mercoledì 12 novembre 2014

Recensione:"Il Riflesso di un Assassino"

Era parecchio che dovevo leggere questo libro ma i vari impegni finora me lo avevano impedito. Ero sicura che sarebbe stata una bella lettura perché avevo già avuto modo di testare il talento di Maurizio Foddai e infatti non sono rimasta delusa.
Procediamo con ordine però. Vi ricordo di quale libro stiamo parlando.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Il Riflesso di un Assassino"
Autore: Maurizio Foddai
Genere: Giallo, thriller
Editore: IoScrittore
Pubblicazione: 21 agosto 2014

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https://twitter.com/Maurizio_Foddai


LA TRAMA:

Sono giorni che Luca Grotti vede dentro lo specchio qualcuno che non è lui. Qualcuno che non ha i suoi lineamenti, i suoi occhi, qualcuno che non ha neppure i suoi stessi movimenti.
Forse è soltanto stress, si ripete, cercando di convincersi. Del resto per lui non è certo un buon periodo: il divorzio dalla moglie che non ha saputo capire e che sente di amare ancora l’ha lasciato smarrito e confuso, e ora ci si mette anche il lavoro.
Coinvolto suo malgrado in una lotta di potere, Grotti è stato invitato a rassegnare le dimissioni, in cambio di una misera buonuscita.
Troppo. Troppo, per Luca, che ha sempre improntato la propria esistenza al rigore e all’onestà, che ha cercato di essere una persona normale in un mondo di anormale crudeltà.
Ma poi, di colpo, qualcosa sembra cambiare… Perché mentre Luca sprofonda sempre più nel pantano di angoscia che è diventata la sua vita, qualcuno sembra vendicare i torti da lui subiti, in una sorta di nemesi allucinata.
In una Torino sempre più scura e notturna, la morte si aggira travestita da vendetta, o forse da giustizia, facendo visita, implacabile, a tutti quelli che hanno sbarrato la strada di Luca. Un suo alter ego, un vendicatore personale, un fantasma violento e spietato...Una forza inarrestabile, perfino per lo stesso Luca, che rischia di rimanere intrappolato in una ragnatela di delitti di cui non sa darsi spiegazione... Ma da cui deve liberarsi, prima che qualcuno lo raggiunga e... lo guardi dall’altro lato dello specchio.

Recensione:


Luca Grotti vede il suo mondo crollargli addosso giorno dopo giorno: la moglie, il lavoro, la stabilità finanziaria… tutto sembra sgretolarglisi tra le mani senza che lui riesca a fare nulla se non aspettare un improbabile riscatto. Ma durante questa attesa, mentre Luca sprofonderà sempre più lungo la strada dell’autocommiserazione, qualcosa accadrà. Inspiegabilmente qualcuno sembra vendicarlo da tutti i soprusi di cui è vittima, qualcuno sembra vivere la vita che lui stesso vorrebbe, conquistare i suoi successi e avverare le sue ambizioni. Ma chi sarà questo giustiziere silenzioso e invisibile?

Maurizio Foddai ha creato una storia originalissima, intrigante, inquietante, articolata e ricca. Seguiamo la vita di Luca e tutte le peripezie in cui si trova coinvolto, immersi nei suoi meccanismi psicologici, nelle sue delusioni e nei suoi sentimenti, mentre dall’altra parte (dello specchio), veniamo a conoscenza dei suoi sogni.
Luca non fa che sognare e immaginare il proprio riscatto, la rivalsa verso coloro che lo stanno tradendo, verso le occasioni della vita che non ha saputo afferrare. In un alternarsi tra i due punti di vista, quello di Luca e del suo sé immaginario, assistiamo alla discesa dell’uno e alla risalita dell’altro, altro che, man mano che procede il libro e il protagonista si avvicina a toccare il fondo, compare sempre più frequentemente.

Luca rappresenta un po’ tutti noi, il nostro essere divisi tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Nella capacità di conciliare questi due aspetti dell’essere, sta la differenza tra vivere sereni e vivere… beh, come il nostro protagonista.
La domanda che aleggia nella mente di Luca per tutto il tempo è: ma chi è la persona che mi sta guardando da oltre lo specchio? Quel riflesso che gli appare così estraneo può essere un altro lui che vive in una realtà parallela? Realtà dove Luca Grotti è una persona ben diversa, famosa, spregiudicata, arrivista, egoista, che sa cosa vuole e sa come ottenerla senza remore, limiti etici o morali?

Luca è davvero un bel personaggio, pieno di luci ma soprattutto di ombre, che nella caduta verso il baratro scopre una parte di sé che non sospettava esistesse e con cui dovrà fare i conti prima o poi.
Ma anche tutti gli altri personaggi che gli girano intorno hanno il loro perché e sono tutti ben caratterizzati, da quelli più presenti come Samira, Beatrice e Margara a quelli solo accennati come Costa, il maresciallo Ariosto, Giorgio, Schifano tanto per nominarne alcuni.

Il linguaggio è reale, asciutto, a volte molto diretto e duro e questo rende il romanzo più reale e verosimile. L’autore dimostra una padronanza invidiabile della lingua, nessun errore grammaticale, sintattico o altro, come d'altronde avevo già notato nel suo precedente romanzo. Lo stile di Foddai affascina, conosce l’uso melodico e armonioso delle parole.

"Il Riflesso di un assassino" è un romanzo intenso ma allo stesso tempo molto scorrevole, un romanzo che fa riflettere ma non pesante. Un thriller a volte dalle tinte forti, psicologico, ma che non annoia.
Inizi a leggere e non molli fino alla fine: la curiosità di scoprire la verità dei fatti, di capire insieme al protagonista cosa stia accadendo ti tiene incollato al testo.

Forse le uniche due pecche sono un inizio leggermente lento e un finale che personalmente non mi ha stupito. Sono comunque piccoli particolari in confronto a un romanzo che merita di essere letto.


In conclusione, ancora una volta Maurizio Foddai dà prova del suo talento e della sua capacità di scrivere storie particolari dalle forti connotazioni psicologiche; storie che colpiscono, che incuriosiscono, scritte così bene da essere una lettura più che piacevole per gli amanti del genere.

IL MIO VOTO:


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