venerdì 21 marzo 2014

Anteprima di Primavera

E' arrivata la Primavera (anche se con mio grande rammarico ho scoperto questa mattina che in realtà è iniziata ieri e io me la sono passata tutta in casa) e per festeggiare vorrei segnalarvi un libro che sembra molto interessante e originale.

I Rami del Tempo
di Luca Rossi

Ovviamente mi astengo da altri giudizi prima di averlo letto, cosa che avverrà presto, ma voglio comunque segnalarvelo perché è una novità fresca fresca di pubblicazione. E' uscito infatti proprio questa mattina in formato e-book sulla piattaforma di Amazon (link per l'acquisto).

Ma bando alle ciance e passiamo a presentare il libro e l'autore che ci ha concesso anche un'intervista molto interessante.

SCHEDA LIBRO

Autore: Luca Rossi (autore "Energie della Galassia")
Genere: Fabtasy, erotico
Formato: e-book
Prezzo: € 0,96 (attualmente)

LA TRAMA

Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir. 

Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?



Chi è Luca Rossi?


Ricerca, scienza, fantascienza, fantasia ed alta tecnologia sono i mondi che Luca Rossi vive e trasferisce nelle proprie opere letterarie.
Crede nel Web come mezzo in grado di avvicinare gli individui e rendere il mondo un luogo più aperto, giusto e democratico.
Pubblica nel 2013 Energie della Galassia, raccolta di racconti ambientati in un universo che vede mosso non solo dalle leggi della fisica, ma da quelle altrettanto vere dell'eros, della passione, del desiderio e dello spirito.
Nasce a Torino il 15 aprile 1977. Gli piace andare in bicicletta, passeggiare nella Natura e dedicare la maggior parte del tempo libero alla famiglia.

Se volete contattarlo non avete che l'imbarazzo della scelta. 


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E ora... L'INTERVISTA!!!


Prima qualche domanda generica.

M- Ho letto in una tua intervista che hai iniziato a scrivere praticamente quando hai iniziato a leggere e hai una mente e una penna molto prolifica. Quello che vorrei sapere è se hai seguito un percorso di studi in particolare. Hai fatto qualche corso di scrittura creativa?
L- Ho seguito il peggior percorso di studi possibile per diventare scrittori: liceo scientifico e ingegneria. Ero assolutamente convinto di dover diventare un ingegnere o architetto o qualcosa di simile. Insomma, dovevo fare un lavoro serio. Era ciò che tutti si aspettavano di me. Era l’immagine che avrei dovuto dare al mondo. Infatti ora faccio lo scrittore.

M-Hai scritto molte cose, perché hai deciso di pubblicare proprio questi due libri?
L-Ho scritto a penna così tanto da riempire cassetti interi, ma sono anche molto pigro e non potrei mai immaginare di rimettermi a battere tutto al computer. O forse sono più affascinato dalle opere che voglio scrivere che da quello che ho scritto. Fatto sta che appena ho saputo della possibilità di autopubblicare su Amazon ho subito pensato a del nuovo materiale e mi sono messo all’opera.

M-Probabilmente questa è una domanda che ti hanno già fatto. Le tue opere sono autopubblicate. Come mai hai scelto questa strada e non ti sei rivolto a una Casa Editrice?
L-Immediatezza, praticità, innovazione. Pubblicare da indie ha molti lati positivi, tra cui un contatto diretto con il pubblico, una totale padronanza decisionale sui contenuti, le politiche di prezzo, la copertina. Ho iniziato con la fantascienza erotica. Hai letto bene. F-a-n-t-a-s-c-i-e-n-z-a e-r-o-t-i-c-a. Secondo le grandi case editrici la fantascienza è un genere di nicchia. La declinazione erotica poi... È una nicchia della nicchia. Una nicchissima. Non mi sono neppure chiesto se a una CE potesse interessare.

