antipatico, è un personaggio ben riuscito, strutturato, che ha smosso l’animo del lettore come fosse una persona reale.
, Lucilla, con i suoi difetti è molto vera.
Inoltre mi è piaciuto molto il suo rapporto con Fantasy. Un amore dolce e puro, semplice e sincero, quell’amore forte più di qualsiasi altra cosa che fa superare ogni ostacolo, dove l’uno è sostegno, forza e protezione per l’altro.
E lo stesso vale per Francesca e Roberto. Anche la loro, una bella unione, in cui la felicità dell’altro è ciò che conta più di tutto.
Ecco, devo dire che mi sarebbe piaciuto che il personaggio di Roberto fosse più presente perché mi è rimasto molto simpatico. Avrebbe meritato più spazio.
Ma in assoluto il mio personaggio preferito di tutto il romanzo è stato L’Alchimista. Nonostante tutto quello che combina ho condiviso il comportamento di Lucilla verso di lui ed è bello il rapporto che si viene a creare tra lo Spirito e la ragazza. Mi piacerebbe dire di più ma non mi piace fare spoiler quindi se siete curiosi dovrete andare a leggervi il romanzo.

Un romanzo che cattura il lettore nelle proprie atmosfere mistiche. L’autrice è stata molto brava su questo aspetto. Descrizioni suggestive e particolareggiate, che stranamente non hanno appesantito la lettura, ti fanno immergere in questa altra realtà, te ne fanno assaporare quasi i suoni e i profumi. Bellissime davvero le scene delle fusioni con gli animali che aggiungono quel tocco in più alla storia donandole un pizzico di magia che lascia stupiti e meravigliati.

A questo proposito, è lampante il messaggio di amore verso gli animali. Animali che possono trasmetterci conoscenza, possono farci ritrovare noi stessi, possono guidarci lungo la strada, possono farci compagnia e proteggerci. Da amante degli animali, condivido in pieno il pensiero dell’autrice ed è bello come sia riuscita ad integrarlo nel romanzo.

Però… sì, perché c’è un però in questo romanzo. Anzi più di uno.
Innazitutto ho trovato l’inizio un po’ lento per i miei gusti. Assistiamo alla crescita di Lucilla seguendola in alcuni episodi della sua vita ma il tutto è quasi completamente narrato e sembra di leggere una specie di riassunto. Non amo molto questo tipo di scrittura e la lettura di questo pezzo mi è risultata un po’ difficile. Poi però la storia prende il via, soprattutto con l’ingresso di Francesca. Si movimenta, ti avvince e ti tiene incollato fino alla parola “fine” per vedere cosa succede. Ti incuriosisce insomma ma avrei gradito un inizio più al centro degli eventi.

Inoltre, nel corso della lettura, ho trovato dei punti in cui la trama non riesce ad essere gestita al meglio.
Noemi Gastaldi scrive bene, non ho trovato errori grammaticali o di sintassi ma in alcuni punti c’è un calo improvviso di pathos, personaggi fino a un momento prima presenti spariscono, liquidati con due parole, come ad esempio Andrea o persino Irene, la sorella di Lucilla; salti temporali associati a cambi di POV che a volte mi hanno confusa un po’. Inoltre, e questo forse è ciò che mi fa propendere per il voto che ho dato, troppe scene raccontate solamente nei fatti senza “mostrare” veramente.

Come già detto l’autrice ha creatività, scrive molto bene e la storia è davvero un fantasy particolare, ma credo che la scrittura della Gastaldi in questo romanzo sia ancora un po’ immatura e che quindi possa fare molto di più. Certo, non ho letto il seguito del libro quindi magari tutto ciò che ho detto in questo ultimo paragrafo è stato ampiamente superato nel volume successivo. Ma posso solo attenermi a quanto letto e rimane comunque un mio giudizio personale con cui alcuni, o forse molti, non saranno d’accordo.

In conclusione un romanzo molto buono nelle idee, nei personaggi, scritto bene e con atmosfere e descrizioni magiche che catturano l’attenzione, ma che presenta qualche imperfezione.

IL MIO VOTO:


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