giovedì 15 gennaio 2015

#2 Pensieri di Blogger: Red Kedi la Musa

Qualche tempo fa, spinta dalla curiosità, avevo intervistato una blogger che conoscevo: Kia, admin del blog Parole al Vento. (Intervista QUI) Mi sono molto divertita a scoprire qualcosa di più sulla mia collega, conoscere il suo pensiero su alcune domande che io stessa mi pongo e così ho deciso di ripetere l'esperienza e di dare il via a una rubrica che si intitolerà: PENSIERI DI BLOGGER.
Sarà una rubrica senza una cadenza precisa perché a causa dei mille impegni non riuscirei a seguirla ma spero che possa piacervi.

Oggi è la volta di Red Kedi del blog 


Intervista:

1-Domanda d’obbligo. Perché hai aperto il tuo blog? Per passione immagino ma cosa realmente ti ha spinto e cosa rappresenta per te?
In realtà, ho aperto il blog quasi per caso.
Leggo per passione da circa nove anni ma sinceramente, il blog e ciò che lo circonda lo conosco da poco tempo. Per me, parlare di libri, voleva dire spaccare le scatole alle amiche (che a dirla tutta, ho contagiato con la lettura ahahahahahahah) e non andare a confidarmi davanti ad un monitor. Dalla mia più profonda ignoranza, credevo che chi avesse un blog, lo facesse per lavoro e quindi non era una cosa adatta a me.
Le cose però cambiano di continuo e nel 2011 ho conosciuto una ragazza che mi ha fatto scoprire molte cose.
Sembrerà un po’ stupido ma quando ho scoperto di poterne avere uno tutto mio, mi sono balenate in mente mille motivi per farlo e mi sono data della stupida per non averci pensato prima. Leggere per me è stata una salvezza e volevo trasmettere a molti altri questa cosa…. Donare un sorriso è la mia gioia più grande.

2-Cosa ti piace di più dell’essere una blogger? Conoscere nuovi autori, recensire, intervistare, organizzare eventi, ecc…
Essere blogger è difficile. Ci sono un sacco di cose da fare e impegni continui ma ci sono anche molte soddisfazioni.
Nel tempo mi sono resa conto che ogni cosa che faccio, la trovo bella. Creare nuove rubriche, esporre il mio pensiero su un libro, seguire alcuni eventi…. Quello che però apprezzo di più, sono le belle letture degli scrittori esordienti. Chiariamoci, è difficile trattare con loro alcune volte ma di tanto in tanto, ci sono libri bellissimi e mi emozionano tanto perché sono poco conosciuti e quindi rari.

3-Quanto tempo dedichi a questa passione? Ha sempre un posto nella tua giornata o comunque nei tuoi pensieri oppure gli riservi momenti determinati durante la settimana?
Guarda, se potessi permettermelo, ti direi anche tutti i giorni.
Scendendo dalle nuvole però, mi tocca dirti che non ci dedico tutto il tempo che vorrei. Come tanti, il mio lavoro è altro e quindi devo ritagliarmi del tempo quando riesco. Certo, io sono fortunata perché lavorando davanti al PC, mi è più facile fare tante cose ma ammetto che i post, li preparo anche con svariati mesi di anticipo (dove posso). Ci credi se ti dico che alcune rubriche, sono impostate già fino a dicembre? Ahahahahahahahah non fare quella faccia… ci sono cose che non cambiano (come le citazioni) e quindi so che se anche la preparo oggi, a dicembre sarà ancora così.

