lunedì 5 maggio 2014

Annarita Petrino e la sua fantascienza cristiana

Oggi voglio segnalarvi un libro che mi incuriosisce molto per il genere al quale appartiene. L'autrice, Annarita Petrino, lo ha definito una raccolta di racconti di fantascienza cristiana. Devo dire la verità: non vedo l'ora di leggerlo. In attesa di poterlo fare e di darvi quindi la mia opinione, vi presento il libro e la sua autrice, attraverso un'intervista che gentilmente mi ha concesso.

"You God"

SCHEDA LIBRO:

Titolo: "You God"
Autore: Annarita Petrino
Genere: Raccolta di Racconti di Fantascienza Cristiana
Formato: Cartaceo
Editore: Edizioni Il Papavero
Pag: 56
Prezzo: € 6

Acquistabile su: 
http://www.edizioniilpapavero.com

oppure in vendita presso la Libreria Cattolica di Teramo


LA TRAMA:

"You God" - due immaginarie Basiliche agli estremi di Via della Conciliazione. Due uomini che stanno per morire. Due dialoghi su quello che succede dopo la morte.
Uno incontra You God, un enorme robot frutto dell'ingegno e della scienza umane, che lo informa che dopo la morte la sua coscienza sarà in lui conervata per sempre.
L'altro incontra il Crocifisso e in un dialogo muto viene confortato sulla vita dopo la morte.
"Imperfezioni" - due storie parallele unite dal personaggio di Padre Alexander, un sacerdote che viaggia in automobile, invece di usare il teletrasporto.
Rosemary Artworth, una ragazza geneticamente perfetta nata a seguito di diversi incroci tra patrimoni genetici unici, ama Davidian, un ragazzo reso zoppo da una brutta caduta. La madre, Rebecca Artworth, si oppone con tutte le sue forze al loro amore e proibisce alla ragazza di vedere ancora Davidian. Rosemary si toglie la vita, tagliandosi le vene, dopo aver registrato un messaggio in cui la sua perfezione diventa il motivo dell'impossibilità del loro amore. Scoperto il corpo senza vita della figlia, la madre rimane infastidita dallo spreco che è stato fatto di un patrimonio genetico perfetto.
Stephan è un bambino ipovedente di nove anni che ama trascorrere il suo tempo nelle zone più luminose del Parco, dove l'intensità delle cellule fotovoltaiche impedisce agli altri di arrivare. Viene costantemente vessato e picchiato da Maximilian, il figlio del Guardiano del Parco, che lo considera un mostro a causa del suo handicap. Padre Alexander è lo zio di Maximilian, ma nonostante questo non riesce ad aiutare il nipote ad aprirsi alla ricchezza della diversità.
"Judy Bow" - nata con una tecnica sperimentale di fecondazione artificiale, Judy è affetta da insufficienza respiratoria a causa di un errore nella programmazione del suo Dna. In seguito di un incidente in cui avrebbe dovuto perdere la vita i suoi polmoni collassano ogni due mesi e vengono rigenerati di volta in volta, per impedirle di morire.
Stanca di questa vita, Judy decide di fare causa ai suoi genitori affinchè vengano costretti a lasciarla morire. L'assiste l'avvocato Stert che nell'aula di tribunale porta tutto il dramma dell'esistenza di Judy.
Nel frattempo, grazie alla vicinanza e all'aiuto della zia Adelina, Judy compie un percorso di conversione, giungendo a capire come la sofferenza sia parte della vita e possa essere vissuta diversamente in un'ottica di fede. Quando la giuria delibera in suo favore, lei si sottrae a una nuova rigenerazione polmonare, consapevole del fatto che il corso della sua vita da quel momento in poi sarà nelle mani di Dio.

