sabato 12 aprile 2014

Recensione: Cara Cognata Ti Odio!

Buon week-end a tutti! Ultimamente ho dedicato parecchio tempo alla lettura e quindi ho un po' di libri di cui parlare. Un po' per volta vi dirò il mio parere su ognuno di loro. Ed oggi è la volta di Cara Coganta Ti Odio, di Corinne Savarese.
Prima di passare a presentare il libro però, voglio ricordarvi che tra poco uscirà il secondo volume della serie "Cara ti Odio", in cui Daphne dovrà vedersela con un'altra terribile donna: la suocera. Spero che l'autrice, quando verrà il momento, mi concederà l'onore di poter segnalare in anteprima l'uscita di questa sua seconda opera: "Finché Suocera non ci Separi!"

Ma ora veniamo a noi e apriamo questo piccolo scrigno.

Riflettere con l'ironia

SCHEDA LIBRO:

Titolo: Cara Cognata Ti Odio! (1 volume autoconclusivo della serie "Cara Ti Odio!")
Autrice: Corinne Savarese
Genere: Chick Lit
Formato: e-book e cartaceo disponibile su Amazon (link per l'acquisto)
Prezzo: € 0,99 (formato kindle); € 8,85 (cartaceo)
Pag: 313



LA TRAMA:


Può una cognata creare così scompiglio da rendere impossibile una relazione? O essere così invadente, invidiosa, gelosa e cattiva da far di tutto pur di continuare ad essere l'unica donna per il proprio fratello? Può passare ogni limite consentito pur di raggiungere il proprio obiettivo? O arrivare a tentare di distruggerti la carriera, la dignità, la vita e il fidanzamento? 

A quanto pare sì.

Lo fa Annabella, sorella di Andrea. Dopo averlo cresciuto come una madre, ora pretende di dettare le regole della sua vita, imponendosi su Daphne. Quella che inizialmente sembra una bella amicizia tra le due, si trasforma in un incubo nel momento in cui il suo trono di primadonna inizia a vacillare. Annabella arriverà a compiere gli atti più assurdi, pericolosi, meschini e illegali pur di far fuori la nuova fidanzata di suo fratello. 



"Cara cognata, ti odio!" è il primo libro della serie "Cara, ti odio!" 
La serie "Cara, ti odio!" vuole raccontare con ironia e sarcasmo tutta una gamma di relazioni problematiche di personaggi, caricature di sé stessi, con cui quotidianamente ci scontriamo, spesso portate al limite del paradosso, del buonsenso e della comprensione. 



Daphne è una donna bellissima, in carriera, molto brava nel suo lavoro, affermata e sicura di sé... tranne che quando si trova di fronte il famoso stilista Andrea De Michelis, affascinante, bello, intrigante e palesemente interessato a lei.
Come comportarsi di fronte ai suoi inviti? Come resistere alle sue velate avances, alle sue frasi maliziose e soprattutto ai suoi dolci gesti che le scaldano il cuore e le fanno venire voglia di arrendersi all'inevitabile?
E come riuscire a mantenere separati affari e attrazione quando proprio lui rappresenta un’occasione imperdibile per la sua agenzia?
Ma questi sono solo i problemi minori per la dolce Daphne, perché nel suo bel quadro da sogno, non ha fatto i conti con la sorella di Andrea, l’invadente, insicura e gelosa Annabella.


Devo dire che con questo libro ho veramente riso moltissimo. L’autrice è riuscita a dare vita a un chick lit con una bella storia d’amore che si amalgama con tutti gli elementi tipici del genere: situazioni assurde e imbarazzanti che colpiscono la nostra protagonista uno dietro all’altro. Ma nonostante il mondo sembra avercela con lei, (anche se più che il mondo qui parliamo della cognata), lei continua imperterrita a testa alta per la sua strada, con classe e coraggio.

E parliamo quindi dei personaggi.
Daphne. E' la tipica protagonista che piace a me. Forte, decisa, che sa cosa vuole nella vita e che fa di tutto per ottenerlo. Non si fa problemi ad accogliere i propri sentimenti, non si fa prendere da indecisioni o ripensamenti. Valuta la situazione e agisce, più o meno ragionevolmente. Certo qualche errore lo fa pure lei, ma viste le situazioni che si trova ad affrontare direi che ci può stare. E’ umana, non perfetta. E anche qui, mi piace molto il suo non essere impeccabile. E’ un personaggio reale come lo possiamo incontrare nella vita di tutti i giorni. Devo dire che varie volte avrei agito esattamente come lei. Mi ritrovavo a pensare: Fossi in lei io ora… ed ecco che non finivo il pensiero che la nostra Daphne faceva proprio quello che stavo pensando io.
Andrea… credo che tutte noi vorremmo un affascinante e sensuale stilista di fama mondiale capace di darci un’occhiata e saperci disegnare addosso un abito apposta per noi; un abito così bello e perfetto da risaltare i nostri punti forti e farci apparire delle dee (anche se ovviamente Daphne ha anche la materia prima per apparire come una dea). Credo che tutte noi impazziremmo nel ricevere omaggi floreali, o un messaggio di dolci sogni lasciato davanti alla porta di casa. Ma sono convinta anche di non essere stata l’unica a volerlo a volte strozzare per il suo comportamento forse un po’ troppo passivo nei confronti della sorella. E di nuovo… le sue imperfezioni sono la sua forza perché lo rendono ancora più credibile e reale.
E infine Annabella. La gelosa, invadente, impicciona, insicura e spesso maligna Annabella. Ho apprezzato tantissimo una cosa di questo personaggio. L’autrice non si è limitata a farle fare azioni odiose e al limite della sopportazione, ma ne ha scavato la personalità, il carattere, i sentimenti, il perché del suo comportamento. L’odiata cognata non è una semplice pedina funzionale alla trama, con l’unico scopo di rendere il libro spiritoso e avvincente. Non si limita ad agire, ma pensa, soffre, ama, e agisce. Nel modo più sbagliato possibile, ma lo fa per una motivazione. E forse è proprio per questo che nessuno alla fine può arrivare ad odiarla. Perché credo che ognuna di noi può immedesimarsi, almeno in piccola parte, in qualcosa di lei.
Ci sono anche altri personaggi secondari che mi hanno intrigato, ma sarebbe troppo lungo elencarli tutti. Uno per tutti può bastare: Carlo, il fratello di Daphne. Il gigolò impenitente, simpatico, galante e strafottente. Come non adorarlo nonostante le sue brevi comparse.