4-L’editoria è cambiata molto negli ultimi tempi. Self, case editrici, cartaceo, digitale. Come vedi questa situazione? I self possono essere una risorsa o inquinano e degradano l’ambiente? E gli e-book, possono salvare un mercato in crisi?
Mi vuoi male? Farmi questa domanda è un po’ come sparare sulla Croce Rossa…
Io amo il cartaceo. Non ne posso fare a meno e non mi do nemmeno un controllo. Adoro avere la libreria piena e trovarmeli sparsi per casa ma riconosco senza problemi anche tutti i suoi difetti.
Ingombrano e nemmeno poco, se metti una trilogia in borsa ti seghi una spalla, quando parti per le vacanze ci metti seimila ore per decidere cosa portare e quanti, costano uno sproposito se sono nuovi, raccattano polvere come se non ci fosse un domani, se ti vietano di comprarli perché ne hai troppi sono difficili da nascondere, se non ti piace hai speso tanti soldi per nulla… Sono tutte pecche che un lettore ebook cancella. Secondo me è un buon mezzo per leggere ma ci sono persone e persone e non tutti riescono ad adattarsi. Non credo però possano essere un mezzo per salvare l’editoria. Con il fatto che si possono scaricare, l’ebook è un dramma in quel verso e se dovessimo affidarci solo a questo, saremmo rovinati. La gente non vuole pagare un digitale quasi quanto un cartaceo… e con ragione. Forse con la storia dell’iva al 4% le cose possono migliorare ma non nutro troppe speranze.

Come non nutro troppe speranze per i Self.
Prima ho detto che sono queste letture la mia maggior estasi bloggeriana... vero. Ci sono però dei limiti.
Pubblicare con una CE è veramente difficile perché ci sono molti scrittori e perché, spesso preferiscono puntare sugli stranieri. Capisco quindi la voglia di farsi conoscere comunque e capisco che sottostare a dei contratti schiavisti di alcune CE Minori non sia il sogno di tutti ma il Self permette a cani e porci di pubblicare. Vediamo quindi in rete storie pessime, cover al limite del ridicolo e testi scritti con il c…. ehm, i piedi.
Con i Self spesso non esiste l’Editing. Ad oggi mi chiedo perché certi scrittori siano così superbi da pensare che il loro libro sia così bello e che quindi, non gli serva il parere di uno esterno. Ci sono tante blogger che si prestano gratuitamente per fare questa cosa, eppure no, via con il pubblicare cose assurde.
Potrei stare ore ad elencare tutti i lati negativi di questa categoria o di alcuni poveri scrittori che si affidano a persone incompetenti ma vi risparmio! Il succo, per me, è che i Self ad oggi sono più un problema che una risorsa.

5-Immagino tu legga molti libri di autori famosi o meno. Facendo il confronto con gli autori emergenti, qual è un pregio di questi ultimi rispetto ai primi. E quale invece un difetto?
Mi vuoi proprio male, eh? XD
Le CE hanno dalla loro copertine accattivanti e tanti modi per fare pubblicità. Cosa che non si può dire per gli scrittori poco conosciuti o alla prima pubblicazione…. Il fatto che poi, molti siano solo in formato digitale e che non ci siano librerie che li espongono, perdono molto quel passaggio di innamoramento che solitamente avviene con un autore molto conosciuto.
Teniamo conto però una cosa… le letture brutte ci sono anche nei Big.

