giovedì 20 febbraio 2014

Recensione Passione Eterna

Serie Demonica 

Desiderio Eterno
Passione eterna

Passione Eterna (serie Demonica vol III)

di Larissa Ione



Autore: Larissa Ione (Traduttrice: L. Liucci)
Serie: Serie Demonica, vol. 3
Edito da: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Genere: Adult Fantasy, Urban Fantasy, Licantropi, Demoni
Pagine: 454 p.


LA TRAMA


Serena Kelley è una donna dai molti segreti. Da bambina le è stata concessa l’immortalità, a patto che rimanga vergine. Serena, però, non è immune al fascino maschile e quando incontra il demone Wraith sa che non potrà sfuggire al suo richiamo. Sarà lui a strapparle per sempre un dono così prezioso? Wraith è un demone implacabile e letale. Ma quando uno dei suoi nemici lo avvelena, deve convincere Serena a offrirgli l’unico antidoto in grado di salvarlo, e così la donna che dovrebbe annientare diviene la sua speranza. E mentre il loro mondo vacilla irrimediabilmente, i due si perdono fra le ombre della seduzione, lasciando al destino la scelta che tanto temono... Fra tentazioni proibite e desideri fatali, Larissa Ione ci presenta il nuovo capitolo di una serie ricca di colpi di scena e sensualità, che vi terrà sveglie fino a notte fonda.


Il terzo volume della serie ha per protagonista il mio personaggio preferito: Wraith. Quindi forse non sarò molto obiettiva.
Il terzo dei fratelli Sem, egoista, irascibile, impulsivo, quello che più di tutti ama il suo essere un demone, in questa sua avventura è costretto suo malgrado a comportarsi l’opposto di ciò che ci è stato presentato fino ad ora permettendoci di vedere lati del suo carattere di cui solo un osservatore attento avrebbe saputo cogliere qualche barlume in piccoli gesti nei due volumi precedenti.
Wraith è stato avvelenato e non vi è rimedio se non carpire l’incantesimo che possiede una ragazza umana. C’è un piccolo problema però. Per farlo deve sottrarle la verginità. Wraith si trova di fronte a un bivio. Lui ha giurato che mai e poi mai avrebbe più toccato una umana, per di più vergine, ma se non lo fa…tutto ciò a cui più tiene, o meglio le uniche cose a cui tiene, verranno distrutte e non si tratta della sua vita. Perché per quanto lui tenti di nasconderlo agli altri, per quanto voglia far credere di essere crudele, distaccato e incapace di amare, c’è qualcosa a cui lui tiene veramente, più di se stesso.
E così pur di salvare questo qualcosa, è disposto anche a superare uno dei suoi traumi infantili. Ma gli ostacoli non sono finiti perché quando si troverà di fronte questa piccola ragazza, dolce ma anche coraggiosa, forte e molto determinata, i suoi propositi vacilleranno, soprattutto quando scoprirà che per lei, perdere l’incantesimo che la protegge, significa anche perdere la vita.
Serena dal canto suo viene completamente, totalmente e irrimediabilmente catturata da quest’uomo (perché è questo che crede che lui sia) che è dolce e gentile, ma anche arrogante, sicuro di sé, forte e coraggioso. Un uomo che la conquista con la sua voglia di proteggerla e non con le sdolcinatezze o i suoi goffi tentativi di essere galante che inizialmente mette in pratica per corteggiarla come gli hanno consigliato le sue due cognate. E infatti solo quando il demone inizierà ad essere se stesso inizierà a conquistarla veramente. Solo quando capirà che Serena non è la ragazza debole e ingenua che credeva, e che è troppo intelligente per cadere ai suoi piedi con qualche parola dolce buttata qua e là, lascia da parte tutte le artefatte smancinerie e torna ad essere il vero Writh. Anche se un Wraith un po’ insolito. La sua libido è quasi annullata dal veleno e solo Serena riesce ad eccitarlo, è protettivo (ma questo lo è sempre stato) ma soprattutto sente nascere in sé desideri che non aveva mai provato. Il bad boy scopre cosa significhi stare con una femmina senza portarsela a letto come ha sempre fatto, parlarci, scoprire qualcosa di lei, guardarla, ammirarla, baciarla o solo tenerla abbracciata.
Ma i due non avranno vita facile e questo perché Wraith non è il solo che cerca di rubare l’incantesimo. Un essere molto potente sta tramando alle loro spalle e il pericolo che rappresenta è enorme per tutto il mondo poiché il suo obiettivo è qualcosa di più pericoloso persino dell’Armageddon.

