sabato 4 ottobre 2014

Recensione "Blado 457 - Oltre la Barriera"

Seconda opera dell'autrice Erika Corvo, che si conferma una scrittrice di talento e immaginazione eccezionale. Questa volta non siamo nello spazio ma in uno scenario differente.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Blado 457 - Oltre la Barriera"
Autore: Erika Corvo
Genere: Post apocalittico, fantascienza
Formato: e-book e cartaceo

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Amazon, Ibs, Mondadori e altri stores

LA TRAMA:


Un un altro libro riguardante il "Day After"? Un argomento forse abusato nella letteratura di fantascienza, ma se l'argomento è scontato, non è detto che lo sia anche il modo in cui è trattato.
Quando la maestra disse: «Tema: parlami della gita», Dante scrisse "La Divina Commedia" e Kerouac "On the Road" (lungi dal voler paragonare questa storia ai titoli citati).

Recensione:


Un'altra opera di Erika Corvo, un altro bel libro.


Ci troviamo in un futuro post apocalittico. L’umanità è stata spazzata quasi tutta via duecentocinquanta anni prima da un conflitto atomico. A popolare la Terra sono rimasti pochi esseri umani, che vivono in villaggi sperduti e senza alcun tipo di comodità odierna, come luce e acqua. Contrapposti a questi, alcune centinaia di persone sopravvivono sottoterra, ostinandosi a cercare di condurre un'esistenza il più simile possibile a quella pre-Bomba, riciclando più cose possibili della vecchia civiltà.
Intorno a loro, un pianeta che è tornato alle origini, dove la natura ha ripreso il sopravvento, dove circolano liberamente svariati mostri, risultato delle mutazioni genetiche del DNA umano esposto alle radiazioni.
E in mezzo a tutto questo, un uomo, Blado, deve compiere la sua missione: cercare di tornare indietro nel tempo e recuperare dei file vitali per il futuro del suo mondo e della specie umana. Ma qualcosa di imprevisto ribalterà i suoi progetti: una donna, Susan. Catapultata in un tempo dove l’estinzione è il problema più grande, dove le donne fertili sono così rare che vengono considerate e trattate come delle Dee, Susan dovrà trovare un modo per adattarsi alla situazione e trovare il suo posto all’interno di quella nuova civiltà.

Come succede con i libri di Erika Corvo, vi ho detto pochissimo ma già fin troppo. Tuttavia,  in qualche modo devo fare una recensione quindi l’autrice e i lettori mi perdoneranno.
Ci troviamo come già detto in un futuro post apocalittico dove le cose sono ben diverse da come noi le conosciamo, in cui la principale preoccupazione è la sopravvivenza della specie. Queste donne trattate come dee, queste Madri o Dev, vitali proprio per la loro capacità riproduttiva, portano su di sé una grande responsabilità e un pesante destino, eppure ognuna di loro lo accetta con dignità e onore perché la vita, un futuro, è il dono più grande.
Ritorna, ma più approfondito, il tema dell’ecologia, del rispetto del Pianeta, della vita che nonostante tutto riesce sempre a trovare un modo per non cedere alla distruzione. Molto bella e significativa una frase, pronunciata proprio da Blado, che voglio riportarvi.

"Ma se c'è stato un deserto, il deserto ha iniziato a fiorire. La vita non ha mai fine, e la razza umana non è che una piccola, infinitesimale varietà di essa. Ricomincia sempre, anche se con nuove forme e nuove espressioni, sempre diverse."

L’autrice ci trasporta con le sue descrizioni affascinanti e la sua scrittura scorrevole in mezzo a foreste, città sotterranee, villaggi sperduti e primitivi. E ancora incontri ravvicinati con bestie strane e raccapriccianti, con esseri una volta uomini, divenuti aberrazioni genetiche ma che in fondo non vogliono far altro che sopravvivere come meglio possono.

Il ritmo è incalzante, l’azione, i colpi di scena non mancano eppure sono molte le occasioni di riflessione e di introspezione. Il tema può sembrare non originale ma come sottolinea la stessa autrice, non è il tema a fare la differenza ma come si sceglie di raccontarlo. Ed Erika Corvo lo fa in maniera originale e fantasiosa con una immaginazione e creatività invidiabile oltre che un’ottima padronanza linguistica.

Susan e Blado sono due bei personaggi, ben caratterizzati e delineati a tutto tondo. Blado con il suo coraggio, lealtà e forza ma anche tenerezza e delicatezza nei confronti di Susan e lei con la sua determinazione e la sua grinta.
Insomma, questa povera ragazza ne dovrà affrontare di tutti i colori in un mondo diametralmente opposto al suo, dove tutti si aspettano molto da lei, eppure non crolla mai. Accanto a loro compaiono alcune figure più o meno importanti tra cui il generale e Drex, ma sono loro la colonna portante del romanzo, i loro pensieri, il bellissimo rapporto che nasce tra loro due, la loro reazione di fronte a situazioni nuove e inaspettate.

Anche qui troviamo il POV multiplo e io lo preferisco notevolmente. Mi piace poter sentire i pensieri di ognuno, capire cosa si nasconde nel loro animo, cogliere le varie sfumature.

Unica pecca, mi sarebbe piaciuto una fine diversa per il rapporto tra i due. Non che non si capisca ma rimane un punto interrogativo, un qualcosa che spetta al lettore immaginare. Quale sarà il destino di Susan? Ma è questione di gusti personali.

In conclusione un bel romanzo appassionante e movimentato, che parla di tematiche importanti, di sentimenti e romanticismo e che sicuramente non annoierà.

IL MIO VOTO:



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