6-Quando si fanno recensioni, si corre il rischio, nel caso di giudizi negativi, di “incorrere” nelle ire dell’autore di turno. Altre volte invece si trovano autori disponibilissimi e umili che accettato critiche e consigli per migliorarsi. Quale delle due situazioni ti è capitata più spesso?
Mi spiace doverlo dire ma ho trovato più persone che non sanno accettare un commento negativo. Tu sei una scrittrice, sai come sono i tuoi colleghi e come possono reagire… Certo, alcuni commenti sono fatti solo per il gusto di denigrare qualcuno, altri sono fatti da persone amiche di un “avversario” e quindi palesemente falsi ma… c’è anche una buona parte che è sincera ma mal vista comunque.
Esempio? La prima volta che ho fatto una recensione negativa ad una scrittrice, è caduto il mondo.
Non dico il libro “incriminato” ma sappi che l’avevo trovato veramente brutto. Non sgrammaticato eh, solo che la storia era confusa, i personaggi facevano quello che volevano e il titolo non centrava nulla con il contenuto (dettaglio che io trovo veramente molto importante).
La sua risposta è stata una email chilometrica dove mi diceva che non avevo capito una cippa e che addirittura sua nonna aveva capito il senso del libro. Mi disse anche che il titolo era un proverbio inglese e che a parere suo, rispecchiava appieno il senso della storia. Ecco, io non faccio mai una seconda recensione, non do mai filo a commenti del genere ma quel giorno ho perso il senno. Forse perché in tutta la sua risposta, il concetto base era che se non mi piaceva era colpa mia perché ero scema. Comunque ho scritto una seconda recensione e le ho spiegato che quel proverbio a cui lei si era tanto attaccata, era incompleto e che quindi, il significato era stato storpiato.
Io non dico di aver la ragione in mano e non abbiamo tutti gli stessi gusti ma se io non capisco qualcosa, magari è perché effettivamente io non ho recepito quello che tu volevi dire. 
 
7-Ti piace più la realtà di un piccolo blog tutto tuo in cui sei tu la padrona di casa, oppure ti piacerebbe far parte di uno di quei blog con un bel gruppo di admin, un folto numero di fedelissimi lettori e commenti e rubriche, ma che non puoi gestire autonomamente?
Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah stai cercando di uccidermi?
Ho trattato più di una volta questo pensiero. In tre anni mi è capitato di non avere idee o voglia di mettermi a fare qualcosa, mi è capitato di voler buttare tutto all’ortica e di cercare aiuto ma no, non posso e non voglio condividere il mio posto con altri.
Un aiuto può comodamente starci ma sono io che voglio dettar legge. Sarà mania di grandezza ma io sono l’unico dio indiscusso del mio Blog.

8-Quali qualità deve possedere una una brava blogger secondo te? E cosa deve avere un blog per essere interessante? Sempre secondo il tuo parere.
Ci vuole culo.
Possiamo stare qui ad elencare molte qualità per far andare avanti un blog in maniera corretta ma ci sono molti fattori che non dipendono da noi.
Ci sono solo in Italia, più di cento blog letterari. Siamo pesciolini in un oceano e quindi, il vero problema sta nella visibilità. Dobbiamo anche combattere contro la pigrizia che ci attanaglia nel commentare i blog che seguiamo…. Comunque, secondo me, i punti fondamentali per un buon Blogger, sono quattro. Costanza, Passione, Sincerità e Varietà

9-Ultima domanda e abbastanza scontata: ti piacerebbe passare dall’altra parte della barricata e diventare scrittrice?
Sì.
Non ti nascondo che ho in lavorazione da anni un libro a cui tengo tantissimo e per questo, scriverlo per me è soprattutto drammatico. Forse non si direbbe ma sono una persona molto insicura e ho costantemente bisogno di qualcuno che mi dica se sto facendo una cavolata o no. Avrei bisogno di una persona particolarmente masochista che mi legga e approvi o meno capitolo per capitolo… difficile, vero?

Però dai, la voglia c’è e non ho fretta… prima o poi passerò dall’altra parte e vedrò come sarà. Per ora, mi limito a fare la bacchettona con il resto del mondo ;)

Beh, che dire. Grazie delle tue risposte e della tua simpatia. Nel caso sarò felice di leggere il tuo romanzo. Ti aspetto dall'altra parte allora :D

1 commento:

  1. Non posso non commentare l'intervista alla mia "mentore" ;) Lingua pungente priva di peluria, idee chiare e coraggio di portarle avanti...ma sempre con grande ironia ;)
    Credo che la risposta alla numero 8 sia la mgliore di sempre, mi ha spezzata ahahah
    Non c'è che dire, se non ci fosse il dio di quel suo angolino bisognerebbe inventarla ahahah

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