mercoledì 10 settembre 2014

Recensione: "Per Adesso No"

Continua il mio viaggio nel mare degli autori esordienti. Non posso far altro che essere felice di vedere come giorno per giorno siano sempre di più coloro che prendono coraggio e seguono il proprio sogno di diventare scrittori. A volte si incappa in prodotti poco validi (ma per ora sono stata molto fortunata), a volte in veri e propri gioielli.
Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho trovato davvero originale e particolare. Talmente particolare che non so nemmeno in che genere classificarlo. Solo per questo l'autore merita una lode e solo per questo il suo romanzo probabilmente non sempre verrà capito e apprezzato.
Ma passiamo a parlare del libro.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Per Adesso no"
Autore: Luca Pegoraro
Genere: Narrativa
Editore: Libromania
Formato: e-book
Pag: 201

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LA TRAMA:

River è tormentato da incubi terribili e visioni spaventose. Sicuro che la chiave di quei messaggi enigmatici si nasconda nel passato, attraversa con ostinazione Firenze, alla ricerca di informazioni sul padre, musicista eroinomane sparito nel nulla. Ma quando i pezzi del suo puzzle sembrano destinati a non incontrarsi mai, inaspettatamente riceve una lettera dal Sud America, dove lo attende un misterioso interlocutore. Così River, in compagnia della fedele gatta Zooey, intraprende il viaggio più importante della sua vita aggrappato a un rivolo di speranza, convinto che decifrare il passato misterioso della sua famiglia possa liberarlo e restituirlo alla vita.


Recensione:

Voci, incubi, spettri, demoni spaventosi popolano i sogni e le giornate di River, un ragazzo del nostro tempo alla disperata ricerca del proprio passato convinto che possa fargli trovare il proprio presente e sperare in un futuro. In continuo bilico tra sogno e realtà, tra oblio e dolore, il ragazzo parte alla ricerca delle proprie origini. Quello che scoprirà sarà molto più di quello che si sarebbe mai immaginato: scoprirà il suo ruolo in un disegno più grande di lui e troverà un’orribile quanto incredibile eredità storica e familiare. Ma forse, questo è ciò che deve fare per far tacere le voci nella sua testa.

“Per adesso no” è un libro molto particolare, quasi visionario. Il punto di vista non è unico ma attraversa tre generazioni che intrecciano il loro racconto accompagnando il lettore in un viaggio alla scoperta della verità. Quale verità? Quella che si cela dentro l’animo umano, quella della lotta che ognuno di noi compie nella propria coscienza tra bene e male. E alla fine di tutto, davanti alla nostra parte più oscura che ci sussurra all’orecchio le sue tentazioni e lusinghe, l’unica cosa in grado di farci rispondere: “Per adesso no”, è la forza dell’amore. L’amore di una gatta che come uno spirito guida accompagna il nostro eroe nella sua avventura, spronandolo, indicandogli la strada, proteggendolo, vegliando su di lui. E l’amore di una donna disposta a partire da casa e lasciare tutto per accompagnare il suo uomo nel viaggio più importante della sua vita.

Devo essere sincera. Questo libro non è stata una facile lettura. Luca Pegoraro ha un’ottima padronanza della lingua italiana. La modella, la plasma a suo piacimento, insomma: sa scrivere. Ma lo stile di questo libro non è tra i miei preferiti. Pochi dialoghi, molto articolato, ricco, singolare, con frasi ricercate. Insomma io, lo ripeto spesso, sono più per un linguaggio terra terra, semplice e diretto, ma questa sono io.

Avevo già letto un breve racconto di questo autore e mi era piaciuto molto, proprio per questo credo che Pegoraro abbia fatto apposta a scrivere in questo modo. Ha infatti ottenuto un effetto che probabilmente con una scrittura diversa non sarebbe stato lo stesso. Il lettore si immedesima completamente nel protagonista. Viene sconvolto e inglobato dalle sue visioni, si perde nei meandri della sua coscienza. Proprio come lui, ci si sente spaesati, sballottati, disorientati, alla deriva. Questa è la sensazione che ho percepito e se questo era l’intento dell’autore, beh, direi che è riuscito in pieno.

Se da una parte però lo stile particolare è un pregio del romanzo, dall’altra la scorrevolezza ne risente così da risultare un po’ lento in qualche punto. Soprattutto nella prima metà del libro. La storia infatti parte lentamente per subire una svolta improvvisa con un leggero cambio di stile dopo la metà. Aumentano i dialoghi, i colpi di scena, i fatti e il ritmo accelera con l’ingresso nella vicenda di elementi misteriosi e fantascientifici.

I personaggi chiave sono ben sviluppati, credibili, ma il centro di tutto rimane River e la sua ossessiva ricerca per la conquista di una vita normale.
River mi è piaciuto molto. Da una parte la sua determinazione e forza nel superare le avversità, dall’altra, la timidezza con Amalia e la dolcezza verso la gatta. Sì, il personaggio mi ha convinta. Così come Alois e l’evoluzione della sua storia di amore e follia.

In conclusione un libro che rappresenta un buon esordio per un autore che ha tutto il tempo di crescere ancora e migliorare. Sicuramente originale come trama e come stile e sicuramente non per tutti i gusti. A qualcuno piacerà nella sua particolarità, nel suo essere visionario, ad altri no; ma rimane il fatto che Luca Pegoraro è un bravo scrittore.
Personalmente do un buon voto, nonostante le mie difficoltà iniziali nel seguire la storia perché, a conti fatti, e dopo qualche ora dall’averlo finito, mi ha lasciato una piacevole sensazione, mi ha svagata e fornito qualche spunto di riflessione quindi…  

IL MIO VOTO:


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