domenica 2 novembre 2014

Recensione:"In Volo con Te"

Questo è un altro di quei libri che avevo da tempo il "compito" di leggere, fin da quando l'autrice lo stava scrivendo. E purtroppo anche questo ha dovuto aspettare a causa dei mille impegni precedenti. Finalmente però ce l'ho fatta e quindi passo a dirvi la mia sul nuovo libro di Jessica Maccario.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: In volo con te
Autore: Maccario Jessica
Illustratrice della cover: Elisabetta Baldan
Pagine e-book: 273
Genere: Romance

Link d’acquisto:



LA TRAMA:

Giulia sente crollare ogni certezza quando suo marito Tommaso se ne va di casa per cercare quella libertà che in Italia gli viene negata. Ad Amsterdam riesce finalmente ad essere se stesso, ma Giulia non sa spiegare alla piccola Carlotta il motivo della sua partenza ed entra in un vortice di dolore che le fa mettere in discussione anche le scelte del passato. Grazie alla bambina, Giulia trova il coraggio per partire e affrontare una volta per tutte Tommaso. Lei, così stupidamente innamorata, e lui, irrimediabilmente gay... Tra discussioni animate e pentimenti, il passato torna prepotentemente nella vita di Giulia e il futuro si prospetta più incerto che mai. L’unica sicurezza è la sua bambina, che travolge tutti con la sua spensieratezza e le impedisce di cadere nella disperazione.
Un incontro inaspettato in aeroporto, una nuova città da esplorare e un vecchio diario sono la migliore medicina. Perché, forse, il suo cuore potrà tornare ad amare ancora...
Un romance spensierato e profondo, che mostra quanto il legame tra madre e figlia possa essere importante, e invita a cercare la luce anche quando tutto sembra andare storto...



“In volo con te” è il primo libro di una duologia romance. Il secondo titolo, “Questo viaggio è per sempre”, è incentrato su un amore che sboccia delicato e si rafforza con il tempo e la vicinanza... un amore che travolge Giulia e la fa sentire, finalmente, rinata.

Recensione:

Giulia è una donna fragile, talmente fragile che la sua vera forza è sua figlia. Si aggrappa a lei come sua unica sicurezza, come certezza che nella vita non sarà mai comunque più sola. E di questo Giulia ha bisogno. Dopo la partenza del marito, dopo un matrimonio fondato sulla falsità, sulle illusioni e sulle vane speranze, Giulia si sente svuotata e perduta. In questo stato d’animo, con in più una grande paura di volare, parte per Amsterdam per incontrare il marito. La sua non sarà una vacanza, ma un viaggio alla scoperta della propria forza, dei propri sogni, del proprio cuore, ma soprattutto un viaggio alla scoperta del perdono e dell’accettazione del passato, quale unica via per avere ancora un futuro sereno.

Sono rimasta subito colpita dalla trama di questo romanzo. L’autrice è una giovane ragazza per cui ero curiosa di vedere come avesse trattato un tema così delicato e anche attuale. E non sto parlando solo dell’omosessualità. Qui si parla anche di pregiudizi, di una famiglia che si sgretola, di insicurezza in se stessi, di accettazione dell’altro e di perdono. Eppure l’autrice è stata capace di farlo con leggerezza e bravura, senza appesantire troppo temi ancora oggi spinosi.

Oserei dire che questo è un libro sul coraggio; in particolar modo sul coraggio di affrontare la sfida più difficile in assoluto: amare, inteso nell'accezione più larga del termine. Amare l'altro per ciò che è, rimanendo sempre e comunque chi si è.

Ogni personaggio dovrà affrontare quindi le proprie paure e fare un salto nell’ignoto. Tommaso dovrà avere la forza di affrontare la nuova vita in un Paese straniero, senza un lavoro e con pochi soldi, osteggiato dai genitori e dai suoi amici, allontanandosi dall’adorata figlia e da sua moglie, una donna a cui vuole comunque molto bene, anche se non ne è innamorato; Giulia, dovrà affrontare la quotidianità senza l’uomo che ama, crescere una figlia ma soprattutto dovrà affrontare la verità del marito senza darsene una colpa e senza darla a lui; la piccola Carlotta dovrà allontanarsi da suo padre senza poter fare nulla per impedirlo, mantenendo la sua gioia di vivere e la sua allegria; Luke, dovrà arrivare ad accettare la propria omosessualità e l’amore di chi gli sta vicino con delicatezza e sensibilità; Andrew dovrà affrontare le proprie sofferenze passate e il rischio di amare qualcuno con tutto se stesso.
A ben vedere sembra quasi un romanzo corale dove non è la sola Giulia la protagonista ma anche coloro che ruotano intorno la sua figura.

