sabato 14 giugno 2014

Occhio al Libro: "Come la Marea"

Buongiorno a tutti e buon week-end. Tempo di estate, di vacanze e di mare. E allora eccovi una segnalazione che porta con sé l'atmosfera delle vacanze.

SCHEDA LIBRO:

Titolo: Come la marea
Autore: Erielle
Editore: Eroscultura
Genere: Narrativa Rosa - Erotic suspense
Pagine : 162
Prezzo: € 3,99
Formato: e-book

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 LA TRAMA:

Cosa fareste se un affascinante sconosciuto si fosse comodamente installato in casa vostra? E se vi trattasse con sufficienza, convinto che l’intruso non sia lui, ma voi? L'insolita esperienza capita a Laura Roversi, una single di trent'anni che lavora tutto l'anno nella cancelleria di un tribunale, sepolta viva sotto una montagna di scartoffie. Delusa dall'amore, ferita dalla vita, la ragazza vorrebbe solo godersi in santa pace la sua vacanza e non immagina certo, rientrando nella vecchia casa di famiglia dopo un anno di assenza, d'imbattersi in un uomo alto e bruno, bello come un divo di Hollywood, che la osserva infastidito e sembra più che ansioso di metterla alla porta. Naturalmente fra i due sprizzeranno scintille fin dal primo istante.
Comincia così una difficile convivenza complicata dall’arrivo di un enigmatico milionario russo, Alexis Rastrov. Anche lui si sentirà attratto da Laura e col suo carattere astuto e dominatore, darà filo da torcere ai protagonisti. Divisa fra i due uomini, per la prima volta la ragazza scoprirà la forza travolgente della passione e il tormento dell’amore.
Con le sue case imbiancate a calce e il porticciolo specchiato d'azzurro, il luogo dov'è ambientata la storia incarna lo stereotipo della classica isoletta mediterranea, uno di quei paesi dove gli abitanti si conoscono tutti e non ci sono segreti, almeno in apparenza ...
La vicenda procede fra continui colpi di scena, incontri bollenti, intrighi internazionali e la ricerca di un favoloso tesoro perduto, fino al piacevole “happy end”.

Spinta dalla curiosità su questo libro, ma soprattutto sulla sua autrice, ho chiesto ad Erielle di concedermi un'intervista.
Ecco a voi la nostra chiacchierata.

1-Iniziamo dalla più classica delle domande. Chi è Erielle? Come hai iniziato a scrivere e perché?
Erielle è una donna come tante, che deve destreggiarsi fra lavoro,  famiglia, una passione smodata per la lettura e da qualche tempo anche per la scrittura.

2-Mi incuriosisce la scelta del genere. Come mai hai scelto di scrivere un romanzo erotico? E’ stato un caso oppure è un genere che hai sempre sentito nelle tue corde?
Ho iniziato per caso raccogliendo l’invito a scrivere un racconto erotico pubblicato da un blog di letteratura romantica.  Ho pensato: perché no? E ho scritto, per gioco, una singola scena “Persa in lui” che con mio sommo stupore  è stata scelta per far parte di un’antologia digitale:  "Tra le braccia di Eros".  Poi è stata la volta del racconto storico-erotico  “Sandalo e cannella” pubblicato da Lite Editions. Infine Eroscultura ha deciso di pubblicare “Come la marea”.

3-Negli ultimi tempi l’erotico è salito ai clamori della cronaca grazie soprattutto a un titolo che tutti noi conosciamo, (anche senza averlo necessariamente letto), perché rivelatosi un vero caso editoriale internazionale. Le case editrici si sono quindi fiondate alla caccia di storie che potessero uguagliarlo nella speranza, forse, di trovare la soluzione alla crisi del mercato italiano. Cosa ne pensi? Può l’erotico aiutare l’editoria? Cosa piace a te di questo genere? Quali i suoi punti di forza e quali le debolezze?
Potrei uscirmene con una battuta: “L’Italia è un paese in cui metà della popolazione scrive e l’altra metà non legge.” In effetti gli italiani non sono un popolo di lettori: questo è un dato di fatto! E la crisi economica sta peggiorando enormemente la situazione. L’erotico ancora regge, però le lettrici più romantiche cominciano a dare segni di stanchezza, perciò non credo che si possa replicare l’incredibile  successo delle famose “sfumature”.
Per quanto mi riguarda, prediligo il romance erotico perché adoro il lieto fine.  L’eros è il fuoco che scalda il mondo, non c’è dubbio, e quando in un romanzo si crea una forte tensione erotica fra i  protagonisti l’attenzione del lettore rimane viva. Per giunta non è più credibile sfumare certe scene come facevano gli scrittori di una volta. Oggi si vuole conoscere tutto dei personaggi, anche le performances in camera da letto, ecco perché l’erotico imperversa anche negli altri generi: fantasy, paranormal, ecc . Inoltre leggere una scena d’amore ben scritta è qualcosa che dà piacere, accende i sensi e  la fantasia delle donne  portate a lasciarsi influenzare più dalle parole che dalle immagini, e in questo senso potrebbe aiutare perfino la vita di coppia. L’erotismo per  me non è solo sesso  ma anche gioco di seduzione, magia, ammaliamento.  Un punto di forza di questo genere è che si tratta di letteratura d’evasione e in questo periodo di crisi si sente più che mai  il bisogno di abbandonare la grigia realtà quotidiana per concedersi una pausa più gradevole.
Quello che non mi piace è  ridurre un romanzo erotico a una lunga serie di amplessi meccanici senza una trama credibile che lo sostenga.  Secondo me una scena di sesso dev’essere funzionale alla storia altrimenti non ha senso.

