domenica 23 febbraio 2014

Recensione Estasi Eterna

Serie Demonica 

Estasi eterna

Estasi Eterna (serie Demonica vol IV)

di Larissa Ione



Autore: Larissa Ione (Traduttrice: L. Liucci)
Serie: Serie Demonica, vol. 4
Edito da: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Genere: Adult Fantasy, Urban Fantasy, Licantropi, Demoni
Pagine: 432 p.


LA TRAMA

L’eternità è la loro condanna, il desiderio l’unica risorsa in grado di placare i tormenti che li assediano.
Un demone ridotto in schiavitù dal suo terribile padrone si aggira per le strade della città. Ha un unico obiettivo: liberarsi dalle catene che lo opprimono e salvare la vita di sua sorella. Per raggiungerlo, dovrà mietere la sua ultima vittima. Ma se la donna che è costretto a uccidere fosse un angelo in grado di rubargli l’anima? Divisi fra il dovere e il desiderio, Lore e Idess non potranno tirarsi indietro, e uniranno le loro forze per combattere un nemico tornato dal passato, i cui piani di vendetta prevedono solo morte e distruzione. Saranno in grado di mantenere la lucidità, prima di cadere definitivamente nelle profondità del sentimento travolgente che li attanaglia? Il quarto capitolo della serie Demonica, traboccante di sensualità, oscuro e sorprendente.


Estasi eterna è il quarto e penultimo volume della saga. Ormai i tre fratelli Sem che abbiamo conosciuto all’inizio hanno trovato le loro compagne e ora tocca al fratello a sorpresa conosciuto in Passione Eterna, il mezzo demone Lore.
Lore è un assassino costretto ad esserlo per salvare la sorella Sin dalle grinfie di un demone a capo di un covo di Assassini. Per farlo accetterà l’incarico per il centesimo omicidio dopo il quale lui e la sorella gemella saranno finalmente liberi. Se non accetterà l’incarico, Sin verrà uccisa. C’è un piccolo problema però, perché l’obiettivo è Kynan; il nostro Kynan, ormai felicemente sposato con Gem e in attesa di un bambino. Lore non ha scampo, non può rifiutare nonostante sa che una volta ucciso l’amico dei suoi fratelli non avrà scampo. Proprio ora che aveva trovato una famiglia della quale poter far parte.
Nel momento in cui sta per uccidere Kynan però qualcuno si mette in mezzo. Si tratta di Idress, un angelo in attesa di ascendere e conquistare le sue ali, alla quale è stata affidata la sicurezza dell’uomo, che riveste un ruolo vitale in quella che in futuro sarà la lotta tra il bene e il male.
Lore e Idress proveranno da subito una forte attrazione ma le circostanze del loro incontro non sono delle migliori visto che si trovano a lottare l’uno contro l’altra. E mentre i fratelli Sem e le loro compagne si schierano a difesa di Kynan e contro il mezzo demone, Idress si troverà suo malgrado a doverlo proteggere da loro poiché improvvisamente e inspiegabilmente Lore stesso diventa uno dei suoi protetti.
Ma qualcuno sta tramando alle loro spalle. Un losco figuro, che sembra avere un conto in sospeso con lìangelo si alleerà con una vecchia conoscenza, un’anima nera e malvagia decisa a vendicarsi di Eidolon, Shade e Writh. L’intento dei due nemici è chiaro: rovinare, dividere e distruggere la famiglia dei Sem e Idress… e quasi vi riusciranno. E mentre Lore e Idress scopriranno di non poter vivere l’uno senza l’altra, i rapporti familiari tra i tre fratelli purosangue si deterioreranno fino quasi a spezzarsi in un vortice di incomprensioni e rancori dai quali sembra non esserci via di uscita.

Devo dire che questo è il libro che mi è piaciuto meno. Per quanto la trama si presenti ricca e ben congegnata come le altre, i due protagonisti non mi hanno convinto del tutto. Lore nel capitolo precedente mi era piaciuto ma qui manca di nerbo e grinta. E Idress…è la protagonista femminile che ho apprezzato meno. Lei è un angelo in attesa di conquistare le sue ali, ha fatto voto di castità e non può infrangerlo o sarà punita con altri secoli da passare sulla Terra. Però si ritrova senza problemi a fare cose che non possono certo definirsi caste. Prima dà piacere e soddisfa i bisogni di Lore, quando questi si ritroverà legato e totalmente fuori controllo per il bisogno sessuale (funziona proprio come per i suoi fratelli purosangue solo che mentre loro soffrono e rischiano di morire, lui si trasforma in una specie di essere demoniaco privo di ragione), poi si lascia andare al piacere lei stessa, tra baci, carezze audaci e fuori controllo e orgasmi vari. Ok, non compiono l’atto sessuale vero e proprio ma sinceramente mi sembra un po’ ridicolo. E in tutto questo Idress non prova neppure un po’ di rimorso. No, sinceramente questo aspetto mi ha convinto poco.

Quello però che qui mi è mancato rispetto agli altri libri è la presenza della famiglia alle spalle dei protagonisti. Quello che rendeva vivace, interessante e aggiungeva quel quid all’intera saga nei volumi precedenti era la costante presenza dei vari fratelli che ruotavano intorno ai due protagonisti. Le battute, l’ironia, il sodalizio, l’affetto, la lealtà, il lottare fianco a fianco qui non ci sono.
Mentre Eidolon, Shade e Wraith sono impegnati a litigare tra di loro, con Eidolon che fa di tutto per mantenere l’unità della famiglia, (famiglia che a suo intendere comprende anche Lore) e si prodiga per offrire al nuovo arrivato il suo aiuto, Shade che per questo lo odia e Wraith che stranamente e contro ogni sua natura fà da paciere e voce ragionevole del trio, Lore e Idress agiscono come in una bolla separata dagli altri.
Persino quando i nostri eroi scoprono il perché dei loro litigi, l’identità del loro nemico e gli intrighi che ha messo in atto per separarli, persino quando scoprono che Lore ha fatto tutto solo per salvare la sorella minacciata di morte, i tre fratelli rimangono in disparte e i due protagonisti si ritrovano da soli ad affrontare i nemici. E infine, persino quando Sin si sacrifica per salvare un membro importante della famiglia, solo Eidolon si propone di aiutare Lore a liberarla e comunque sia alla fine non interviene nemmeno lui accettando la decisione di Lore di fare tutto da solo.

Questo a mio parere ha tolto un po’ di fascino alla storia, anche se devo ammettere che rappresenta una bella riflessione sul concetto di famiglia, quel microcosmo che appartiene alle nostre vite, composto da persone che non ci scegliamo, con cui possiamo andare d’accordo o meno, che possiamo amare più o meno intensamente, con cui possiamo litigare o condividere i nostri giorni ma che, volenti o nolenti, fanno parte di noi e della nostra esistenza e lo faranno sempre.

Simpatica devo ammettere la rivelazione sull’identità del padre di Idress e la sua comparsa.


In conclusione un bel romanzo ma a mio parere un gradino al di sotto degli altri. Sicuramente comunque da leggere, perché la trama è sempre ben congegnata, il ritmo è serrato e i colpi di scena non mancano, anche se più scontati rispetto i precedenti.


IL MIO VOTO:



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