"Hic et Nunc" - il Capitano Gustav Constant è stato mandato in missione speciale dalla Commissione Militare. Il suo compito è quello di tornare indietro nel tempo, assistere alla crocifissione di Gesù Cristo e rispercorrere i primi anni del XXI secolo alla ricerca delle origini di quell'apostasia che aveva portato la sua gente alla deriva. Accompagnato da una vecchia Bibbia, Gustav compie viaggi lampo negli anni 2000 e si trova davanti a casi di gioventù bruciata dall'alcol e dalle droghe, agli scandali della Chiesa, all'aborto, all'indifferenza dei ricchi verso i poveri e gli emarginati, ai bambini abortiti trattati come rifiuti biologici, alle persecuzioni dei cristiani nel mondo, alla mercificazione dei corpi e al mercato del sesso, ai danni compiuti dalla mala informazione in rete.

Dieci domande ad Annarita Petrino

1-Ti piace la fantascienza e scrivi fantascienza, ma in Italia è un genere molto sottostimato. Secondo te perché? Cosa faresti per migliorare la percezione che si ha di questo genere.
Credo sia perchè l'Italia è la culla di una grande cultura e di una grande letteratura in confronto alla quale la fantascienza può apparire poco incisiva o poco profonda. Ma credo sia anche dovuto al fatto che di norma essa viene considerata un genere di evasione per lo più rivolto ai ragazzini o ai giovani. Io dico sempre che c'è bisogno di restituire alla fantascienza la sua vera vocazione, che è quella di riuscire a gettare uno sguardo privilegiato sul futuro e sugli scenari che ci aspettano. Nessun altro genere letterario è in grado di fare questo.

2-Nella tua biografia hai detto che scrivi di fantascienza da quando avevi 13 anni. Che tipo di storie scrive una ragazzina di quell’età che ama questo genere? Dove trovavi l’ispirazione per i tuoi personaggi e per le storie? Chi erano i tuoi “maestri”?
Mi viene da sorridere perchè le mie prime storie erano viaggi spaziali fatti insieme a mia sorella e alle mie amiche. Prova a immaginare intere storie con ben sei protagoniste che spesso parlano tutte insieme e si inoltrano in lunghissime disquisizioni sul da farsi. Le mie storie erano tutte dialogo dialogo dialogo! Ovviamente io ero il capo! Il maestro era il solo e unico: Isaac Asimov! Difatti la mia prima storia era ambientata nel suo primo libro del ciclo dei robot: "Abissi d'acciaio". Io e le mie amiche ci ritrovavamo ad aiutare il robot umanoide Daneel Olivaw e l'investigatore umano Elijah Baley. Ti lascio immaginare...

3-Crescendo le nostre esperienze, quello che ci accade, quello che viviamo, mutano la nostra visione del mondo. Sono passati molti anni dal giorno in cui hai iniziato a scrivere e da bambina sei diventata donna. Quindi, così come è cambiata la tua visione del mondo, sicuramente sarà cambiato il tuo approccio alle varie teorie fantascientifiche. Come?
Da quelle prime storie spensierate, crescendo sono passata a una fantascienza decisamente cupa e disperata. Rileggendo quei racconti a distanza di anni vedo come rispecchiassero una visione pessimistica del mondo. Anche il mio primo libro "Ragnatela Dimensionale", che poi doveva essere il primo di una saga, vedeva l'eterna lotta tra bene e male, dove però alla fine il primo si mischiava con il secondo senza un netto confine di distinzione. Adoravo le conquiste della scienza e della tecnica, le credevo possibili e realizzabili e soprattutto credevo che potessero migliorare davvero la qualità di vita degli uomini. Per lungo tempo ho creduto anche agli extra terrestri, ma come ha detto tu, sono passati molti anni e le cose cambiano… noi cambiamo, matura la nostra visione del mondo e di noi stessi.

