lunedì 17 marzo 2014

Recensione Peccato Eterno

Serie Demonica 

Peccato Eterno

Peccato Eterno (serie Demonica vol V)

di Larissa Ione



Autore: Larissa Ione (Traduttrice: L. Liucci)
Serie: Serie Demonica, vol. 5
Edito da: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Genere: Adult Fantasy, Urban Fantasy, Licantropi, Demoni
Pagine: 404 p.


LA TRAMA

Non è stata una vita facile, quella di Sinead Donnelly. Unica femmina di Seminus mai esistita, ha sempre saputo di poter contare solo su sé stessa e sulla propria abilità di assassina per sopravvivere.
Ma dopo anni di schiavitù Sin è finalmente libera, padrona del proprio destino e di un intero covo di assassini, e ha giurato che non permetterà mai più a nessuno di possederla.
Nemmeno a Conall Dearghul, l’affascinante paramedico dell’Underworld General Hospital, metà licantropo e metà vampiro, con il quale si è concessa un istante di passione e che sembra destinato a incrociare più e più volte il suo cammino. Ma questa volta non per passione, ma per rabbia. Perché è stata Sin a creare il virus che sta decimando i licantropi di tutto il mondo – un virus che neanche Eidolon e i fratelli Sem sembrano in grado di arginare, – e Conall sa di non poter assistere con le mani in mano alla morte della sua gente. Anche se ciò vuol dire lavorare fianco a fianco con la femmina che più odia… e che più desidera.

Sin è colei che non dovrebbe esistere, una femmina Seminus, e questa non è una bella situazione per lei. Se poi ci aggiungiamo che la sua vita è stata sempre un vero inferno, sola, abbandonata dal fratello, e costretta a passare di padrone in padrone come una schiava, una serva o un assassina, non stupisce il suo caratteraccio, la sua ribellione, il suo cinismo e la sua mancanza di fiducia verso il prossimo. Il suo ingresso nella famiglia dei Sem non è dei più rosei. Non si fida e ognuno di loro la accoglie in modo diverso. Eidolon come se avesse sempre fatto parte del gruppo, Shade cerca in certo qual modo di sostituire la sorella persa per mano di Rough, Wraith non la allontana ma l’avverte di non provare a far soffrire i suoi fratelli o gliela farà pagare e Lore… beh, lui la adora perché è il suo gemello e perché si sente in colpa per averla abbandonata.
Ma tutto cambia quando una tremenda epidemia scatenata da lei per errore rischia di uccidere tutta la popolazione dei warg e lei si ritrova a dover combattere al fianco di Conall. Sin è estremamente attratta dal damphiro e non solo per il suo aspetto. L’uomo riesce a smuoverle quei sentimenti e quelle corde che lei aveva da sempre seppellito dietro un muro impenetrabile per difendersi dal male sempre presente nella sua vita.

Forse forse questo è il mio libro preferito. Sin è eccezionale. La sua forza ma allo stesso tempo la sua fragilità mi hanno da subito conquistata, dal libro precedente per la verità.
E d'altronde, se Sin è Wraith in gonnella, come potevo non amarla. Le sue battute, il suo cinismo, la sua forza sono travolgenti.
E anche Con mi è piaciuto da morire. Forte, micidiale, virile, ma allo stesso tempo dolce, gentile e protettivo, sensibile, idealista, ma anche tormentato. In coppia sono una bomba. Lui che cerca di guarire le ferite di Sin e lei che piano piano lo conquisterà con la sua grinta e il suo coraggio.
Ma quello che veramente in questo libro è superba, è la presenza della famiglia Sem tutta insieme. Mentre nel libro precedente avevamo assistito a litigi, separazioni, spaccature, qui i nostri amici sono un tutt’uno contro i nemici e persino contro Con quando si tratta di difendere la sorella. E’ molto bello come il rapporto tra Sin e i fratelli cresca pian piano, come nonostante i suoi rifiuti loro si stringano intorno a lei nel momento del bisogno finché lei stessa impara ad accettare il loro amore e il loro aiuto.
Che Lore fosse disposto a tutto per la gemella già lo sapevamo, ma vedere Eidolon, Shade, e Wraith fianco a fianco pronti a distruggere chiunque o qualunque cosa minacci la sorellina (che in realtà è la sorellona, perché insieme a Lore è la maggiore) è stupendo. Persino Wraith, che finora abbiamo visto in atteggiamenti molto teneri solo con la sua Serena, si lascia qui andare a carezze e abbracci. E vedere lei vinta e sopraffatta dal loro amore è ancora più bello.

Quindi in questo capitolo, come del resto in tutti gli altri libri, ma qui in misura maggiore, vediamo il nascere e il crescere di due tipi di amore: quello familiare e quello tra Sin e Con.
Due amori travolgenti e irrinunciabili, potenti e totali.
Molto bella quella scena alla fine del capitolo 25, in cui tutto il mondo di Sin le crolla addosso e i fratelli sono lì per lei.

Sin proruppe in uno straziante grido di dolore che penetrò nel cuore di Eidolon come la lama di un bisturi. La connessione tra lui e i suoi fratelli purosangue era sempre stata forte, ma non aveva mai avuto lo stesso legame fisico con lei o Lore. Per la prima volta, però, sentì Sin. Sentì il suo dolore. E quando guardò verso i fratelli, vide che lo sentivano anche loro[…]Le braccia di Shade si chiusero attorno a lei. Poi, attraverso il dolore che le pulsava in testa, avvertì gli altri – Eidolon, Wraith, Lore – inginocchiarsi a terra attorno a lei. Uno di loro le prese la mano. Un altro le poggiò una mano sulla spalla. Un altro ancora – Wraith, si rese conto lei – le passò un braccio dietro alla testa e l’attirò contro il proprio petto.

Per il resto… ragazzi un’altra trama ricca di colpi di scena, di azione e mistero. Un’epidemia, assassini e tranelli, ricatti e ultimatum, guerre fratricide e complotti e persino i cavalieri dell’Apocalisse come al solito gestiti con una maestria fuori dalla norma.

Ho apprezzato molto anche la storia parallela di Luc perché fin dal primo libro era un personaggio che mi era piaciuto e speravo trovasse anche lui la sua dolce metà. E credo che la Ione abbia costruito un bel lieto fine anche per lui.

Per quanto riguarda la parte hot, beh, non manca di certo come in tutta la serie ma come ho sempre detto non è mai volgare né disturba affatto perché ben contestualizzata e soprattutto contornata da una tramma ricca di eventi.



Insomma, una bellissima conclusione di saga, che ho apprezzato tantissimo. Una lettura consigliatissima che non scade mai nella banalità e che sa tenere col fiato sospeso fino alla fine, nonostante si tratti del 5° libro. 


IL MIO VOTO:



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