venerdì 7 novembre 2014

A tu per tu con Baibin Nighthawk

Quest'oggi scambiamo quattro chiacchiere con l'autrice di un romanzo da poco autopubblicato qui in Italia. Si tratta di uno spy thriller che dalla trama preannuncia azione, complotti e adrenalina. Prima una breve presentazione del libro e poi passiamo la parola a Baibin.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Black Hawk Day Rewind Fotogrammi di un Omicidio"
Autori: Dominick Fencer e Baibin Nighthawk
Genere: Tecno spy thriller
Formato: e-book e cartaceo
Lingua: italiano e inglese

Link per l'acquisto:
Amazon, Kobobooks, Smashwords

Per altre informazioni:
(versione italiana)
http://blackhawkdayrewind-it.weebly.com/ 

(versione inglese)

LA TRAMA:


Il personaggio principale di “Black Hawk Day Rewind Fotogrammi di un omicidio” è Mark Savannah, agente sotto copertura dell’Intelligence Britannica, bruciato dalla sua agenzia e braccato dal suo stesso passato. 

Mark, obbligato alla fuga e a nascondersi per sfuggire ad Anaïs, la “sniper” reclutata per ucciderlo, scopre che le attività di una società di biotecnologie, diretta dal colonnello Reed della CIA e specializzata in trapianti di tessuto neurale su pazienti civili e militari, nascondono in realtà un progetto deviato in grado di compromettere la sicurezza internazionale. 
Mark, per potersi riappropriare della propria vita e della propria libertà, è costretto a fermare i piani del colonnello Reed a qualsiasi costo.


E ora... l'intervista

1-Iniziamo dal principio. Ho visto che oltre ad essere scrittrice fai molte altre cose. Sei anche appassionata di volo, tanto per dirne una. Ti va di parlarci un po’ di te?
Ciao, è vero, sono sempre in movimento, cerco sempre di ritagliarmi degli spazi oltre al lavoro per potermi esprimere con i mezzi che conosco; la pittura, il disegno, la scrittura. Studio sempre e, come diceva E. De Filippo, per me gli esami non finiscono mai. Sai, non sono un tipo da palcoscenico, sono piuttosto da dietro le quinte e quindi… parliamo di cose più interessanti.

2-Come si “incastra” la scrittura in tutto questo. Che spazio ha nella tua vita. Che cosa rappresenta per te. Ho visto ad esempio che hai vinto dei premi Internazionali.
Penso che la scrittura sia insita nel mio DNA, è quasi un’esigenza, un appagamento interiore. Ho riscoperto i quaderni che compilavo a mano fitti di poesie, racconti e appunti che iniziano durante la scuola elementare e si concludono con l’avvento dei personal computer. Mi sono sempre sentita inadeguata e pertanto ho sempre studiato molto, fino a quando, dopo i riscontri positivi, ho capito che potevo scrivere non solo per me stessa. Ho partecipato a diversi concorsi per potermi confrontare e capire, perché il rischio è che ci si innamori delle proprie opere senza che abbiano, in realtà, spessore per tuoi interlocutori, che siano i critici oppure i lettori.

3-E ora veniamo al nocciolo della questione. Il tuo libro: 'Black Hawk Day Rewind Fotogrammi di un Omicidio'. Che puoi dirci di questo romanzo. Da dove è venuta l’ispirazione, perché un techno spy thriller, il tuo personaggio preferito. Insomma quello che vuoi, a ruota libera senza aver paura di essere prolissa.

La colpa è di Dominick, sì, tutta colpa sua! Lavoriamo insieme da anni e ad un certo punto, durante un viaggio di lavoro, mi ha chiesto di scrivere con lui un thriller, o almeno di provarci. Non ci ho creduto fino a quando ho riletto le prime cento pagine… mi piace molto il genere come mi piace la fantascienza ma non c’entrava nulla con la poesia e con la saggistica che adoro; e poi fino ad allora mi ero limitata ai racconti brevi. Abbiamo un background professionale che ci porta a scrivere dei techno thriller, inoltre abbiamo deciso di parlare di argomenti contemporanei e spesso “fastidiosi”, perché molte notizie vanno lette fra e non sulle righe. Black Hawk ha richiesto diverse settimane di documentazione, come il secondo romanzo che uscirà nel 2015. I nostri - e dico nostri perché siamo due autori – personaggi preferiti, che poi sono quelli principali, non sono super eroi ma delle persone con i propri punti di forza e le loro debolezze, agenti operativi, addestrati, non certo buoni e non certo cattivi che hanno scelto una vita molto particolare sapendo di non poter eludere tutte le telecamere del mondo…