4-Parlaci del tuo libro: “Come la Marea”.
Com’è nato, ti sei ispirata a qualcuno per i tuoi personaggi, ti rivedi in qualcuno di loro? Insomma, dicci tutto quello che vuoi sul tuo romanzo.
Dopo aver scritto “Persa in lui” un brevissimo racconto in cui si scatenava  un’attrazione incontrollabile fra due sconosciuti, i protagonisti continuavano a ronzarmi nella mente ed esigevano di venire alla luce. Così ho scritto “Come la marea” di getto, durante l’estate di tre anni fa, ispirata dai personaggi che mi avevano, per così dire, preso la mano, cercando d’immaginare circostanze e  motivazioni. Poi ho lasciato la storia nel  cassetto  per parecchio tempo e solo dopo un’attenta revisione, l’anno scorso,  mi sono decisa a sottoporla a un a un editore.
Premetto che sono nata in una città di mare, nel quartiere del porto, dove la vita è scandita da ritmi che non sono quelli frenetici delle metropoli: le sirene delle navi, lo sciacquio della risacca, i richiami dei marinai sulle barche da pesca, il suono delle campane che si propaga sull’acqua. Anche se ora vivo lontano, il mare continua a far parte di me,  per questo ha trovato tanto spazio nel mio romanzo, dal titolo fino alle scene più hot. Mi spiego meglio citando Laura, la protagonista, quando dice: “Come la marea che avanza e si ritira, così lui m’impone il suo ritmo incalzante, una spinta dopo l’altra, in una danza primordiale, eterna, infinita.”
Ho cercato anche di ricreare l’allegra atmosfera di un paesino affacciato sulle coste del Mediterraneo e la magia che vi si respira nelle notti d’estate, spero di esserci riuscita. Tutti i personaggi invece sono frutto di fantasia.  La storia parte come una commedia brillante ma poi affronta anche  temi più seri e profondi perché i protagonisti nascondono un passato doloroso che li ha segnati e ritorna a condizionarne scelte e comportamenti, non mancano però i momenti comici, i colpi di scena mozzafiato,  i battibecchi serrati, in una girandola di vicende emozionanti  che, a quanto mi dicono, tiene incollati i lettori alle pagine. Inoltre nel romanzo si alterna il punto di vista dei due protagonisti e di alcuni comprimari come il famigerato Alexis, rendendo la narrazione più “pepata”. 
  
5-Dalla trama è sin troppo chiaro che il romanzo contenga anche molto romanticismo e un pizzico di suspense. Come mai hai voluto unire questi elementi?
Perché adoro le storie d’azione dove i protagonisti sono uomini alpha all’ennesima potenza e lo dimostrano anche a letto, certo… ma dev’esserci anche l’amore per accontentare  il mio lato romantico. Il romantic suspense soddisfa questi requisiti. Poi mi piace la commistione dei generi, credo che una storia funzioni meglio quando mescola diversi elementi.  

6-Tu ti sei affidata a una casa editrice digitale. Perché non hai scelto la via dell’autopubblicazione? E perché un e-book e non il cartaceo? Cosa ne pensi della diatriba tra questi due formati?

Un esordiente ha bisogno di ricevere conferme riguardo alla sua scrittura e un editore è in grado di conferirgli una sorta di patente, diciamo così. Inoltre  in Italia l’autopubblicazione viene vista ancora con sospetto, come un ripiego per gli autori che non hanno trovato un editore. E poi c’è la questione dell’editing che è molto importante e non si può fare da soli, se non rivedendo i testi a distanza di tempo. Anche la promozione dell’opera è una faccenda molto impegnativa. Per tutti questi motivi ho preferito affidarmi a una casa editrice. Tuttavia, a causa della crisi dell’editoria, non escludo in futuro il ricorso al selph publishing. 
Per quanto riguarda il formato, non è stata una mia scelta perché Eroscultura pubblica solo in digitale. Penso che i due formati siano destinati a convivere a lungo perché viviamo  in un paese restio ai cambiamenti, tuttavia credo che il futuro appartenga agli e-books. Personalmente, pur amando il cartaceo, mi sono convertita al digitale sia per ragioni pratiche (non so più dove mettere i libri che compro, la mia casa è strapiena) che economiche.

7-Tu hai una famiglia e un lavoro. Cosa rappresenta per te la scrittura? Che spazio occupa nella tua vita? E’ un passatempo o ti piacerebbe diventasse il tuo lavoro?
La scrittura è la valvola di sfogo alle tensioni quotidiane, come e più della lettura. Quando leggo m’immergo nella realtà creata da un altro. Quando scrivo sono io a creare la mia realtà. E’ certamente importante per me, tuttavia so benissimo che dovrà rimanere un passatempo perché la dura verità  è che non si vive di scrittura, possono permetterselo solo in pochi.

8-Ultima domanda e anche qui andiamo sul classico: hai già qualcos’altro in cantiere?
Una serie di racconti romantici/erotici che ho già  scritto e spero di pubblicare a breve e un romanzo contemporaneo a cui sto lavorando, ambientato in Costa Azzurra.

Ti ringrazio molto per il tempo e la disponibilità che mi hai concesso. Sono curiosissima (non si era capito vero?) di leggere il tuo romanzo.

Erielle...
Erielle adora le storie d’azione, il mare, i viaggi, la fotografia e il cioccolato fondente. Ha sempre avuto una passione smodata per la lettura, e da qualche tempo anche per la scrittura. I suoi racconti sono presenti in alcune antologie on line. 
“Come la marea”  è il suo romanzo di esordio.
"Le storie di Erielle" il suo blog.

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