M- Se domani ti dovesse contattare una grossa casa editrice con un contratto che ti garantirebbe una capillare diffusione nelle librerie di tutto il Paese, firmeresti o continueresti su questa strada?
L-Partiamo da lontano. I dati sulla diffusione degli ebook reader negli Stati Uniti sono molto buoni. Molti americani si rivolgono ad Amazon per l’acquisto di un libro. E da qui al 2020 probabilmente i self supereranno le case editrici. Insomma, per le opere in inglese conviene essere indie e godere del 70% delle royalty delle proprie opere.
Il quadro italiano è piuttosto diverso. Gli ebook sono al 10%. I self vendono pochino e per farlo devono abbassare il prezzo a 0.99.
Se un autore vuole vivere di scrittura oggi è costretto ad ‘emigrare’, ovvero a tradurre e vivere dei proventi della traduzione in inglese. Oppure può tentare la via della casa editrice. In questo caso, occorre valutare il tipo di interventi richiesti sulla propria opera e i reali vantaggi in termini economici.
Non credo che CE e self publishing siano due strade in antitesi. Si può pubblicare con una CE su un mercato e rimanere self in un altro.
Per quanto mi riguarda, finora non ho ricevuto proposte che mi abbiano fatto rinunciare ai vantaggi dell’essere indipendente.

M-Hai detto in un’altra intervista che dedichi parecchio tempo ai tuoi contatti sui social network: goodreads, twitter, G+, che sono il pane quotidiano per gli autori che si autopubblicano. Quanto tempo dedichi alla scrittura e quanto alla promozione o comunque ai rapporti con i tuoi lettori o potenziali lettori? Come concili i due aspetti?
L-70/30, in alcuni giorni 60/40. Amerei scrivere di notte, ma avendo due bimbi piccoli scrivo invece al mattino presto. Continuo le opere, le rileggo, le modifico. Quando sono soddisfatto mi dedico al resto del mondo. A me piace discutere di libri, di cultura, di arte, di tecnologia. È un po’ promozione e un po’ scoperta. Faccio tante domande, secondo alcuni troppe. Preferisco far tutto questo dopo essermi dedicato alla scrittura altrimenti corro il rischio di trascorrere la giornata sui social.

M-Molti scrittori per i propri personaggi e ambientazioni traggono ispirazione da ciò che li circonda, dalle persone che incontrano, oppure dalla musica o da immagini che li colpiscono. Da cosa nasce la tua ispirazione?
L-Da tutto e da tutti! Più sono bloccato da qualche parte più chi mi circonda diventa una vittima. Il capellone, l’impettito, la madamina, la belloccia, la dominatrice… se hanno la sfortuna di passare cinque minuti in coda con me, si ritroveranno presto o tardi personaggi di una scena fantasy o eroi di un mondo post apocalittico o esploratori spaziali. A volte accadono loro cose inenarrabile. Mi auguro solo che mai nessuno di loro riesca a rintracciare se stesso nelle mie pagine.

E ora parliamo del tuo romanzo in uscita: I Rami del Tempo.

M-La prima tua pubblicazione era una raccolta di racconti invece questo è un romanzo. Come mai questo cambiamento?
Non è un vero proprio cambiamento. Mentre scrivevo i racconti portavo avanti il romanzo e ora che mi dedico al secondo volume del romanzo continuo con i racconti. Sono poco fedele alle mie opere. Quando nasce un nuovo amore, mi ci dedico senza farmi tanti problemi. Poi però torno sempre da chi mi aspetta.

M-Parlaci un po’ della tua opera. Come è nata l’idea de I Rami del Tempo? Fa parte di una saga? Perché un fantasy erotico? Insomma parla pure a briglia sciolta della tua creazione, siamo curiosi.
Quando scrivevo i racconti di fantascienza amavo prendermi delle pause fantasy. Tutto è nato da un sogno. La scena iniziale, piuttosto truculenta, è una mia esperienza onirica. Mi ha affascinato a tal punto che ho voluta scriverla. Paragrafi e capitoli si sono poi susseguiti uno dopo l’altro. Non riuscivo a smettere. Era un po’ la mia distrazione, ma poi mi è piaciuta a tal punto da diventare un’opera tutti gli effetti. I Rami del Tempo è assolutamente un volume I. Sarebbe da malvagi lasciare i lettori al punto in cui si interrompe.

