lunedì 29 settembre 2014

Recensione "Endora - Uomini Sottomessi"

Questo libro mi aveva già incuriosita dalla sinossi, quando lo segnalai qui sul blog. Ora sono riuscita finalmente a leggerlo. Ecco cosa ne penso di questo primo romanzo di Fernanda Romani.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Endora - Uomini Sottomessi" (Vol 1 della serie)
Autore: Fernanda Romani
Serie: Endora
Genere: Fantasy romance

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LA TRAMA:



Il Regno di Endora è una società matriarcale dove gli uomini vivono in condizioni di sottomissione, penalizzati in ogni aspetto della loro vita. Quelli più attraenti vengono avviati alla prostituzione fin da ragazzi diventando così “liberi amanti”, gli unici individui di sesso maschile che hanno la possibilità di diventare ricchi.
Killiar era uno di loro; ambito e ricchissimo, si è innamorato e ha ceduto al matrimonio con una militare di carriera, Izrhad. È stata un’unione felice ma, alla morte della moglie, in guerra, ha perso tutto.
A Endora gli uomini non hanno diritti ereditari.
Naydeia, ufficiale dell’Armata, Comandante del reggimento “Giglio”, era la migliore amica di Izrhad, la moglie di Killiar, ed è innamorata di lui da prima che loro si conoscessero. Ha sempre vissuto il proprio amore come una condanna; si è allontanata dalla sua amica, incapace di vederla felice assieme all’uomo che anche lei avrebbe voluto, ma gli Dei o il destino hanno deciso di darle un’altra occasione…
Daigo è un Aldair, uno straniero che a Endora può solo fare il mercenario sessuale per le donne dell’esercito che, per evitare di rimanere incinte, usano per il proprio piacere solo uomini di etnie incompatibili con loro. Costretto a prostituirsi per motivi religiosi, Daigo è un guerriero, figlio di un capo tribù. Incontrerà Naydeia e Killiar sulla propria strada e questo potrebbe cambiare il suo destino.
Mentre questi tre personaggi intrecciano le loro vite e i loro sentimenti nel corso di una campagna militare piena di insidie contro i temibili Qanaki, nella capitale, Omira, si dipanano intrighi dove la magia ha un ruolo fondamentale. Yadosh, l’unico uomo di tutto il regno dotato di potere politico, sta cercando una pericolosa verità, nascosta nelle pieghe della Storia. È un individuo temibile ed è disposto a tutto pur di migliorare le condizioni sociali degli uomini di Endora, ma dovrà misurarsi con avversarie feroci, ben decise a impedire qualsiasi cambiamento.

Recensione:

Le tre figure attorno a cui gira tutta la trama, Killiar ma soprattutto Naydeia e Daigo sono a un bivio della loro vita. Chi ha appena perso la sua felicità, chi ne è alla ricerca, chi è convinto di averla trovata ma la vede irraggiungibile… un intreccio di sentimenti, passioni, rimorsi, dolori, tristi ricordi. A tutto questo fa da sfondo una società molto particolare in cui sono le donne a comandare e gli uomini hanno un solo compito: obbedire.
Come sempre in una società squilibrata non può esservi felicità. Una prova ne sono proprio i tre protagonisti. Tutti e tre soffrono per qualcosa che non possono avere: l’amore della persona amata. E a loro modo, ognuno dei tre, cerca una soluzione per aggirare l’ostacolo.

Il messaggio è chiaro e semplice: quando pensi che la vita abbia un disegno già tracciato e definito, basta un piccolo particolare per rimettere tutto in discussione. Bisogna saper cogliere al volo le opportunità.

Ho trovato la trama di questo romanzo molto originale. Una società in cui gli uomini sono quasi degli schiavi, senza diritti né altro è uno spunto interessante e sono curiosa di vedere come si evolverà nel secondo libro della serie.
I personaggi sono davvero ben caratterizzati. Nonostante le poche pagine si capisce subito il carattere forte e deciso di Naydeia, ma anche la sua fragilità interiore; l’orgoglio di Killiar da una parte e la sua umiltà; la fierezza e la forza di Daigo.
Devo ammetterlo, Killiar non ha suscitato le mie simpatie. Sto parlando di gusto personale non di altro, ma Daigo mi ha affascinato molto di più. Il guerriero indomabile che va contro le tradizioni e la ragione per seguire quel barlume di gioia che ha intravisto nel proprio cammino, alla ricerca di un sogno irrealizzabile. Ma questo appunto è solo gusto personale.

Lo stile dell’autrice è scorrevole, fluido nella sua semplicità. Buon vocabolario, padronanza linguistica e testo pulito… cosa si vuole di più da un libro di esordio. Sicuramente invoglia a leggerne il seguito.
Il romanzo ha una sua conclusione ma alcune cose sono lasciate volutamente aperte, così da aprire la strada al secondo volume.

Eppure io avrei approfondito meglio alcuni argomenti.
Primo fra tutti la nascita di questa cultura matriarcale, di questa totale egemonia femminile dove gli uomini non hanno nemmeno diritti ereditari, dove un vedovo perde pure il diritto a stare con i propri figli. Qualche cenno ne viene fatto, qualcosa si intuisce, ma non basta. Spero che l’autrice ci spiegherà meglio nel seguito perché sono particolari molto interessanti.
Infine, avrei dato più spazio a Yadosh che compare solo in due brevi scene, all’elemento della magia e del complotto che viene solo accennato.

In conclusione comunque, un romanzo piacevolissimo, originale, sicuramente consigliato. Vi sono delle scene di sesso ma non dettagliate e che non scadono mai nel volgare. Tanta passione e sentimento in questa opera che, personalmente, ho apprezzato.


IL MIO VOTO:


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4 commenti:

  1. Endora è da un pò che l'ho inserito sulla mia WL, ora che ho visto il tuo voto sono proprio curiosa di leggerlo passerò all'acquisto con un click appena ricaricata postepay eheheh

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  2. Io ho già acquistato questo libro ma nn ho ancora avuto modo di leggerlo...diciamo che è nella lista delle mie prox letture...e mi ha fatto veramente piacere questa recensione...mi ha dato quella spinta in più x leggerlo...grazie

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  3. Lo aggiungo subito alla mia wish list! Mi ispira parecchio! Spero di poterlo leggere presto *^*
    Bella recensione, grazie, senza di te non l avrei mai scoperto!♥

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  4. Sì, una trama particolare, diversa dal solito. A me è piaciuto. Vi auguro una buona lettura

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