lunedì 17 novembre 2014

Blog Tour + Giveaway "Crimson Moth" - 2° Tappa

Ed eccoci qui alla seconda tappa del blog tour di "Crimson Moth", il nuovo libro dell'autrice italiana Reika Kell. Nelle sei tappe del tour avrete la possibilità di scoprire molte curiosità sul libro e sull'autrice stessa e proprio al mio blog è toccato l'onore di porre qualche domanda a Reika.



Prima di tutto però ricordiamo

LE REGOLE:

1- Commentare ogni tappa del tour
2- Condividere il banner sui siti/blog/ face book/ twitter (e postare il link della condivisione nei commenti)
3-Diventare follower dei blog che ospitano il tour
4-Mettere il like alla pagina facebook dell'autrice (per essere indirizzati alla pagina cliccate QUI)

IL PREMIO DEL GIVEAWAY:

Una copia digitale con dedica personalizzata del libro "Crimson Moth"

ESTRAZIONE:

L'estrazione del vincitore avverrà il 15 Dicembre 2014 tramite il sito random.org

LE TAPPE DEL TOUR


1° tappa:
Presentazione libro (Cover + sinossi) + booktrailer + breve citazione tratta dal romanzo:

2° tappa:
Intervista all'autrice: ilforzieredeilibri.blogspot.com (17 Novembre)

3° tappa:
Conosciamo meglio i personaggi e i luoghi principali: http://300grammidicartaeinchiostro.blogspot.it/?m=1 (24 Novembre)

4° tappa:
Le soundtrack di "Crimson Moth": http://rifugioanimasognante.blogspot.it/ (1 Dicembre)

5° tappa:
Curiosità: com'è nata l'idea? Quante stesure? Cambiamenti?:

6° tappa:
Intervista ad un personaggio di Crimson Moth: http://parolealvento.it/ (15 Dicembre)

E ora...

L'intervista:

1-Per quanto la scrittura sia una tua passione, tuttavia so che sei costretta a relegarla al tempo libero. Lavoro, vita privata richiedono anch’essi i loro tempi. Come riesci a cinciliare tutti i tuoi impegni? E quanto spazio è dedicato alla scrittura?
Innanzitutto un saluto a te, Manuela, e ai tuoi lettori. Purtroppo hai detto bene, la scrittura è una passione a cui non posso dedicare la totalità del mio tempo, perché tra lavoro, studio (sono una specializzanda in professioni legali) e vita privata, le ore di scrittura sono sempre troppo poche. Ma scrivere e creare storie è una necessità talmente forte che non riuscirei mai a rinunciarvi, quindi la notte, quando il mondo si spegne e il silenzio avvolge la casa, mi dedico anima e corpo ai mondi immaginari che abitano nella mia testolina. Ed è un piacere impagabile, anche se i sacrifici sono tanti e rischio di addormentarmi sopra la tastiera del pc. Credo che si possa rinunciare a tutto, ma non ai propri sogni. E diventare una brava scrittrice è il sogno più grande per me, quindi continuerò a dare il massimo di me stessa, e anche di più, per realizzarlo.
L’affetto dei lettori è già una grande, meravigliosa conquista.

2-Lacrima Nera ha avuto subito un gran successo. Per quanto autoconclusivo, è un libro che si presta a un possibile secondo capitolo. Se non erro molte lettrici te lo hanno richiesto a gran voce. Come mai invece di continuare a scrivere di Cassie, hai cambiato storia e ambientazione? E’ stata l’ispirazione a rapirti e portarti altrove?
Ahimè, hai ragione. Avevo promesso alle lettrici un sequel di Lacrima Nera, anche se il progetto non è esattamente inquadrabile come “secondo capitolo” della storia, ma qualcosa di diverso. Insomma, ho alcune idee per un possibile ritorno su Sesho, però credo molto nell’ispirazione e nella necessità di scrivere seguendo l’onda della fantasia, quindi ho deciso di dedicarmi esclusivamente a "Crimson Moth", anche perché temevo di pregiudicare il lavoro di questo mio secondo romanzo, se mi fossi dedicata anche ad altro.
"Lacrima Nera" mi ha permesso di esordire in questo meraviglioso mondo, ma sentivo l’esigenza di affrancarmi da quei personaggi e cimentarmi anche in altri plot.

