martedì 15 luglio 2014

Occhio al Libro: "Il Marinaio di Saigon"

Oggi una nuova segnalazione. Un'eccezione, perché non si tratta di un romanzo, di racconti o di favole, ma di poesia e fotografia, dello scrittore Dimitri Ruggeri.

SCHEDA LIBRO

Titolo: "Il Marinaio di Saigon"
Autore: Dimitri Ruggeri
Genere: Poesia, prosa e fotografia
Formato: cartaceo
Lingua: italiano
Pagine: 200
Anteprima: clicca QUI

Acquista il libro o contatta l’autore a
dimitri.ruggeri@gmail.com



Il Marinaio di Saigon [et secunda carmina imperfecta] è l’ultima pubblicazione di Dimitri Ruggeri autore di Parole di grano (2007), Carnem levare il cammino (2008), Status d’amore (2010) e Chiodi e Getsemani versus Gerusalemme (2010).

L’opera si articola in due sezioni.  L’una, attraverso immagini e tematiche ricorrenti (il mare, la terra natale, il passato, l’alienazione urbana) mira alla creazione di ambientazioni apparentemente surreali, avvalendosi di un linguaggio crudo, che potrebbe definirsi iperscatologico.  La matrice realistica di tale tessuto linguistico non compromette l’elevatezza che si addice alla materia dei carmina docta, e preserva la propria autonomia stilistica nell’impiego peculiare del verso libero non alieno da aperture prosastiche.
La seconda sezione, che si discosta dai temi ricorrenti della raccolta, è difatti definita dall’autore  secunda e imperfecta, con l’efficace recupero di un lessico latino che enuclea l’importanza di questa parte dell’opera, per nulla minoritaria.
Significativa è, inoltre, la presenza in alcune liriche di una tensione verso un revisionismo di eventi storici e di racconti mitologici con personaggi immaginari o  reali.

Nel libro sono presenti venti scatti fotografici realizzati nel corso dei suoi numerosi viaggi compiuti in più di cinquanta paesi nel mondo.
Si segnala il testo intitolato La tiptologia del carcerato, un racconto visionario commissionato all’autore  in occasione di un premio conferito a Vinicio Capossela per descriverne la poetica e il manufatto.

[…]  In definitiva, li si potrebbe definire versi senza legge, versi (is)pirati quelli del Marinaio di Saigon. Il marinaio, infatti, per non soccombere alle dure leggi del mare, diventa egli stesso un pirata, che tenta (secondo l’etimologia greca della parola) un assalto ai secolari velieri della poesia tradizionale […]. (Stralcio della prefazione di B. Capuzza)


Per saperne di più, leggi la presentazione ufficiale su
http://picasso01.wordpress.com/2013/12/04/il-marinaio-di-saigon-versi-senza-legge/


Il Booktrailer

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