mercoledì 16 luglio 2014

Recensione: "Siamo la Promessa"

Qualche giorno fa vi avevo segnalato questo romanzo di Federico Negri, il quale sarà presto mio ospite per un'intervista. In attesa però, di poter conoscere meglio questo autore italiano, che si definisce uno scrittore della domenica, voglio parlarvi del suo libro e della saga di cui fa parte. Prima di tutto vi ricordo la trama e vi ricordo che è GRATIS... almeno per il momento.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: Siamo La Promessa (1° vol. della Saga)
Autore: Federico Negri
Serie: "Promise" - trilogia
Genere: Romance/Distopico
Anno: 2014
Formato: e-book
Prezzo: GRATIS

Link per scaricarlo:
pdf,  epub o mobi
Amazon
https://www.amazon.it/Siamo-promessa-saga-Promise-Vol-ebook/dp/B00KRGL61Y
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LA TRAMA:

Romance, distopia e dipendenza, un cocktail micidiale per la giovanissima professoressa Haria. Mentre il suo mondo sta per essere invaso e lei è l'ultimo baluardo prima del disastro.
Promise è l'unico pianeta colonizzato al di fuori del sistema solare, ma è precipitato in un'era pre-industriale e non ha più collegamenti con la madre Terra.
Un'astronave terrestre atterra sul pianeta dopo secoli di oblio, carica di enigmi. Le fazioni opposte dei promisiani se ne contendono la tecnologia, mentre Haria, una giovane professoressa universitaria dedita all’abuso di stupefacenti, cerca di scoprirne i misteri e di dominarne le forze devastanti, camminando sulla sottile linea della contesa. Sino a scoprire che un'orribile verità si cela in quel messaggero, giunto dal loro passato.



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@sonounalieno
www.federiconegri.info

Recensione

Haria è una ragazza dolce e sensibile, ma con una scarsa autostima che la porta ad essere dedita all’uso di stupefacenti e a frequentare persone poco raccomandabili. Eppure è un genio, forse la mente più brillante di Promise. Un giorno un incredibile avvenimento e un viaggio nel mondo esterno alla mura della città in cui vive, le stravolgeranno la vita. Insieme al suo mentore e a un gruppo di soldati, tra i quali il simpatico e affascinante Fineri e la scontrosa e dura Gallajio, andranno a esaminare quello che da ben trecento anni aspettano: un’astronave mandata dal pianeta Terra. Finalmente avranno la possibilità di comunicare con il loro pianeta di origine e riuscire così a far progredire la propria cultura e tecnologia. Sembra un sogno che si avvera, ma sarà veramente così? La nave porta con sé molti misteri e interrogativi e Haria sarà l’unica in grado di trovare delle risposte. Trovatasi in mezzo a una guerra fratricida tra i Promisiani e ai sogni di dominio di individui ambiziosi, Haria dovrà fare del suo meglio, perché da lei dipenderà la salvezza della sua gente e di tutto il pianeta.

Devo fare una premessa. L’autore di questo romanzo mi aveva contattata chiedendomi una recensione al libro. L’ho iniziato e finito in pochissimo tempo e conquistata dalla storia non ho resistito e sono andata a leggermi anche gli altri due episodi. Sono infatti tre libri, ma è come se fossero uno quindi vi avverto: difficilmente vi fermerete a questo primo capitolo. E non è certo un male, tanto più che l’autore distribuisce i tre romanzi gratis. Quindi, la mia recensione sarà un discorso complessivo sulla saga e non sul singolo primo volume.

"Cuori d'Acciaio"
2° capitolo della Saga "Promise"
Innanzitutto ho trovato molto gradevole lo stile dell’autore che dimostra una buona padronanza linguistica. La storia è scritta al presente, dal punto di vista della protagonista e l’immedesimazione con Haria è assicurata anche se troviamo la terza persona e non la prima. Le scene sono ben descritte, soprattutto, devo dire, quelle d’azione e adrenaliniche come i combattimenti, gli agguati e le fughe. Ho notato anche un ottimo uso dello show don’t tell e dei dialoghi, attraverso i quali scopriamo i caratteri dei vari personaggi.

