mercoledì 21 gennaio 2015

Recensione: "Eternal Flame"

Questa sera vi parlo di un romanzo di cui avevo sentito parlare in giro per i social. E' il romanzo di esordio di una giovane autrice italiana: Martina Salice.
Titolo intrigante, cover molto hot... ecco la mia recensione di questo paranormal romance.


SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Eternal Flame"
Autore: Martina Salice
Genere: Paranormal romance
Formato: e-book e cartaceo
Pag: 346

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LA TRAMA:



Dopo essere stata imprigionata e torturata, Elettra O'Connell, ultima strega della sua stirpe, ha un solo scopo: la vendetta. È disposta a tutto pur di uccidere Kieran, il Mangiatore di Anime che le ha rovinato la vita, anche a sedurre un pericoloso Lykae. Quando le cose cominciano a sfuggirle di mano, un uomo misterioso la conduce in salvo portandola con sé nella sua base operativa. Lui è Belial, un Daemon con un passato tormentato alle spalle. Da tempo non gli interessano più le donne, eppure sente un’inspiegabile attrazione per la ragazza che sembra ricambiare.

Condotta al cospetto del re dei Daemon, Elettra decide di stringere un patto con lui: la collana di sua madre in cambio del suo aiuto a uccidere Kieran. 
La caccia ha così inizio, intanto l'attrazione tra Elettra e Belial si trasforma in una fiamma pronta a divampare.
Ma potrà la loro passione riuscire a sconfiggere i tormenti del passato?

Recensione:

Elettra, El, ha un solo scopo da cinque anni: vendetta. Nonostante il suo nemico sia crudele e pericoloso, lei non si arrende ed è disposta a tutto per riuscirci. Fino a che non incontra Belial, un uomo affascinante e sexy che suscita in lei una strana e inspiegabile attrazione. Le cose ben presto cambieranno ed Elettra troverà qualcos'altro per cui vale la pena vivere, perché è l’amore e non l’odio, l’unico sentimento in grado di guarire i cuori e le ferite dell’anima.



Ho letto questo libro in pochissimo tempo. Il genere mi piace molto, l’uso del POV multiplo è il mio preferito e la trama mi attirava. Le premesse quindi c’erano tutte.

E infatti, la lettura mi ha subito catturata. Pagina dopo pagina scoprivo il mondo creato da Martina Salice. Un mondo di vampiri? No, non è così. Ci sono Lykae anche se solo accennati (ma ricordiamo che è il primo di una saga anche se abbastanza autoconclusivo), ci sono i Daemon, i Mangiatori di anime, Senz’anima, streghe… insomma un universo ricco e articolato, senza per questo essere complicato, che ho molto apprezzato.

Così come mi sono piaciuti molto i personaggi.
Elettra in primis. E’ una ragazza dal carattere d’acciaio nonostante quello che ha subìto. Indipendente, ribelle ma con delle ferite profonde che la rendono fragile. Una ragazza che sa bene quello che vuole tanto che non ci mette molto a rendersi conto quale sia la strada della felicità e a imboccarla senza ripensamenti. Un po’ più complesso il carattere di Belial, che è rimasto comunque il personaggio che ho preferito in tutto il romanzo. Oscuro, tormentato, impenetrabile, una scorza dura da perforare con le uniche armi in grado di farlo: la fiducia e l’amore.
Una bellissima coppia. Lui un “gigante buono”, pericoloso a prima vista, ma con un cuore tenero; lei piccola e apparentemente indifesa ma dal temperamento duro come il diamante. Insieme, un duo che funziona alla grande. Convince, attrae, emoziona.

Anche gli altri personaggi sono ben delineati, chi più chi meno, in attesa di essere, immagino, meglio sviscerati nei seguenti volumi. I compagni di Belial, tutti dei mega fusti Daemon, scontrosi (chi più chi meno), arroganti, determinati. Insomma quel giusto mix che s'addice alla perfezione a dei guerrieri che rischiano ogni giorno la vita per salvare gli esseri umani dai mangiatori d’anime e dai loro schiavi. C’è Eleanor, intelligente, leale, dolce, ma anche lei con i suoi segreti. Infine il cattivissimo di turno Kieran. Lui è spietato, sadico, traditore, malvagio, fino all’ultima cellula del suo essere. Non c’è un briciolo di bene in lui. Ognuno di loro svolge egregiamente il suo compito, nel bene e nel male. Mi sono piaciute le scene a volte ironiche in cui compaiono gli altri Daemon, mi hanno fatto sorridere. C’è solo un personaggio, il solitario e affranto re Eamon, che forse è stato lasciato un po’ in ombra quando invece mi sarebbe piaciuto scoprire più di lui, della sua psicologia, dei suoi tormenti.

E ora veniamo allo stile dell’autrice.
Martina Salice è al suo primo libro e devo dire che la scrittura rivela la sua immaturità. Lo stile è fin troppo semplice e lineare, a volte il vocabolario un po’ ripetitivo. Non vi sono errori grammaticali né di sintassi ma qualche ingenuità si nota.
La storia è comunque scorrevole, si legge bene, anche se con una trama piuttosto lineare e con colpi di scena prevedibili; a mio parere, e sottolineo a mio parere, c ‘è ancora molto margine di miglioramento. L’autrice ne ha tutte le possibilità e credo che ce ne darà prova.

Così come nella gestione del ritmo narrativo ho trovato qualche pecca. La prima parte del libro è avvincente, emozionante poi, nella seconda metà, c’è una battuta d’arresto. Cala il pathos, la storia d’amore diventa ridondante e quando tutto si movimenta nuovamente e si arriva alla resa dei conti, quando ti aspetti che succeda chissà che, con combattimenti e un super scontro col nemico, tutto si risolve all’improvviso lasciandoti con una punta di insoddisfazione.
Altra cosa che non mi ha convinto è il rapporto tra Elettra e la sorella. Manca di intensità, soprattutto in relazione al ruolo che occupa nello svolgimento della trama. Purtroppo non posso dire di più su questo punto perché cadrei nello spoiler, ma secondo me è stata una tematica poco approfondita.

In conclusione, ho trovato nel complesso il romanzo carino e il suo punto di forza sono sicuramente i personaggi e la storia d’amore, almeno nella prima metà. Le idee ci sono e sono valide e anche se lo stile è ancora da migliorare, credo che il romanzo sia una gradevole lettura.

IL MIO VOTO:



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