sabato 8 novembre 2014

Recensione: "Alina - Il Codice della Strega"

Dopo il primo volume ("Kasia" - recensione QUI) che ci aveva lasciato col fiato sospeso, ecco il secondo capitolo della saga de "Il Codice della Strega" di Federico Negri. Un fantasy dark in cui magia, mistero, azione si intrecciano in un futuro post bellico affascinante quanto instabile e pericoloso.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Alina- Il Codice della Strega (Vol. 2)"
Saga: "Il Codice della Strega"
Autore: Federico Negri
Genere: Fantasy dark
Pagine: 101 (versione kindle)
Formato: e-book (e-pub e mobi)

Link per l'acquisto:
Amazon, Kobobooks, GooglePlay, Smashwords

Pagina Facebook della Saga:
https://www.facebook.com/codicedellastrega?fref=ts

LA TRAMA:



La Terra è alla fine dei suoi giorni. Un tempo, gli uomini dominavano il mondo con le loro macchine ipertecnologiche, ma, secolo dopo secolo, i mari sono diventati impraticabili, le fonti di energia si sono prosciugate e l’umanità è scivolata nell’isolamento della barbarie. Tuttavia la magia ha iniziato a germogliare in poche, dotate persone, le quali sono educate come streghe dalle loro consorelle. 

In questo secondo capitolo della saga de "Il codice della strega", Alina si troverà per la prima volta lontana dall'Ago, capitanato da sua zia Kasia. 
Gli ibridi ostili chiudono il loro cerchio e Alina si ritrova proprio nel mezzo del combattimento, ma un altro conflitto molto più dolce la tormenta. Riuscirà a tornare dalle sue sorelle e a indirizzare su di sè la passione del giovane Hansi? Il drago della pioggia si agita nel suo cuore, pronto a nuove magie.


Recensione:

Secondo capitolo de “Il Codice della strega” questa volta seguiamo le vicende della giovanissima strega Alina Santuini, imbarcata insieme ad Hansi, sull’areoscafo del capitano Jillian Cerriwden dopo averle chiesto asilo. Alina si ritrova separata dalla zia Kasia, il capo del suo clan e costretta a seguire le Cerriwden nella loro missione. Ma in cosa consiste questa missione? Per chi lavorano quelle streghe? Come farà a rimanere fedele ai propri ideali senza tradire chi le ha dato asilo nel momento del pericolo? Mentre il sentimento che prova per Hansi si sta trasformando in amore, la ragazza sarà costretta a prendere decisioni e assumersi responsabilità molto grandi per la sua età. Ancora inesperta, ingenua ma determinata e in possesso di un grande potere, dovrà capire da che parte stare e di chi fidarsi per riuscire a tornare dal suo clan sana e salva.

Il romanzo parte ancora più in quarta rispetto la “prima puntata”. Ormai a conoscenza del mondo fantastico, delle streghe e nel bel mezzo dei pericoli, il ritmo è subito frenetico. Dopo aver conosciuto il clan Santuini con Kasia, qui scopriamo le Cerriwden. Queste donne sembrano nascondere qualcosa e, cosa peggiore, forse sono alle dipendenze di coloro che durante la guerra erano loro nemici. Eppure, nel momento del pericolo, ancora una volta, Alina troverà delle sorelle, accomunate non dal clan, ma dalla Regola delle streghe.
Nel frattempo continuano i misteri: un potente stregone che spadroneggia oltreoceano, scienziati che nei secoli passati conducevano esperimenti segreti e strane alleanze politiche.