3-Scriverai mai un seguito di "Lacrima Nera"?
Non lo escludo. Potrebbe esserci un ritorno su Sesho, ma non è imminente.

4-Parlaci di questo nuovo romanzo: “Crimson Moth”. E’ sempre autoconclusivo o fa parte di una serie? Da dove è venuta l’idea, quale il tuo personaggio preferito e perché, insomma tutto ciò che vuoi.
Crimson Moth è un romanzo autoconclusivo, che potrei definire un Fantasy drammatico e introspettivo, in cui ho voluto far convergere diverse tematiche di fondo. E’ una storia complessa, nata nella mia mente quasi per caso, un po’ come tutte le mie storie. Una sera ero persa nei miei pensieri, ascoltavo in sottofondo una suggestiva musica melanconica, e come per magia la storia ha iniziato a plasmarsi e le immagini pian piano si sono formate con spontaneità nella mente.
L’empatia che ho provato subito nei confronti di Ellen, la protagonista di Crimson, che in quel  momento bussava alle porte della mia fantasia e mi chiedeva di narrare la sua storia, è stata talmente forte fin da subito, che quasi mi sono rivista in lei, nei suoi stati d’animo, pur non avendo mai vissuto le sue esperienze.
E’ una chimica che instauro spesso con i miei personaggi, ma con lei in modo particolare.
L’ho citata anche nei ringraziamenti alla fine del libro perché, pur non essendo realmente mai esistita, in realtà per me Ellen esiste da qualche parte, e ho voluto ringraziarla per avermi tenuto compagnia per svariati mesi.
Posso sicuramente dirvi che Crimson Moth è una storia particolare e, per questo, ho un’ansia da prestazione molto più forte di quella che provavo per Lacrima Nera. Ma sono anche curiosa di sapere come reagirà il lettore una volta terminato il romanzo e sarò felice se riuscirà ad emozionare qualcuno.

5-Torniamo un po’ sui personaggi. Di questo tuo secondo romanzo ma anche del primo. Molti autori mettono qualcosa di loro stessi in ognuno di essi, oppure ne creano uno che li rispecchi, una sorta di alter ego letterario; altri ancora invece li creano “rubando” spunti dalla realtà che li circonda, da persone vere e proprie che conoscono o semplicemente incontrano nella vita, per strada, in fila alle Poste, al bar. Tu come fai? Ti rivedi in una di queste tre categorie? O magari in tutte e tre.
Sicuramente in ogni personaggio che creo c’è qualcosa di me. Anche solo una piccola parte. Non mi ispiro troppo alle persone reali, perché quando un personaggio compare nella mia mente è già caratterizzato. Mi spiego meglio, mi è sufficiente pensare al personaggio che sto creando, per sapere già che carattere e che aspetto fisico abbia. E’ tutto un lavoro di fantasia che compio in maniera quasi automatica, senza necessità di ispirarmi realmente a qualcuno o di dover osservare le persone che mi circondano.

6-C’è mai stato un momento in cui ti sei trovata in difficoltà nella scrittura di “Crimson Moth” e hai pensato di abbandonare la stesura del romanzo? Ma non un fugace pensiero, proprio una reale tentazione. Magari perché senza ispirazione o per la paura di non riuscire bene come con “Lacrima Nera”. Se sì, come lo hai superato? Te lo chiedo perché da scrittrice so bene come ci si sente.
Sì. C’è stato un momento, anzi forse più d’uno, di crisi seria. Verso metà stesura, ho pensato seriamente di abbandonare il progetto, perché le paure si erano fatte troppo forti. Paura che non potesse piacere come "Lacrima Nera", ma soprattutto paura di non riuscire a rendere al meglio la trama. Questa paura continuo a provarla, perché quando si crea un intreccio complesso non è sempre facile riuscire a curare tutto: coerenza del plot, verosimiglianza, stile fluido e leggibile, capacità di emozionare. Insomma, è stato un lavoro difficile e impegnativo.
Ho superato la crisi credendo nella mia storia e cercando di non abbandonare mai la passione che metto nella scrittura.