Qui forse più degli altri due libri abbiamo la storia classica del bad boy che si trasforma per amore. Ma la trama non è affatto scontata o banale. No, la Ione non è così. La storia d’amore è a mio parere stupenda. E’ l’incontro tra due persone totalmente diverse l’una dall’altra ma che si completano, formando una coppia perfetta. E’ l’amore che si sacrifica, che salva la persona amata, che arriva ad uccidere se stessi, a superare i traumi più profondi della propria vita, a sconfiggere i propri demoni per salvare l’altro. E’ la rinuncia a se stessi. Mi ha emozionata, mi ha commossa, mi ha fatto piangere. Non si può rimanere distaccati di fronte alle scelte che compie Wraith in questo capitolo della saga, soprattutto dopo averlo conosciuto nei primi due episodi, sapendo ciò che è stata la sua vita e sapendo quanto quelle scelte gli costano caro.
E Serena è fatta su misura per lui. Decisa e dura, sicura e forte nella sua umanità eppure così spontanea, diretta, sincera e vitale da infrangere le barriere del demone.

Per quanto riguarda la parte più d’azione…il ritmo è adrenalinico, forse molto più degli altri, tra angeli, angeli caduti, demoni, e lo scontro per eccellenza tra bene e male. Qui il male che i nostri eroi devono fronteggiare non è più qualcosa legato solo alla loro sfera personale, o al loro mondo, ma è universale, anche se devo dire che neanche lontanamente qui il cattivo mi è parso crudele, spietato e manipolatore come Roag. Lo scenario è apocalittico, spaventoso, eppure Roag mi aveva fatto tremare di più. Forse perché il fratello creduto morto puntava a fare del male alla sua famiglia in ciò a cui più tenevano. Lui non voleva distruggere il mondo o conquistarlo, voleva solo vendicarsi ma proprio per questo sapeva dove e come colpire, i punti deboli e i nervi scoperti e quindi toccava i protagonisti e di conseguenza il lettore più da vicino. Insomma, distruggi pure il mondo ma lascia stare l’amore tra lui e lei.
La parte hot è meno spinta e presente e questo sorprende trattandosi di Wraith, ma la motivazione è abbastanza chiara. Ciò che l’autrice vuol fare emergere non è il demone del sesso che abbiamo conosciuto molto bene, che va indistintamente con ogni femmina che respiri (e come sottolineano spesso nei libri precedenti quest’ultimo elemento non è nemmeno richiesto) tranne umane e vampire, che ama uccidere i non morti e sballarsi con tossici e ubriachi per dimenticare. La Ione vuol farci scoprire i sentimenti e il carattere che questi comportamenti nascondono, chi sia il vero Wraith senza i suoi tormenti e quindi spesso dà più importanza a un semplice bacio che a qualcos’altro.
Sempre molto presenti Eidolon e Shade, con il loro legame speciale. Questa è una costante di questa saga: i fratelli sempre pronti a lasciare tutto per correre in soccorso l’uno dell’altro, ponendo la famiglia, nonostante gli screzi, i litigi anche furibondi e le divergenze di opinione, al centro di tutto. Un po’ differente invece il ruolo delle passate protagoniste femminili che tendono un po’ a scomparire. Se Tayla, molto per il suo ruolo all’interno dell’Aegis, fa parecchie comparse, Runa viene giusto nominata una o due volte.

Rimangono gli altri personaggi. E qui compare la ciliegina sulla torta: Gem e Kynan.
Non posso spifferare nulla su questa coppia altrimenti farei spoiler ma posso dire che la Ione non avrebbe potuto trovare conclusione più giusta, degna e perfetta per gli altri miei due personaggi preferiti.

E infine qui scopriamo l’esistenza del quarto fratello, metà umano, Lore. Devo dire che l’autrice ha azzardato inserendo così un altro membro della famiglia. E’ come farlo entrare in gioco già in corsa, quando ormai conosci e ti sei affezionata a tutti gli altri, ne conosci gran parte della storia, hai condiviso con loro gioie, speranze e paure. Rischia di essere visto come un intruso in un gruppo già affiatato e con cui quindi il lettore non riesce ad immedesimarsi. Tuttavia, nonostante si presenti qui all’inizio come uno dei cattivi, capisci subito che non lo è affatto. Come i fratelli è forte, risoluto e micidiale, sa il fatto suo e non si ferma davanti a niente, ma del quartetto è il più equilibrato forse perché la sua metà umana lo aiuta a contenere quella demoniaca. Qui, nonostante nel finale avrà un ruolo molto importante, è presentato in poche scene e sommariamente a livello caratteriale, ma sarà lui il protagonista maschile del prossimo capitolo, quindi avremo modo di conoscerlo molto bene.

Insomma un terzo capitolo degno ancora di Larissa Ione, che mi ha conquistata ancor più del precedente, ricco di colpi di scena, umorismo, passione, odio e amore. Sicuramente non delude.


IL MIO VOTO:


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