Un'altra cover per "Alina"
opera di
Evelyn
In tutto questo spicca Alina. Questa figura femminile mi piace molto. Forse l’opposto di Kasia o forse solo più giovane e inesperta della vita, è una ragazza dolce e gentile, pronta ad aiutare gli altri e difendere i propri valori. Racchiude in sé un grande potere che non esita a usare se lo ritiene necessario, mostrando forza di carattere e sicurezza. Nonostante tutto non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. D’altra parte invece, davanti al ragazzo che le piace, torna ad essere una timida e impacciata ragazzina alle prese col primo amore. Un amore delicato, fresco, che si alimenta di sentimenti sinceri.
Molto tenere le scene tra i due. Non vi è nulla se non qualche bacio e carezza, qualche parola dolce e sguardi a forma di cuore. Eppure proprio per questo il sentimento che traspare tra i due, è ancora più toccante.
Hansi da parte sua è dolcissimo. Catapultato in un mondo a lui fino a poco prima sconosciuto, ora ne fa parte in tutto e per tutto e per la bella Alina è disposto anche a mettere a rischio la propria vita.
Ma Alina e Hansi sono solo due dei personaggi del romanzo.

Oltre a ritrovare tutti quelli che già avevamo conosciuto in “Kasia”, e che vengono ulteriormente approfonditi, troviamo Gabriela Cerriwden, che diventerà per Alina un’amica, i misteriosi Ramai Azafejil e la strega Yaga, di cui ancora si sa poco e nulla; infine l’ambiguo soldato inglese Kenneth Allport, anch’egli praticamente un’enigma. Ognuno di loro viene tratteggiato egregiamente con poche semplici pennellate, attraverso i dialoghi e le azioni.

Non è un segreto ciò che penso di questo autore. Credo di aver recensito quasi tutte le sue opere, e se continuo a leggere ciò che scrive un motivo c’è. Ha uno stile che mi affascina. Il linguaggio è semplice e diretto, il vocabolario molto ampio e articolato, le descrizioni suggestive. Federico Negri non usa giri di parole, va dritto al punto ma lo fa con una scrittura che ipnotizza il lettore fino alla fine.

Quello che inoltre mi colpisce sempre dei suoi romanzi, sono le trame ricche e articolate. 

“Alina” è un romanzo breve eppure in poche pagine Federico Negri riesce a costruire una storia particolare, molto originale, fantasiosa, piena di avvenimenti, azione, magia, combattimenti. E ancora non mancano complotti, missioni segrete, manovre politiche.
E tuttavia, la trama non ne risulta appesantita. Non vi è confusione o come volte capita, troppa carne al fuoco. Semplicemente l’autore riesce a creare suspense e pathos usando pochissimi elementi. Ci sono libri che in centinaia di pagine non riescono a mettere insieme nemmeno la metà di queste cose.

Il modo ad esempio in cui ha immaginato il potere di ogni strega mi ha conquistata. Non sono i soliti incantesimi, niente formule o bacchette magiche, ma qualcosa di singolare e intrigante. Ognuna di queste donne, ha dentro di sé un demone, un drago intimamente e indissolubilmente legato a lei. Le scene in cui questi draghi potenti e “malvagi” fanno la loro comparsa sono quelle che preferisco e che mi lasciano a bocca aperta.
Inoltre, e questo per i miei gusti gli ha meritato un mezzo punto in più rispetto “Kasia”, è l’introduzione dell’elemento romantico. Come ho già detto non ci sono volgarità e nemmeno scene di sesso, ma solo un sentimento puro e semplice come quello di due giovani il cui cuore batte d’amore per la prima volta.

L’unica pecca è che la storia finisce proprio sul più bello, ma questo dipende dal fatto che, nei piani dell’autore, si tratta di una specie di romanzo pubblicato a puntate. Come nei manga in cui esce un volume al mese, a volte anche ogni due o tre. In fondo se consideriamo il breve lasso di tempo intercorso tra la pubblicazione del primo (Luglio) e questo, credo che la lettura valga un po’ di attesa.


In conclusione dopo aver letto “Kasia” non si può non leggere anche questo secondo capitolo, ancora più movimentato del precedente, dove continua il viaggio avventuroso in compagnia delle streghe Santuini e dove nuovi interrogativi si assommeranno a quelli vecchi. Niente banalità, niente di già visto e niente prescelti, solo una grande creatività e molto talento.

IL MIO VOTO:


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