4-La fantascienza ha cambiato la tua visione del mondo? E ha cambiato il modo in cui vivi la tua fede? O viceversa la tua fede ha cambiato il modo in cui consideri la fantascienza?
Decisamente la seconda che hai detto! Almeno dal 2006 ad oggi, perchè fino ad allora ho scritto fantascienza tradizionale. Ma poi ho riscoperto la mia fede grazie ad una bellissima esperienza a Medjugorje. Da allora tutto è cambiato, anche la mia scrittura e dunque il mio modo di considerare la fantascienza. L’ho cominciata a vedere in tutta la sua potenzialità, come un genere che davvero rivela “i sogni senza Dio dell’uomo”.

5-Parlaci del tuo libro: “You God”. Da dove è nata la tua ispirazione? Come crei i tuoi personaggi. Ti ritrovi in qualcuno dei personaggi dei tuoi racconti? Hai un racconto della raccolta che ti piace più degli altri? E perché? Vai pure a briglia sciolta.
"You God" è il frutto di diversi anni di lavoro passati a cercare di trovare un punto di incontro tra la fantascienza e la mia fede. Perché dopo il 2006 sono entrata in crisi e non riuscivo più a scrivere, dibattuta tra il desiderio di continuare a scrivere fantascienza e la voglia di parlare di questa straordinaria esperienza dell'incontro con Dio. Questa esigenza ha ispirato i racconti che compongono "You God". I miei personaggi nascono dall'osservazione del reale. A volte sono persone realmente incontrate, altre volte frutto della mia interiorità, altre ancora impersonano le contraddizioni del nostro tempo. Sono molto legata al racconto "Judy Bow", in primo luogo perchè è stato il primo racconto di fantascienza cristiana che ho scritto. Io di solito riprendo i miei vecchi racconti e li "riscrivo" in un'ottica cristiana. Questo è stato il primo su cui ho fatto questo lavoro e nella storia di Judy vedo la storia di una conversione... della mia conversione. Il suo passare dalla mancanza di pace, dalla sofferenza, dalla rabbia all'accettazione della volontà di Dio e alla pace che ne deriva... credo di averne scritto senza rendermene conto e sono tanto contenta quando la gente mi dice che questo racconto li ha messi in crisi. Sono molto orgogliosa di Judy, perché sta facendo un ottimo lavoro!

6-“You God” è una raccolta di racconti di fantascienza cristiana. Non hai paura che i puristi della fantascienza da una parte e i cristiani dall’altra possano trovare improprio, oltre che ardito, questo tuo connubio? Come sei riuscita a farli convivere?
Sono la prima a dire che si tratta di un connubio ardito. Ho ricevuto diverse critiche riguardo ai racconti, prima fra tutte che non sono di fantascienza o che c'è troppa religione. Ma ho avuto anche tanti apprezzamenti da chi li ha letti e si è lasciato prendere dai personaggi e dalle storie. Tutto dipende da quanto si è aperti e da quanto si è disposti a lasciarsi "provocare". La convivenza è basata su un accordo molto chiaro: non vi è alcun tentativo di camuffare la religione o di stravolgere l'idea di Dio. Dio è chiamato con il suo nome ed è il Dio cristiano.

7-Oltre che scrittrice sei un’insegnante di scuola dell’infanzia. Annarita Petrino, nel fondo del suo cuore, si sente più scrittrice o insegnante? E se dovessi scegliere tra le due, (tralasciando qualsiasi considerazione di tipo economico) quale sceglieresti? Insomma, quanto è importante per te la scrittura. Cosa rappresenta.
Sono una donna con i piedi ben piantati a terra, ma se volessi lavorare di fantasia e tralasciare gli aspetti economici sceglierei senza dubbio la scrittura. La scuola nel corso degli anni ha perso gran parte della sua autorità nel campo dell'educazione. Molti genitori non rispettano più la figura dell'insegnante e, di conseguenza, nemmeno i loro figli. Questo squalifica una professione molto impegnativa. Inoltre la scuola sta assumendo quei tratti laicisti che connotano anche il nostro Stato e che ha come risultato la "svendita" di tutti i nostri valori in nome di un pluralismo religioso e culturale che però non rispetta le nostre radici cristiane. Mai come di questi tempi il ruolo dell'insegnante risulta determinante, quando mantiene fede alla sua vocazione che è quella di educare e di insegnare.