 7-Di solito un autore rimane molto legato al suo primo libro, anche se imperfetto e immaturo, perché in qualche modo ha rappresentato l’inizio di un sogno e di un’avventura. Proprio come un figlio primogenito. Il secondo romanzo d’altra parte piace di più perché nel frattempo si è cresciuti, migliorati, si è affinata la tecnica e lo stile. Anche a te è capitato di sentirti così? Sapresti dire quale dei due romanzi preferisci e perché? Quali i punti di forza dell’uno e dell’altro?
Chiedere ad uno scrittore di scegliere uno dei suoi due libri è come chiedere ad un genitore di scegliere tra due suoi figli. E’ una scelta davvero difficile. Posso dire che "Lacrima Nera" ha segnato l’esordio di quest’avventura, quindi per me rappresenta la realizzazione di un sogno, la prova della mia capacità di portare a termine un progetto importante. Scrivere un romanzo non richiede solo talento, padronanza del linguaggio e una buona dose di fantasia, ma anche molta costanza. Sembra scontato, ma più volte in corso d’opera lo scrittore si sente scoraggiato ed è tentato di mollare. L’entusiasmo iniziale, che è sempre a mille, tende a smorzarsi col passare del tempo e delle difficoltà, innumerevoli e variegate, che si incontrano durante il percorso.
Crimson è sicuramente un genere di storia che più si avvicina ai miei gusti. Ha quel sottofondo malinconico e nostalgico che adoro e che so descrivere con maggior facilità, come se mi venisse naturale. Diciamo che è più nelle mie corde, ma anche nella storia di Cassie c’è tutto ciò che amo.
Il punto di forza di "Lacrima Nera" credo sia l’amore travagliato e doloroso tra Cassie e Rajan, mentre il punto di forza di Crimson è… me lo direte voi quando lo leggerete :P

8-Purtroppo sappiamo molto bene che in Italia il mercato editoriale è alquanto ristretto. Hai mai pensato di tradurre i tuoi romanzi e provare a conquistare un pubblico estero?
Sì, ci ho pensato diverse volte e ultimamente ci penso sempre più seriamente. I costi sono molto alti, ma è un investimento abbastanza interessante e non escludo che più avanti possa attuare questa idea.

9-In quest’ultimo periodo c’è grande fermento a causa di autrici nate come self e poi prese da una casa editrice. Polemiche, discussioni, pensieri contrastanti tra chi denigra le une o le altre, proclamando l’imminente rovina di un mercato già di per sé in crisi. Tu come la pensi in proposito? Ti piacerebbe essere pubblicata da una casa editrice oppure preferisci mantenere la tua libertà come autrice self?
Sicuramente ne sarei lusingata, sarebbe la piena realizzazione di un sogno e un buonissimo trampolino di lancio. Ultimamente, però, inizio a sentirmi parecchio a mio agio con il sistema del selfpublishing e con la libertà che questo concede a noi scrittrici, quindi ti dico che avrei qualche difficoltà ad abbandonare questo mondo. Sono convinta che il self stia avendo una grande diffusione e il successo di parecchie autrici auto pubblicate, a dispetto di ciò che molti possono pensare, significa solo una cosa: ci sono tante scrittrici di talento anche in questo “mondo”, non solo sugli scaffali delle librerie.
E non lo dico da appartenente alla categoria, ma da lettrice. Mi sono ritrovata ad apprezzare i libri self, prima ancora di iniziare a scrivere "Lacrima Nera". Voglio, a tal proposito, lanciare un messaggio ai lettori: continuate a dare fiducia ai self, loro dedicano anima e corpo a tutto ciò che riguarda la creazione di un romanzo, dalla ideazione della storia, alla stesura, all’editing; dalla creazione della cover, al booktrailer, e all’impegnativissima attività pubblicitaria.
C’è tantissimo lavoro dietro, e molti self lo svolgono con una dedizione e una professionalità davvero encomiabili.

