martedì 8 luglio 2014

Recensione: "Playing with Daggers"

Continua l'affascinante viaggio nel mondo di Kara Schwert, l'intrigante e enigmatico personaggio creato da Eva Fairwald.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "Playing with Daggers"
Autore: Eva Fairwald
Genere: Urban Fantasy
Formato: e-book
Lingua: italiano e inglese
Pagine: 108 (formato kindle)

Link per l'acquisto (versione italiana):

Per contattare l'autrice:
https://twitter.com/EvaFairwald

https://www.facebook.com/groups/EvaFairwald/

LA TRAMA:


Pericolo, morte & esplosioni: niente di nuovo per Karl. Lui è il migliore in ciò che fa e, il fatto che Hilde Tidsson l’abbia scelto per questa missione, non è una sorpresa. Una famiglia di spacciatori deve essere salvata mantenendo l’equilibrio fra il mondo umano e quello sovrannaturale. Karl è forte e coraggioso… ma chi vincerà la sua lealtà quando la faccenda si farà personale? Un segreto gli sta rodendo il cuore, per quanto ancora potrà mentire? Per quanto ancora potrà evitare la donna che ama? 

Karl Sternklar è un uomo d’azione; Hilde Tidsson è una donna con potere e un orgoglioso fratello gemello; Kara Schwert è una con cui nessuno di loro dovrebbe permettersi di giocare. 

Questa novella ha per protagonisti i personaggi del romanzo in lavorazione “Deal or Die”; fa parte di una breve serie che racconta come Kara Schwert ha riunito il proprio staff. 
“Playing with daggers” parla del giovane agente speciale Karl Sternklar; non c’è un ordine di lettura, perché ogni storia presenta un componente diverso della squadra di Kara. 


Credo che ormai avrete più che capito che mi piace molto come scrive questa giovane autrice. Questa seconda novella, che ci dà un piccolo assaggio di quello che sarà il vero e proprio romanzo ancora in stesura, non è certo inferiore alla prima. (Per la recensione di “Law Kills” cliccare QUI).
Molto diversa direi ma sempre molto affascinante.

Sottolineo subito che le due novelle sono slegate tra loro e possono essere lette separatamente ma ne consiglio la lettura in sequenza.

Qui ritroviamo una Kara Schwert più giovane rispetto “Law Kills”, solo diciassettenne, quando cioè ancora deve tutto cominciare e il suo Impero personale non esiste. IL protagonista è Karl, è vero, ma Kara… beh è lei la regina indiscussa.
Kara è sempre lei: forte, anche nelle avversità, determinata, coraggiosa e vendicativa. Ha già il suo caratterino ed è sempre lei che comanda e manipola gli altri senza che questi nemmeno se ne accorgano. Ma questa volta conosceremo lati del suo carattere che prima potevamo solo sospettare, perché in fondo, Kara è una dolce ragazza, forgiata dalla vita e dalle situazioni in cui si è trovata a crescere e per forza di cose ha dovuto costruirsi una dura e spessa corazza. Solamente poche persone possono attraversare le sue difese illese e una di queste è proprio Karl, il personaggio principale della vicenda attraverso il quale vediamo dipanarsi tutta la storia.


Karl è un soldato addestrato ma il suo carattere è proprio come si era già intravisto in “Law Kills”. E’ forte e determinato, pratico, letale ma anche di carattere aperto e schietto; dolce e protettivo oltre ogni dire e condivido i pensieri di Kara nei suoi riguardi:

“[…] perché Karl era così perfetto che lei non sapeva che cosa dirgli. Le aveva salvato la vita e ora l’avrebbe aiutata ancora e non perché volesse i suoi soldi, ma solo perché ci teneva così tanto da essere pronto a spezzarsi il cuore una volta per tutte.”

Credo che questa frase racchiuda la vera natura di Karl.
C’è anche un altro aspetto assolutamente insospettato che mi ha colpito di lui ed è la sua vena ironica. In alcuni punti sono veramente morta dal ridere.
Ma che rapporti ci sono tra Karl e Kara? Questo ovviamente non posso dirlo. Se volete scoprirlo sta a voi andare a leggervelo.

I personaggi, come sempre quindi, sono tutti ben caratterizzati e non sto parlando solo di Kara e Karl. Conosciamo i famosi gemelli Tidsson (famosi per chi ha letto “Law Kills” ovviamente) con il loro carattere forte e intransigente, rivediamo l’avvocato Johan Herzmann in una piccola parte dedicata a lui e conosciamo un altro personaggio incredibile e affascinante nel suo genere: Axel von Steinfeld.

Per quanto riguarda la trama, è molto differente dalla precedente novella. C’è meno mistero e molta più azione, combattimenti e sangue sparso, ma non mancano mai gli elementi che contraddistinguono le opere di questa autrice. Parlo di magia, tecnologia, armi futuristiche, un tocco di romanticismo e di eros. Riguardo questi ultimi due, posso dire con sorpresa, che ho riscontrato molto romanticismo e meno eros, ma forse proprio perché è il personaggio di Karl a richiederlo. Eppure anche Kara ci sorprenderà da questo punto di vista.

Ripeto allora quello che ho già detto precedentemente per altre opere scritte da questa autrice: “La cosa che mi colpisce sempre in Eva Fairwald, è la sua creatività. Riesce a dare vita a mondi incredibili unendo elementi sovrannaturali e magici con le tecnologie più moderne e fantascientifiche. Senza errori o sbaffi, senza farti venire dubbi o storcere il naso, ti ritrovi a credere in tutto ciò che ti viene presentato come fosse la cosa più naturale del mondo.”

Lo stile è scorrevole, diretto, senza giri di parole, come piace a me. Le descrizioni sono precise e non ingombranti così da farti immaginare tu stesso dentro la scena ma senza appesantire la narrazione.

Insomma, con “Playing with daggers” Eva Fairwald ha centrato nuovamente il suo obiettivo e mi ha incuriosita ancora di più riguardo al romanzo, che si intitolerà “Deal or Die”. Perché, vi ricordo ancora, che questa è solo una novella per farci conoscere le circostanze che hanno portato Kara a circondarsi del suo fidato gruppo di collaboratori.

In conclusione… leggetelo! Non posso dire altro.

IL MIO VOTO:



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