L’autrice è riuscita infatti a creare una serie di personaggi molto interessanti. Partendo da Giulia e da Andrew che fin dall’inizio fanno battere il cuore nei brividi del primo incontro tra due persone attratte l’uno dall’altra. Giulia inizialmente mi era un po’ antipatica. Troppo insicura e impacciata ma in fondo sfido qualunque donna a trovarsi in una situazione come la sua ed essere sicura di se stessa al 100%. Con l’avanzare della trama però la sua forza, la sua capacità di amare e di perdonare mi hanno conquistata. Andrew… beh, io adoro il romance e questo personaggio misterioso, affascinante, sicuro di sé ma che poi saprà anche mostrare le proprie fragilità e la propria dolcezza, mi ha catturata proprio come Giulia. Per tutto il dipanarsi della storia attendevo con impazienza il comparire dei messaggini e delle telefonate di Andrew.
Ma anche lo stesso Tommaso e Luke sono fantastici. Allegro, sincero e aperto l’uno per quanto chiuso e scostante l’altro eppure formano una bellissima coppia. Entrambi segnati dalla propria omosessualità, entrambi alla ricerca della serenità e della felicità, entrambi con una grande capacità di amare messa per troppo tempo a tacere a causa del pregiudizio delle persone.
E infine Carlotta. A trovarne bambine come lei. Rappresenta la semplicità e la capacità di vedere oltre all’apparenza, propria dei bambini. Lei è la voce dell’innocenza scevra da pregiudizi sociali. Guarda alle cose essenziali, all’amore e al bene. Nient’altro conta.
Ecco qui però ho una piccola critica. Carlotta è solare, aperta, disarmante nella sua genuinità come tutti i bambini, ma a tratti un po’ troppo perfetta. Magari qualche capriccio in più, qualche bizza, soprattutto tenendo conto della situazione che si trova a vivere sarebbero stati un po’ più credibili. Ma è giusto un piccolo appunto, niente di più.

Per il resto Jessica Maccario è stata molto brava a caratterizzare ognuno di loro, a fare affezionare il lettore nonostante il punto di vista sia esclusivamente quello di Giulia. Le parti romance sono molto ben fatte: emozionanti, delicate, commoventi anche. E non parlo solo di quelle tra Giulia e Andrew ma anche tra Tommaso e Luke. Davvero queste due coppie sono una più bella dell’altra.

La scrittura è buona, lo stile semplice e diretto senza tante ricercatezze. L’autrice è migliorata notevolmente dal suo primo romanzo, “Insieme verso la Libertà”, e si vede sin dalle prime battute.

Le peculiarità del libro non sono tutte qua. Molto spazio è dedicato alla città di Amsterdam, quasi come una guida turistica. In viaggio alla scoperta della città e dei dintorni, Giulia ci porta costantemente con sé: monumenti, giardini, mercati, diamanti, locali... Durante il suo “peregrinare” la donna avrà modo di riflettere e comprendere veramente il marito e la scelta fatta, di riesaminare il loro passato insieme, alla luce di queste nuove consapevolezze e finalmente perdonarlo e perdonarsi.

Mi è piaciuto molto anche un altro elemento che l’autrice ha inserito nella trama: un racconto nel racconto. Quella di Giulia infatti non è l’unica avventura che andiamo a scoprire. La donna insieme a Carlotta, si ritroverà a leggere il diario di una sua anziana cliente, scritto durante una sorta di seconda luna di miele. Attraverso queste vecchie pagine, Giulia avrà modo di riflettere su cosa significhi amare veramente, su cosa sia la condivisione e l’unione totale con un’altra persona, sul vero significato della parola matrimonio. Un altro tassello alla scoperta della verità di sé.

Da quanto detto questo romanzo potrebbe meritare un bel cinque forzieri. Lo sarebbe stato se non vi fosse qualche incertezza.
In alcuni punti e soprattutto all’inizio, le dinamiche familiari, mi sono sembrate trattate con un po’ di superficialità, soprattutto contando che si sta parlando di una famiglia irrimediabilmente distrutta. Ma è anche da capire. L’autrice non è né sposata né ha figli quindi non credo sia stato così semplice per lei immaginare una situazione del genere. Proprio per questo non posso che lodare il suo coraggio.

Inoltre, le mille descrizioni di ogni più piccolo luogo di Amsterdam… beh, ecco, io non amo le descrizioni, lo sapete e anche se molte sono funzionali alla storia e come detto accompagnano Giulia nella consapevolezza, sono veramente ma veramente in numero eccessivo. Rallentano troppo la scorrevolezza della lettura appesantendola, nonostante siano ben scritte. Così come alcune riflessioni di Giulia sono risultate un po’ ridondanti.

In conclusione comunque un bel romanzo che consiglio sicuramente. Originale e audace, con un bel messaggio e un invito a superare i pregiudizi sociali, a guardare l’altro per ciò che è veramente e non per il proprio orientamento sessuale.

IL MIO VOTO:




5 commenti:

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    1. Grazie. Ma lo sai, non dico mai quello che non penso.

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  2. Che bella recensione!
    Devo dire che all inizio non ero proprio sicura di voler leggere questo libro ma la tua recensione mi ha convinta ad aggiungerlo alla mia lista di libri da leggere*-*
    Baci

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    1. Spero ti piaccia come è piaciuto a me. Magari facci poi sapere che ne pensi, anche se lo leggerai fra qualche mesetto ;)

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    2. grazie anche da parte mia, sarò felice di conoscere il tuo commento <3

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