10-E ora una domanda d’obbligo. A cosa ti dedicherai ora? Oppure hai già qualcosa in cantiere per noi?
Sono già al lavoro con un nuovo progetto J Questa volta mi cimenterò in una Trilogia, che unirà Fantasy, sentimenti, sfumature distopiche e azione. Insomma, ci sarà davvero un po’ di tutto e anche il mio stile subirà qualche modifica per adattarsi a questa nuova storia. Il primo libro della Trilogia si intitolerà "Impura", e la protagonista, Runa, dovrà affrontare svariate avventure, molte delle quali avranno esiti inaspettati. ;)
Il mio sito, attualmente in costruzione, è: www.reikakell.com
Grazie per il tuo tempo, Manuela. E grazie a tutti voi che avete letto quest’intervista. Alla prossima!

Grazie a te Reika. Gentile come sempre.

Prima di salutarvi Vi ricordo la trama del libro:

Vadìr. Un mondo distrutto dal ghiaccio. Un mondo assediato dal potere maledetto di una Strega. Questo è lo scenario in cui vive Ellen, giovane Cercatrice di Vadìr dal cuore indomito e dallo spirito combattivo. La vita che conduce è quella che ha sempre creduto fosse l’unica vita possibile, finché suo fratello Cam e la bisbetica Methe decidono di rivelarle qualcosa in più sul vero motivo per cui i Vadìriani sono imprigionati in un lembo di terra, la loro terra, e vivono come schiavi sotto il costante controllo dei Servitori. Un’antica leggenda le aprirà gli occhi. Cosa rappresenta davvero la Falena Cremisi? Chi è Ail e quanta umanità si cela ancora dentro di lui? E da dove proviene l’incantevole melodia prodotta da quel violino?
Schiacciata dal peso atroce di perdite strazianti e sconvolta da costanti sogni e visioni, arriverà per Ellen il momento di compiere delle scelte.
E di conoscere la verità.

"Crimson Moth" – Tra la vita e la morte esiste una linea sottile. Non superarla mai.

Bene ragazzi, allora se vi abbiamo incuriosito abbastanza, commentate e partecipate!









7 commenti:

  1. Julia Simpson
    Bellissima intervista! <3

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  2. Beh che dire stupenda intervista e soprattutto sarà un gran libro come iil libro precedente...questo blog tour mi incuriosisce e spero di avere tra le mani il libro alla svelta se no impazzisco...aspetto la prossima tappa x vedere la nostra Reika cosa avrà in mente di farci scoprire
    Grazie
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    https://www.facebook.com/ramona.bottoli

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  3. molto bella questa intervista e devo dire che sono d'accordo con Reika, i nostri scrittori self non hanno niente da invidiare ai più famosi stranieri, vi sono alcuni che sono riusciti a sfondare con le grandi CE, e altri sono ancora al palo in attesa, ma sicuramente se avranno perseveranza riusciranno anche loro, certo tra tanti self qualcuno che non è proprio splendido, lo si può trovare, ma credo che come dice Reika i self danno tutto loro stessi alla stesura del libro e vanno sicuramente incoraggiati. spero di leggere presto Crimson moth e sono sicura che non mi deluderà Reika scrive con l'anima e questo si nota nei suoi libri.
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    alla prox tappa, me curiosaaaaaa

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  4. bellissima intervista! Sempre più incuriosita su questo libro.
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    http://leggendoromance.blogspot.it/
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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Intervista interessante :) è bello scoprire qualcosa in più di questa scrittrice che si sta facendo strada con solo le sue forze :) Ho amato Lacrima Nera e non vedo l'ora di leggere il suo nuovo romanzo *-*

    " Tra la vita e la morte esiste una linea sottile. Non superarla mai." Adoro questa frase *-*

    -EMAIL: carlotta.pavanello@gmail.com

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  7. Eccomi!!! wow meravigliaaaaaaaaaaaa
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