giovedì 25 settembre 2014

Intervista a Lyanna Wolfe: l'altra faccia di "Lupus Occulta"

Come promesso, oggi ci ritroviamo a tu per tu, con l'altra auitrice di "Lupus Occulta - La Femmina Alpha" (recensione QUI). Le ho rivolto più o meno le stesse domande fatte alla sua collega e amica.
Ma prima di vedere cosa ci ha risposto la nostra Lyanna, vi presento il booktrailer del libro. 




E ora passiamo alle domande!

1-Ciao Lyanna. Partiamo dall’inizio. Come e quando hai iniziato a scrivere e soprattutto perché?
Ciao Manuela. Prima di iniziare volevo ringraziarti per questa intervista, è un'ottima occasione per farmi conoscere meglio dai lettori. Per rispondere alla tua domanda devo tornare un poco indietro. Dunque,  ho sempre avuto la propensione ad inventare storie, fin da quando ero bambina. Credo di aver ereditato questa attitudine DA mia nonna materna; ricordo che amava molto raccontare storie a noi bambine, soprattutto storie dell'orrore. Ma sto divagando, perdonami. Ho iniziato a scrivere alle elementari, quasi per sfida verso i miei compagni di classe. Non sono mai stata una studentessa modello, ma quando si trattava di scrivere temi, di qualsiasi genere, non mi batteva nessuno. Un grande aiuto alla scrittura me l'hanno dato i vari GdR testuali ai quali ho portecipato negli anni. Proprio in uno di questi ho conosciuto Morgan e, sebbene con qualche difficoltà iniziale, abbiamo capito che come “coppia di scrittrici” non eravamo affatto male.

2-La scrittura è una delle tue passioni. Perché, cosa ti piace della scrittura, cosa senti quando ti siedi davanti al tuo pc?
Mi piace l'idea di poter creare nuovi mondi dal nulla. Scrivere è una liberazione, non importa quanti problemi mi affliggano perché quando inizio a scrivere, al pc oppure sul quaderno, il mondo esce dalla mia stanza. Mi emoziono quando vedo i miei personaggi progredire mano a mano che il racconto va avanti, è come se prendessero vita e fossero loro a guidare la mia mano.

3-Abbiamo assistito al proliferare di vampiri e angeli caduti ultimamente. A te piacciono invece i lupi mannari. Perché. Cosa ti piace di questa figura?
Ad essere onesta, l'idea dei licantropi è stata di Morgan. Fino a quel momento non mi ero mai soffermata molto su queste figure, prediligevo i vampiri come ad esempio Lestat. Quando Morgan mi ha proposto di scrivere una saga sui lupi mannari mi sono dovuta mettere china sulla scrivania a studiare l'argomento. Alla fine me ne sono innamorata. Sono creature affascinanti, in bilico fra l'uomo e la bestia. Sono più umani dei vampiri e, forse per questo alla gente, non piacciono molto, perché spesso il lato “animale” del licantropo rispecchia troppo la bestia interiore che ognuno di noi ha ma che nessuno ammette di possedere. Io amo la “bestiaccia” che c'è dentro di me, mi permette di essere me stessa e di appassionarmi alle cose che faccio. Senza il mio lupo interiore non sarei me stessa.

4-Tu e Morgan Cavendish lavorate a quattro mani. Come mai questa scelta? Morgan ci ha esposto il suo punto di vista, ora vorremmo sapere il tuo. Come vivi questa esperienza in coppia?
Come ho già detto, non è la prima volta che io e Morgan scriviamo insieme. Ricordo che fui io a contattarla, stavo attraversando un periodo difficile e avevo bisogno di distrarmi, avevo bisogno di scrivere. Le chiesi se avesse voglia di scrivere qualcosa a quattro mani, per divertimento. Morgan acconsentì e, piano piano, da quella distrazione ha preso corpo il “Lupus Occulta”. Ammetto che è stato emozionante, io non ho figli ma credo che vedere il proprio lavoro nascere e crescere in quel modo possa quasi essere paragonato alla maternità.

5-Nel tuo libro è palese quante ricerche abbiate fatto. Come ti sei mossa, come hai fatto per documentarti?
Per quanto riguarda le erbe, ancora una volta, il merito va a Morgan. Lei è sempre stata appassionata di erbologia e miti antichi, è stato grazie a lei se sono riuscita a documentarmi come si deve. Mi ha indicato testi e siti web dove potevo trovare quello che mi serviva per scrivere correttamente.
Per Sophie e la sua famiglia ho fatto delle ricerche sul web e ho attinto a piene mani dai libri di storia che ho in casa. Ho cercato nomi ricorrenti, luoghi e date che ho segnato su un quaderno e che userò via via che la saga andrà avanti.

6-Parlaci ora del libro, “Lupus Occulta – La femmina Alpha”. Tutto quello che vuoi. Inoltre mi piacerebbe se ci riportassi una citazione di una scena che ti è particolarmente piaciuta del libro e di spiegarci perché hai scelto proprio quella.
Lupus Occulta” è un susseguirsi di colpi di scena e piccoli indizi lasciati qua e là. Morgan ed io abbiamo studiato molto bene la trama, niente è stato lasciato al caso, tutto è stato messo lì in funzione della “tela” che stiamo tessendo. In virtù di ciò, vorrei scoraggiare gli amanti del “salto della pagina” avvertendoli che, così facendo, rischiano di perdere delle parti di storia che potrebbero aiutarli a ricomporre il puzzle.
Per la citazione, non voglio essere scontata ma credo che metterò una scena di Gage e Sophie.

