venerdì 3 ottobre 2014

Recensione: "Praemonitus - L'Ombra del Destino"

Nuova recensione! E sì, in questi giorni sto macinando romanzi. Sempre italiani e sempre autopubblicati. E' arrivato il turno di Giulia Rizzi e del primo volume della sua duologia.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Praemonitus - L'ombra del Destino" (1° vol della saga)
Autore: Giulia Rizzi
Saga: "Praemonitus"
Genere: Fantasy Romance
Formato: e-book
Pag: 146 (formato kindle)

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Per saperne di più:

LA TRAMA:

La principessa Ileane ha compiuto la propria missione: sottrarre al malvagio Pentorius la pericolosa creatura che tiene prigioniera. Suo padre, re Herwig, la attende a Naiade per l'esecuzione. Porre fine alle pene di quell'essere è l'unico modo per proteggere l'Unione dei Cinque Regni dai suoi poteri oscuri e imprevedibili. Qualcosa, però, trattiene Herwig. Una voce gli ha parlato attraverso il dono tramandato dai suoi avi, gli Indovini di Tiresia. Al re non resta che graziare la creatura ed assecondare il fato ospitandola a palazzo. Il terribile mostro che popola le leggende, infatti, non è altro che una bambina di dieci anni, Cassandra. Herwig si affida al vecchio Gedeon, medico e stregone, perché cancelli ogni suo ricordo e metta a tacere le potenzialità che stanno nascendo nella sua giovane mente. 
Il tempo trascorre in fretta, ma non si può sfuggire in eterno all'ombra del destino. I sentimenti che Damian, il figlio di Herwig, nutre per Cassandra, si fanno sempre più intensi, tanto da fargli perdere la ragione. A causa della propria gelosia rischierà di mettere in pericolo la vita della ragazza e l'intero Regno. Pentorius, infatti, è ad un passo dalla verità, ma non è l'unico deciso a impadronirsi di quegli oscuri poteri.
Fra battaglie, tradimenti e amori proibiti distinguere il bene dal male diventerà sempre più difficile.
“L'ombra del destino” è il primo romanzo della duologia “Praemonitus”.

Recensione:

Cassandra è una bambina di dieci anni che si ritrova sola e confusa in un posto sconosciuto con persone che non conosce. Il solitario e timido Damian farà però breccia nel suo cuore e tra i due nascerà un rapporto speciale, un legame che non sarà solo quello di un’amicizia, di una fratellanza o di un possibile amore. Qualcos’altro li lega, forse il destino, forse una leggenda, forse antichi poteri che li renderanno prede di un malvagio e perfido nemico. Cassandra, ignara di tutto, troverà una famiglia a cui voler bene, degli amici e un romantico amore ma non si può fermare la verità e ben presto Cassandra dovrà fare i conti con essa.

Romanzo d’esordio per Giulia Rizzi e un buon esordio a mio parere.
Andiamo con ordine però.

Innanzitutto la trama e i personaggi. Praemonitus è un fantasy romance, dove magia, mistero, intrighi e amore si mischiano insieme per formare una storia interessante e affascinante. Letto in brevissimo tempo e incapace di staccarmene fino alla fine, Giulia Rizzi ci porta in un mondo popolato da Erranti, re e regine, Veggenti, stregoni ma anche scienziati. Soprannaturale e amore, quotidianità e mistero sono disseminati in queste pagine.
Partendo da un classico del genere, cioè una bambina misteriosa dagli enormi poteri, con una trama lineare, Giulia Rizzi ci narra la storia di questa ragazza, Cassandra. Salvata dalle mani di scienziati senza scrupoli, inizia una vita spensierata e protetta, ma sulla quale pende un difficile e pericoloso segreto.
I suoi giorni si intrecciano con quelli del giovane principe Damian, solitario, taciturno, fisicamente deboluccio, ma dal carattere forte e coraggioso. Damian nel corso del romanzo compie un percorso di crescita ed evoluzione molto interessante. Proprio grazie a Cassandra crescerà, maturerà, nel fisico e nella mente, sfiderà i suoi limiti e scoprirà cosa desidera veramente e che cosa è disposto a fare per ottenerlo fino a rischiare di diventare ciò che teme di più. Riuscirà a sconfiggere la parte oscura di sé?

Molto diverso è invece il carattere degli altri componenti della famiglia reale. La coraggiosa e forte Ileane che nasconde però nel suo cuore la sua parte più femminile, la mite e dolce regina Emilie e il saggio ma intransigente re Herwig. Attorno a loro ruotano uno stuolo di personaggi più o meno secondari tra cui il vecchio Gedeon e il cattivo: Pentorius. Sentiamo nominare di quest’ultimo fin dalle prime pagine ma la sua conoscenza avverrà più avanti nella storia e mostrerà subito tutta la sua perfidia e crudeltà.
Ognuno ha la sua personalità ben definita, con momenti di luce e ombra, con dubbi e sogni, con errori e scelte sagge… davvero ben riusciti.

Lo stile dell’autrice è fresco, lineare, scorrevole. Il libro è raccontato con pov multiplo e questo a me personalmente piace. Fa capire ancora meglio cosa si nasconde nell’animo dei protagonisti.

Però ho riscontrato quelle che, potremmo definire, delle pecche da libro di esordio.

L’inizio della storia infatti parte molto bene, con un buon ritmo, ci si ritrova subito al centro dell’azione. Poi però il tutto subisce un calo improvviso e ci ritroviamo nell’infanzia di Cassandra e negli anni a seguire. Ci vengono descritte alcune circostanze che fanno nascere dei rapporti importanti nella vita della bambina e poi ragazza, ma la vera storia inizia più avanti; i colpi di scena, gli intrighi, le gelosie e gli amori arrivano solo a un terzo del libro. Capisco la difficoltà di narrare vicende che si dipanano lungo un arco di tempo molto lungo, la volontà di non voler ingarbugliare la storia con una sequenza infinita di flash back, tuttavia la lettura ne risente.
Questa prima parte è caratterizzata da una narrazione quasi completamente raccontata, pochi dialoghi e alcune scene, che mi sarebbe piaciuto poter vivere con gli occhi di uno dei protagonisti, sono raccontate dal narratore. L’immedesimazione e il coinvolgimento ne risentono. Superata questa prima parte, il ritmo torna a prendere velocità con scontri, pericoli, combattimenti, tradimenti e un finale che lascia col fiato sospeso, in attesa di vederne la conclusione nel secondo capitolo della duologia.

A parte questo, l’autrice è brava, ha ottime potenzialità, ha immaginazione e creatività nonché buone capacità descrittive (e se a me le sue descrizioni non hanno dato fastidio vuol dire che sono davvero buone).

In conclusione, i molti pregi del romanzo, tra cui la trama ben congegnata, personaggi misteriosi e intriganti, un pizzico di mistero e i colpi di scena, fanno dimenticare ben presto qualche imprecisione tanto da renderlo sicuramente un buon libro e una piacevole lettura.

IL MIO VOTO:


3 commenti:

  1. la tua recensione mi ha colpita anche se lo definisci con difetti da esordio lo dai comunque da leggere e quindi non posso esimermi e messo nella WL.

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  2. Sì, come ho detto mi sarebbe piaciuto vedere alcune cose approfondite e spiegate di più, ma nel complesso la storia prende, soprattutto dopo la metà. Mi leggerò volentieri il seguito quando uscirà

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  3. Grazie Manuela, e grazie Stefania per la fiducia! ;)

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