lunedì 7 aprile 2014

Il Nuovo Romanzo di Luca Rossi

I Rami del Tempo

Pochi giorni fa vi avevo segnalato l'uscita della nuova opera di questo talentuoso scrittore, avendo anche il piacere di potergli fare qualche domanda. Ora vi propongo la mia recensione. Vi ricordo la Trama del libro, mentre se volete leggere l'intervista cliccate QUI.

La Trama:

Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.
Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?



E’ la prima opera di Luca Rossi che leggo e sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Lo stesso autore ha definito questo romanzo appartenente al genere fantascienza erotico. E devo ammetterlo, ero molto curiosa. Conosco la fama di questo scrittore e ho notato le molteplici recensioni positive ai suoi lavori, questo compreso, quindi non vedevo l’ora di toccare con mano e constatare di persona. Ecco quindi il mio modesto parere in merito.


Il Fascino
I Rami del Tempo è un romanzo abbastanza breve ma non per questo meno interessante o mancante in qualche cosa. Composto da capitoli alquanto stringati, si nota subito la bravura dell’autore a scrivere storie brevi. Più di una volta infatti leggendo un singolo capitolo ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a un racconto a se stante. Presentando salti temporali e cambi di prospettiva, l’autore narra eventi accaduti nel passato per gettar nuova luce su ciò che accade nella trama principale. Devo dire che sono rimasta sorpresa nel vedere come, in poche frasi, Luca Rossi riesce a narrare un’intera storia, con i suoi personaggi, sentimenti, eventi. Insomma molteplici libri dentro al libro.

Una piccola pecca
Ma ogni medaglia ha anche il suo rovescio. Questi salti narrativi e i molteplici cambi di punti di vista da un capitolo all’altro (badate bene, questo non accade sempre) a volte mi hanno creato qualche difficoltà nella comprensione della storia nel suo complesso, costringendomi a rileggere interi paragrafi. Il mio disorientamento durava poche righe, poiché ben presto arrivavo a contestualizzare il tutto, ma comunque più di una volta la lettura ne è risultata rallentata.

Stile, Linguaggio e Personaggi
Detto questo non posso che complimentarmi con l’autore. Lo stile è fluido, il linguaggio chiaro, diretto e senza tanti termini altisonanti che personalmente non amo un granché. Il mondo creato cattura il lettore, lo proietta nella sua dimensione magica e fà in modo che se ne senta parte. La scrittura è evocativa e sembra di poter toccare con mano i luoghi descritti, di poter parlare con i personaggi, di poter conoscerne i sentimenti più profondi. Ed anche qui, ogni personaggio interpreta il suo ruolo come un attore sul palcoscenico. Troviamo quindi i tre superstiti dell’isola di Turios, il tiranno re Beanor con la sua schiera di mogli/schiave, tra le quali spiccano Aleia e Milia, rispettivamente la prima moglie e la più giovane, il consigliere di corte e i maghi. Con poche parole e descrizioni l’autore ti porta a capirne il carattere e il modo di agire, le paure e le ossessioni, le virtù e le debolezze.

La Storia
Per quanto riguarda la trama l’ho trovata molto accattivante. Ci sono tutti gli ingredienti per tenere il lettore incollato dall’inizio alla fine, desideroso di scoprire cosa avviene dopo. Misteri, riti antichi, guerre millenarie, intrighi di corte, gelosie, inganni, tradimenti, complotti, amori, ossessioni… tutto questo e molto di più condensato magistralmente in queste poche pagine.

L’Erotismo
Discorso a parte merita la componente erotica. Devo dire che non so se definirei questo romanzo propriamente un erotico. In realtà mi è sembrato abbastanza soft, con qualche particolare piccante certamente, ma tutto ben contestualizzato, mai gratuito, assolutamente mai volgare, né nelle scene descritte né nel linguaggio. Non ci sono pagine e pagine dedicate al sesso ma solo brevi scene che non disturbano affatto. Insomma l’erotismo non è certamente la portata principale del romanzo, i cui punti di forza sono appunto altri.

Il Mio Dubbio
Il mio giudizio quindi? Io dò 4 forzieri pieni pieni. Non ne dò 5 per un motivo ben preciso. Innanzitutto quello che ho detto all’inizio sul disorientamento provocato dai frequenti cambi improvvisi di punti di vista. Ma la vera pecca del libro a mio avviso è il finale. Mi è sembrato decisamente troppo affrettato. Proprio quando la trama era nel suo crescendo, quando il lettore si trova col fiato sospeso immaginando che sta per accadere chissà che, quando nella sua testa si prospettano scenari sconvolgenti e una trama che si complica all’inverosimile, ecco che tutto si sgonfia come un palloncino bucato e in due paginette si conclude il tutto. Non fraintendetemi, il finale ha il suo perché e il suo significato, solo, a mio parere, un po’ troppo affrettato.

Comunque consiglio assolutamente la lettura, che rimane molto piacevole e coinvolgente.


IL MIO VOTO:


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