“La bocca di lui si avvicinò pericolosamente sfiorandole appena la guancia - Se allento la presa, mi toccherà correrti dietro - mormorò piano - E di notte, con due uomini armati in giro, non credo sia il caso -
Lei tornò di scatto a guardare davanti a sé - Non mi fido di te - ribadì piano senza guardarlo. Quell'improvviso contatto l’aveva un po’ scossa, lui l’aveva colta di sorpresa. Per la seconda volta, sempre in modo inaspettato, lui la voltò affinché riuscisse a guardarlo negli occhi, chiari e intensi.
- Lo so benissimo - le disse lui suadente - Attualmente, però, io sono l'unico tuo appiglio... potrei fare in modo di esserlo per sempre se solo tu lo volessi... - aggiunse poi solleticandole la pelle del viso con le labbra e la barba. Sentì distintamente i battiti di lei accelerare e il cuore pompare molto più in fretta il sangue nelle vene. Sorrise, senza che la donna potesse scorgerlo.”

L'ho scelta perché questo è il primo, vero contatto fisico che i due hanno. Scrivere le loro scene mi mette i brividi, nel senso buono del termine. Gage è in assoluto il mio personaggio preferito perché è quello, secondo me, maggiormente dettagliato.
Non posso non parlare della mia “bambina”, Sophie. Morgan insiste col dirmi che io sono lei, ma si sbaglia. Lei è, in un certo senso, quello che non sono e che non posso essere. Credo sia anche questo il bello della scrittura, la possibilità di far vivere a qualcunaltro ciò che vorremmo vivere noi. Tornando al personaggio, Sophie è più complessa di quanto non sembri, si vedrà meglio nel prossimo capitolo della saga. Non ha avuto un'infanzia semplice e da adulta scopre che la sua famiglia non è quella che sembra. Poi ci sono Gage e Lyle che non le semplificano certo l'esistenza. Il primo è l'essenza del maschio dominante che, delle volte, finge di assecondarti per poi portarti dove vuole lui, il secondo è il sogno di ogni ragazza. Ed è proprio per questo che Sophie è più attratta da Gage, lei deve sempre andare contro corrente. Non posso dire come si concluderà questo triangolo amoroso, ma posso promettere ai lettori che Sophie si evolverà e tirerà fuori i denti con tutto il branco, e non solo.

7-C’è stato un momento durante la stesura in cui hai riscontrato qualche difficoltà particolare?
Sì. All'incirca l'anno scorso. Ho avuto qualche problema a casa e, purtroppo, questo ha inciso sulla mia capacità di concentrazione sulla scrittura. Per fortuna Morgan mi è stata accanto e mi ha aiutata ad uscire da quel brutto periodo.

8-“Lupus Occulta” è una saga. Già la tua collega ci ha svelato qualche particolare sul secondo volume che attendiamo con impazienza ma non solo. Da quanto ci ha detto Morgan, la trama è già fissata fino alla fine, addirittura prevedendo una next generation. Allora svelaci anche tu qualcosa sul futuro senza rovinarci le sorprese, come sempre.
Sì, la trama è già fissata fino alla fine e stenderla in modo omogeneo non è stato semplice, appassionante, ma non semplice.
Per le anticipazioni, mi concentro su Sophie. La ragazza si troverà, ad un certo punto, costretta a fare delle scelte molto difficili e dolorose, causate dagli eventi che la circondano. Inoltre, pur restando in bilico fra i due uomini, ci sarà un imprevisto e maggiore avvicinamento a Lyle. Tuttavia, in questo secondo volume, il futuro di Sophie non sarà tutto rose e fiori, dovrà affrontare delle prove che cambieranno la sua vita, irrimediabilmente. In particolare, alcune decisioni prese nell'arco della narrazione si ripercuoteranno su di lei e non avranno sempre l'effetto sperato.

9-Il personaggio di Sophie è una tua creazione. Da dove è nata l’ispirazione per questa ragazza forte e determinata? C’è un po’ di Lyanna Wolfe in lei?
Bella domanda. Come ho già detto sopra, Morgan ritiene che io sia Sophie, ma non ne sono certa. Mi spiego. Sophie Bartok è cresciuta in fretta, non si è guadagnata l'indipendenza lottando bensì si è trovata sola appena maggiorenne, con una casa da mantenere. A differenza di Maya, Sophie ha fatto tutte le esperienze che una ragazza di vent'anni dovrebbe fare. Ecco cosa mi differenzia da lei, la maggior parte delle sue esperienze, io, ancora non le ho fatte.
L'ispirazione per questo personaggio non so bene dove l'abbia presa, credo sia un'evoluzione dei miei precedenti personaggi, ovvero quelli che usavo nei GdR. Le prime ragazze che muovevo erano tutte timide, strane, più complessate, svampite e stupide. Mano a mano che sono cresciuta, ho fatto evolvere le mie “eroine” fino ad arrivare a Sophie che, comunque, non sarà certo l'ultima delle mie “creature” delle quali si leggerà nel romanzo.

10-Morgan Cavendish prima di lavorare con te, ha pubblicato un altro libro. Da quanto mi risulta per te invece la saga del Lupus Occulta è il primo lavoro. Quello però che voglio sapere è: hai un progetto in cantiere o anche soltanto in mente, che pensi di portare avanti autonomamente, come unica autrice? Oppure continuerai sulla strada a quattro mani?
Per adesso continuerò la strada a quattro mani, anche perché io e Morgan abbiamo tanti altri progetti in mente. Magari, in un futuro, riprenderò in mano la vecchia storia di fantasmi che non ho mai finito. Certo, è un racconto che ha qualche anno, ma non voglio mettere limiti alle possibilità.
Ti ringrazio molto per il tuo tempo e la tua disponibilità.
Grazie a te per questa occasione.

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