E parliamo proprio di questi ultimi. Mi sono piaciuti tutti tantissimo, principali e secondari. L’autore ha saputo caratterizzarli molto bene, persino quelli poco presenti come Khalio, il ragazzo con cui Haria ha una complicata quanto sordida relazione sessuale. Inutile dire che i miei preferiti sono proprio i due che ho nominato prima: i soldati Fineri e Gallajio.
In realtà, la mia preferita è proprio Gallajio, più ancora di Haria, ma è un gusto personale. Forte, severa, dura come l’acciaio, un soldato in tutto e per tutto che tuttavia possiede le sue debolezze e le sue sofferenze. Nonostante la rudezza con cui tratterà Haria, alla fine si rivelerà la persona più onesta e della quale potrà fidarsi maggiormente. Fineri… non posso dire molto di lui senza fare spoiler. Diciamo che è a tratti intrigante e attraente ma anche irritante e ambiguo. A volte mi ha fatto tenerezza, altre lo avrei strozzato.
Ma la carrellata di attori sulla scena è molto variegata: il comandante Gianhosi, il professor Phinner, la guerriera del popolo libero Kyra, il vecchio Sariso… sono solo alcuni di questi e ognuno ha la propria personalità spiccata e il proprio ruolo nella storia.

E arriviamo proprio a questa, alla storia e al mondo creato da Federico Negri. Come si è già capito mi è piaciuta sia l’una che l’altro. Originali, interessanti e avvincenti. La trama non annoia grazie ai numerosi colpi di scena e all’azione che si sussegue dall’inizio alla fine. C’è un po’ di tutto in questo romanzo: azione, avventura, combattimenti, amore e morte.
E ci sono anche dei bei spunti di riflessione. I primi abitanti di Promise, i novemila, erano arrivati in avanscoperta dalla Terra, pianeta ormai morente a causa della scarsità delle risorse, per creare una colonia e scoprire un nuovo mondo da colonizzare. Chiaro quindi il messaggio ambientale. Ma non si tratta solo di questo, in fondo, possiamo ritrovare tale tematica in decine di altri film o libri del genere.
"Il Pianeta Ostile"
3° volume della Saga "Promise"
Il vero elemento interessante è un altro. Promise vive un’epoca di preindustrializzazione e le difficoltà sono molte. Non c’è corrente elettrica e quindi nemmeno tutte le comodità da essa generate. Si sono quindi generati due schieramenti contrapposti. Da una parte, il popolo libero che vive fuori dalle mura cittadine e considera il pianeta Promise come la propria terra natia, il proprio mondo e, per quanto ostile, cerca in tutti i modi di migliorarlo e difenderlo. Dall’altra parte, i Cittadini che vivono continuamente nel mito della Terra e nel ricordo della vita su di essa, vita che conoscono solo grazie ai libri e passano la loro intera esistenza a studiare un modo per ricongiungersi ai terrestri e tornare ad essere un popolo forte, dominatore e tecnologico.
Chi ha ragione tra i due? Chi sta veramente vivendo la propria vita e chi invece si crogiola in un’ illusione? Il finale darà ampiamente risposta a questa domanda ma forse l’indizio sta proprio nel nome che si sono dati gli abitanti del pianeta considerati dei rivoluzionari: “popolo libero”.
Altro elemento che ha la sua importanza è l’amore. Un po’ di romanticismo che fa battere il cuore, fa commuovere e soffrire e che rende la saga ancora più interessante. Chissà se, grazie ad esso e a tutta questa avventura, Haria riuscirà a compiere quel percorso di maturazione che la porterà a credere e ad avere rispetto di se stessa abbandonando i vizi che infettano la sua vita.


In conclusione una bella saga che consiglio agli amanti del genere. Sono tre libri ma si leggono molto bene, perché catturano e appassionano. Forse ve ne sarà un quarto e, sinceramente, lo spero proprio.

IL MIO VOTO:


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