giovedì 14 agosto 2014

Recensione:"Le Origini della Notte"

In mezzo al proliferare di urban fantasy, paranormal romance e affini, ecco qui un fantasy nella veste più classica del genere, ma che ne sovvertirà le regole.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: Le Origini Della Notte (1° vol. della saga)
Autore: Andrea Micalone
Serie: Il Tramonto Della Luna
Editore: Autopubblicazione
Genere: Epic Fantasy
Prezzo: GRATIS
ISBN: 9781291909494

Link diretto download: http://goo.gl/cHsVE8



LA TRAMA:

Cosa sono le strane creature avvistate tra i ghiacci dai cacciatori di pinguini? Dove sono finiti i seimila abitanti della cittadina di Bardumillar, ridente borgo ai piedi delle montagne? E soprattutto, chi è il ragazzo delle risaie dotato di incredibili poteri che la gente chiama il "Salvatore"? Da queste domande prende avvio il primo appassionante capitolo della saga che sta ridefinendo il fantasy classico. Tra battaglie campali e intrighi di potere, il "Tramonto della Luna" ha avuto inizio.

Recensione:

Levar è un giovane sedicenne, con una vita semplice in un villaggio nelle risaie di Lymron, una ragazza di cui è innamorato e delle idee molto chiare su quello che vuole dalla vita. Ma ha una particolarità, che lo rende diverso dagli altri: i suoi poteri vanno oltre le capacità comuni di tutte le altre persone.
Mentre molto lontano dal suo villaggio stanno avvenendo fatti terribili e inspiegabili che preannunciano qualcosa di spaventoso e mai accaduto prima, inaspettatamente nella sua vita compare Ellendar, un arcimago che gli svelerà alcune verità sul suo conto; verità che porteranno il ragazzo a dire addio a tutto il suo mondo e a prendersi sulle spalle la responsabilità di essere considerato il Prescelto.

Non è facile parlare di questo libro senza svelare qualcosa di troppo.

Il mondo fantasy creato da Andrea Micalone è veramente affascinante. Ci sono creature come nani, elfi, draghi, troll e persino tra gli uomini ci sono maghi, guaritori e guerrieri.
Già dalle pagine iniziali  in cui possiamo scorrere la mappa del mondo immaginario in cui si muovono i nostri personaggi, se ne comprende la complessità e bellezza, nel più tipico stile fantasy.
Nomi quali: Oceano senza fine, Paludi di Lymron, Città dei due Fiumi, Bosco Dorato, Grande Ghiacciaio Marino… Evocano immagini suggestive e intriganti.
Complimenti all’autore per la fantasia e la creatività. Ha descritto luoghi immaginari, creature inventate, usanze, costumi, leggi, patti tra popoli, la storia della nascita delle razze senzienti, i draghi, la magia e i suoi sei poteri (4 elementali e 2 divini)… insomma il romanzo ha alla base una mitologia di tutto rispetto.
E' vero, inizialmente ho avuto qualche déjà vu con “Il Signore degli Anelli”, ritrovando un po’ nei personaggi di Levar e Ellendar, il giovane Frodo e il paziente e affabile Gandalf. Questo, però, solamente all’inizio e in minima parte, più come vaga sensazione che come reali somiglianze tra i personaggi. Ben presto, comunque, una volta che ho approfondito la loro conoscenza, la sensazione è scomparsa.

L’incipit del romanzo infatti non conquista immediatamente, leggermente lento e che ricalca gli stereotipi del genere, ma le cose cambiano molto velocemente. L’autore mi aveva annunciato colpi di scena che avrebbero sovvertito le certezze del lettore e ha mantenuto la promessa. Ma su quali e di che genere siano questi colpi di scena, ho la bocca cucita. Non voglio rovinare la sorpresa.
Posso però dire che il finale è strabiliante, inaspettato e ti lascia incredulo a bocca aperta e col fiato sospeso in vista del secondo capitolo della saga.

I personaggi di questo inizio saga sono affascinanti, intriganti, tutti ben caratterizzati, con una loro personalità specifica: troviamo Levar, il Prescelto, Ellendar, il suo maestro, Airalos primo generale del regno degli uomini e il suo secondo Enestar. E poi ancora il guaritore Aknaren, la figlia Valchiria (anche se in una breve ma toccante comparsa) e molti altri appartenenti alle tre razze dei nani, agli elfi o agli stessi uomini.
Inutile dire che il mio preferito è Airalos e, a mio parere, è lui il vero protagonista della storia. E’ intelligente, capace, coraggioso e il polo d’attrazione del lettore.
E che dire dei mostri che infestano la storia nonché del vero cattivo, che si nasconde dietro a tutto? Inquietanti, malvagi, paurosi e soprattutto, ancora sconosciuti, gli uni e l’altro. Perché questo è solo l’inizio e il secondo volume si preannuncia molto interessante. Chissà quali altre sorprese ci sono riservate.

“Le Origini della Notte” è un libro che si fa leggere benissimo, dalla prima all’ultima pagina. Lo stile è semplice, diretto, tanto da rendere il romanzo adatto anche ad adolescenti. Ci sono alcune scene di battaglia leggermente più marcate, ma niente di spaventoso e niente in confronto a quelle che i ragazzi oggi vedono nei film o nei videogiochi.
L’autore può ancora migliorare molto, perché in alcuni punti ci sono pochi dialoghi, lo stile è troppo narrativo quando si sarebbe potuto “mostrare” più che raccontare, ma le potenzialità ci sono tutte.

In conclusione, un romanzo ben scritto, che scorre via velocemente, con una trama molto piacevole e accattivante, nello stile più classico dei libri fantasy. Lo consiglio sicuramente.

IL MIO VOTO:



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