8-Puoi citare una frase di “You God” che per te ha un valore particolare? Una sola… non barare.
Perché hai scelto proprio questa?
Cito le parole di Stephan in Imperfezioni: "Padre, non mi ha forse detto che non siamo noi a cambiare il cuore delle persone, ma è Dio?". Stephan è uno di quei personaggi che nasce dalla realtà, dall'incontro con un bambino ipovedente. Mi piace questa frase, perchè in essa è racchiusa la vocazione del cristiano: quella di essere un semplice strumento nelle mani di Dio. Una matita come diceva madre Teresa di Calcutta.

9-La fantascienza all’estero è molto più apprezzata. Hai mai preso in considerazione l’idea di tradurre i tuoi racconti?
Veramente no, chissà... in futuro magari!

10-Ultimissima domanda. Prometto!
Quali sono i tuoi progetti per il futuro? A cosa stai lavorando? Ora che hai trovato questa strada della fantascienza cristiana, continuerai a percorrerla?
Certo! E lo farò con l'aiuto dell'editore Donatella De Bartolomeis delle Edizioni Il Papavero. Sono infatti la curatrice della nuova collana della casa Editrice dedicata ai racconti di fantascienza cristiana e stiamo cercando autori! Questo è il link: http://edizioniilpapavero.com/nuove-collane.html Se conosci qualcuno interessato o se chi ci legge vuole farci un pensierino, mi contatti pure!

Ti ringrazio Annarita per la tua disponibilità a soddisfare le curiosità di una blogger un po’ impicciona. Non vedo l’ora di poter leggere il tuo libro

Grazie a te cara Manuela


Annarita ci racconta qualcosa di sé:

Sono nata il 18/08/1977 a Giulianova (TE) e sono laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università “G. D’Annunzio” di Pescara. Attualmente sono insegnante di scuola dell’infanzia e scrittrice per passione. Vivo a Montorio al Vomano (TE).
Scrivo fantascienza da quando avevo 13 anni, cioè da quando ho incontrato Isaac Asimov e i suoi libri, meglio dire i suoi robot!
Da allora non ho mai smesso e ho pubblicato diversi racconti su riviste di fantascienza, webzine e siti. Nel 2004 esce il mio primo romanzo di fantascienza “Ragnatela Dimensionale” nella collana “I Delfini” della Delos Books di Milano.
Ho ottenuto alcune distinzioni di merito in concorsi di letteratura fantascientifica.
Ho passato diversi anni a cercare di coniugare la mia passione per la fantascienza con la mia fede, giungendo infine a una sintesi: una fantascienza in grado di rispondere alle provocazioni lanciate dalla fantascienza tradizionale, dove troviamo spesso scenari in cui Dio risulta assente o viene incarnato da nuove forme di religione, di solito collegate a nuove culture, a nuove razze (aliene) o a nuovi assetti sociali e governativi.
Si tratta di un accostamento alquanto ardito, poiché nel comune pensare la fantascienza è considerata una genere di evasione ed è quindi sottostimata. Questo è un vero peccato perché nessun altro genere letterario getta una luce così chiara sul futuro e sugli attuali scenari che lo rendono tanto vicino. In qualche modo la fantascienza ci costringe a pensare alle conseguenze di ogni nostra scelta scientifica, tecnologica o morale, quindi più che un genere di evasione io lo considererei piuttosto un genere molto radicato nell’umanità e nei suoi sogni di onnipotenza.
Così nasce “You God”, pubblicato dalle Edizioni Il Papavero, la mia prima raccolta di racconti di fantascienza cristiana: “Imperfezioni”, “Judy Bow”, “Hic et Nunc” e naturalmente… “You God”!


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