4-Il romanzo è frutto di una collaborazione a quattro mani. Come vi organizzate il lavoro? Vi siete suddivisi dei personaggi, delle scene. Come in pratica riuscite a scrivere insieme? Scusami ma sono curiosa perché è una cosa che non credo io riuscirei mai a fare.
Parliamo tantissimo, organizziamo la trama insieme entrando in dettaglio, quando poi siamo soddisfatti ci dividiamo i compiti a seconda delle competenze che abbiamo: io storica ed economica, Dominick scientifica ad ampio spettro J. Siamo di fatto complementari e abbiamo la stessa visione delle cose. Scrivo materialmente io perché il romanzo deve avere un unico stile, ma io mi limito a sviluppare ciò che abbiamo deciso insieme. Poi il lavoro viene rivisto costantemente da entrambi, in modo separato, durante la prima stesura per fare variazioni ed eventuali integrazioni. Lavoriamo effettivamente a quattro mani e quando non ci troviamo d’accordo… beh… ci si deve per forza sedere davanti ad un buon aperitivo per trovare la soluzione più soddisfacente per entrambi, se no non se ne viene a capo!

5- La versione originale è in inglese ed è uscita lo scorso anno. La Versione italiana invece è uscita pochissimi giorni fa. Come mai hai proposto il tuo romanzo prima in un mercato estero? Ci sono maggiori possibilità rispetto che in Italia?

Abbiamo scelto il mercato americano perché i lettori di spy thriller sono numerosi a differenza del mercato italiano e avevamo bisogno di capire se Black Hawk Day Rewind fosse un buon romanzo, dal momento che eravamo degli esordienti. Inoltre il mercato americano è in grado di dare senza dubbio più opportunità agli esordienti anche se la concorrenza è spietatissima.

6-E questo mi porta alla domanda successiva. Secondo te quali sono i mali dell’editoria italiana e quali invece i pregi?
Credo che non sia una questione domestica ma internazionale. L’avvento del digitale ha portato ad una svolta epocale il mercato e non solo le case editrici ma anche le agenzie letterarie dovranno adeguarsi molto in fretta.

7-Il romanzo è auto pubblicato. In un momento in cui fervono le discussioni tra chi è contento di essere uno scrittore self e di autogestirsi in tutto e chi invece sogna di arrivare nelle librerie, tra chi accusa le auto pubblicazioni di essere spesso spazzatura e coloro che invece accusano le case editrici di non voler più investire in autori emergenti e comunque di seguire solo un mercato commerciale di romanzetti rosa e/o erotici, qual è il tuo pensiero e la tua esperienza?
Il trash lo pubblicano tutti i giorni anche le case editrici più importanti, basta vedere cosa viene esposto sugli scaffali e il relativo costo del libro cartaceo. Per quanto riguarda gli esordienti le case editrici tradizionali (non parlo di quelle di nicchia) non mi risulta abbiano mai avuto una vera politica di investimento sugli autori emergenti. Personalmente ritengo che il self-publishing sia una vera opportunità ma se il romanzo è spazzatura e l’autore è senza budget e senza competenze nel settore è già perdente in partenza, nessuno riuscirà mai a trovarlo sulla piattaforma di auto pubblicazione e i pochi che leggeranno quel prodotto lasceranno una recensione di fuoco a 1 star… i libri cartacei spazzatura pubblicati dalle case editrici hanno invece una vita brevissima e finiscono al macero dopo aver preso tanta polvere nei magazzini…solo che magari la spazzatura non è di un autore emergente sconosciuto ma di un personaggio pubblico… e poi, lasciami dire, perché continuare a sprecare carta quando non si tratta di edizioni particolari e pregiate? Andiamo tutti sul digitale!

8-Progetti futuri? Ancora scrittura a due o un romanzo in solitaria? Ancora lo stesso genere o vedremo qualcosa di diverso?
Stiamo lavorando alla trilogia spy thriller; dopo Black Hawk uscirà il secondo romanzo The High Yield Vector, che contiamo di pubblicare nel 2015 e poi il terzo che uscirà l’anno successivo. Intanto stiamo finendo di ultimare tre racconti sci-fi che saranno pubblicati dal 2015 in poi…sempre a 20 dita


Ti ringrazio molto per la tua disponibilità. E grazie per aver soddisfatto le mie curiosità.
Grazie a te e piacere di averti conosciuto!

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