Trama:
Ho letto in qualche recensione che le situazioni del libro sono troppo assurde. Beh, forse chi parlava non conosce il genere chick lit. Proprio attraverso avvenimenti improbabili e al limite del credibile, l’autrice ci vuol far riflettere su alcuni comportamenti problematici e tipici, che vengono a crearsi nelle relazioni sociali. E a mio parere lo fa molto bene. Non mi stancherò di ripeterlo. Qui non ci si limita a ridere e svagarsi, si riflette. L’autrice ci fornisce quegli spunti da cui possiamo partire per analizzare ciò che ci circonda e le relazioni, familiari e non, che ognuno di noi può trovarsi a vivere.
La parte romance poi arricchisce il tutto: qualche momento leggermente hot (mai esplicito ma solo accennato ed è giusto così visto il genere), i batticuori, le frasi dolci e romantiche. Non me l’aspettavo quando ho letto la trama e per questo le ho apprezzate ancora di più.

Stile, linguaggio, descrizioni.
Mi piace molto lo stile e il linguaggio di Corinne. Ironico, diretto, semplice, chiaro (lo sapete, a me non piacciono tanti giri di parole). Arriva al dunque e lo fa superbamente. E nonostante sia scritto in prima persona, dal punto di vista di Daphne, cosa che io non prediligo (preferisco la terza persona e l’uso dei POV) ciò non mi ha creato alcun fastidio.
Il libro non contiene moltissime descrizioni, ma quelle degli abiti mi sono piaciute moltissimo. Ebbene sì, io ho questo “piccolo” difetto. La mia mente esclude a priori le descrizioni. Contro la mia volontà, posso leggerle e rileggerle, ma continuo ad immaginare la scena, i luoghi, ecc… così come pare a me, a meno che non siano descritti così bene da rendermi impossibile ignorare la verità. Ed è quello che mi è successo qui. Mi è sembrato di poter toccare con mano quei bellissimi abiti, di vedere Andrea crearli, Daphne indossarli, gli uomini e le donne ammirarli.

In conclusione consiglio vivamente la lettura. Un libro frizzante, coinvolgente, in un susseguirsi di fatti assurdi e imbarazzanti, di colpi bassi e umiliazioni, ma anche di tanto amore e romanticismo.

IL MIO VOTO:



Piacere! Mi chiamo CORINNE SAVARESE.

Nata e cresciuta a Milano, ho studiato lingue straniere. Appena finiti gli studi ho lavorato come agente di viaggi. Questo mi ha permesso di iniziare a scoprire il mondo e apprezzare diversi paesi e culture. Dopo aver conosciuto Pietro, a distanza tramite un corso di aggiornamento on line, la nostra amicizia si è trasformata in amore e mi sono trasferita nelle Marche. In due anni ci siamo sposati e ora abbiamo quattro bambini, un chihuahua e un siamese. La passione dei viaggi non è sfumata e appena possiamo, partiamo alla scoperta di un posto nuovo da visitare, usando anche la formula di home exchange.
Mi piace avere sempre casa piena di amici e adoro cucinare. Spesso organizzo cene succulente da passare in compagnia.
Lettrice compulsiva, arrivo a divorare fino a sette libri a settimana, in inglese o in italiano. Non guardo televisione se non per le serie che seguo, esclusivamente in lingua originale. Adoro scrivere e lo faccio solo di notte, quando il silenzio e il buio mi permettono di entrare nel mio mondo di parole di carta e inchiostro. Durante questo unico momento di solitudine e relax prende vita una Corinne che nemmeno i più cari conoscono.
Ecco come è nato "Cara cognata, ti odio!"

Per contattare l'autrice:

Facebook: Corinne Savarese Autrice
Google + Corinne Savarese
E-mail: corinnesavarese@gmail.com

Twitter: Corinne Savarese — con Corinne Savarese-Autrice




4 commenti:

  1. Grazie Manuela per aver letto il mio libro e per la tua magnifica recensione. Sono sempre felice quando qualcuno apprezza il mio romanzo, ma soprattutto quando lo capisce e non si ferma alla semplice storia d'amore, o alle liti con la cognata. Hai visto il senso e il messaggio in esso. Grazie.

    Corinne

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    1. Grazie a te Corinne. Hai scritto un libro che merita. Sono impaziente di leggere gli altri della serie.

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  2. Ti ringrazio di cuore. Ti farò presto sapere qualcosa, appena avrò un'idea precisa della data di uscita di Finché suocera non ci separi!

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  3. che bella recensione Manu! voglio leggerloooo... lo comincio presto promesso ;)

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