M-Quanto di te c’è nella storia e nei personaggi? C’è un personaggio in cui ti rispecchi? E qual è il tuo preferito?
L-Non posso proprio rispondere alle prime due domande. Rischierei l’isolamento sociale o peggio. Alcuni personaggi sono un po’… particolari.
Adoro Lil; è ancora un po’ inesperta ed immatura. Si trova ad affrontare vicende che mai avrebbe immaginato. Ed è solo l’inizio. Nel secondo volume la fanciulla matura e cambia radicalmente. Vede con nuovi occhi mondi e dimensioni che non avrebbe mai immaginato. Eppure trova il modo di procedere nel cammino tra mille difficoltà. Questa debolezza e fragilità iniziali – all’inizio è fin lagnosa! - unita alla capacità di non arrendersi è ammirevole.

M-In vendita ci sono molti romanzi, di tutti i tipi e di tutti i generi. Praticamente ci sono più scrittori che lettori. Perché qualcuno dovrebbe leggere il tuo romanzo? Quali sono i suoi punti di forza? In cosa si differenzia?
L-Rispondo per prima cosa alla considerazione iniziale. Io credo che l’esplosione del mercato del self publishing sia un bene. A lungo termine questo consentirà una straordinaria circolazione delle idee e credo che sarà il motore di un nuovo rinascimento culturale. Pensa al parallelismo con la ricchezza del Web. Ognuno oggi può seguire quei blog che gli interessano davvero, a cui si sente affine. Se si è appassionati di Formula 1 non è più necessario andare a leggersi la Gazzetta ma si possono consultare blog specifici dove reperire un’incredibile ricchezza di contenuti.
Per gli ebook, su Amazon già oggi si può trovare un’offerta sconfinata. Ci sono molti autori giovani, nuovi, innovativi, con idee diverse.
In precedenza gran parte del successo di un libro era decretato dalle scelte di marketing di una casa editrice. Oggi è tutto diverso e più eccitante.
In merito a I Rami del Tempo, posso dirti è tutto diverso da quello che ci si aspetterebbe. Si intrecciano temi sulla magia, la spiritualità, il potere, ma ognuno di questi è affrontato da un punto di vista diverso dai canoni classici del genere. È un libro decisamente fuori dagli schemi. Chi cerca il fantasy classico rimarrà deluso. Chi è disposto ad affrontare una nuova sfida forse troverà qualcosa di affascinante.

M-Hai già tradotto in inglese altre tue opere. Cos’ha il mercato estero rispetto a quello italiano che ti ha spinto a farlo? E’ solo questione di ampiezza del mercato e quindi di numero di vendite o c’è dell’altro? Tradurrai anche I Rami del Tempo?
L-Non lo nego: il mercato estero in questo momento mi dà da vivere e quindi è fondamentale. Ma c’è un aspetto ancora più importante: il contatto con un bacino culturale stupendo. Scambiando con lettori e scrittori anglo-americani in quest’ultimo anno ho imparato moltissimo. È stato un cammino infinitamente eccitante, nel quale ho scoperto molto e sono cambiato radicalmente. Spesso con loro si ha un po’ l’impressione che la fantascienza faccia parte del quotidiano, quindi mi sono trovato molto a mio agio.

M-La frase o la scena che preferisci de I Rami del Tempo e perché.
L-Ci sono alcune scene riguardanti re Beanor che sono molto divertenti. A un certo punto il re non può sposarsi perché il padre della sposa è irreperibile. Ci pensa, si concentra, i suoi pensieri quasi sembrano uscire dal libro e poi alla fine trova la soluzione: annunciare che il povero uomo è morto. Mi fa sempre ridere quando la rileggo e mi ricorda la grande sensibilità che spesso i potenti hanno nei confronti della gente comune.

M-Stai già lavorando a qualcos'altro o adesso ti prenderai una pausa?
L-Sto lavorando alle traduzioni in varie lingue, al primo audiolibro, al secondo volume de I Rami del Tempo e alla seconda raccolta di racconti, che uscirà tra breve.
Ti ringrazio per questa bella intervista.


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