sabato 15 febbraio 2014

Recensione Desiderio Eterno

Serie Demonica 

Desiderio Eterno
Passione eterna

Desiderio eterno (serie Demonica vol II)

di Larissa Ione



Autore: Larissa Ione (Traduttrice: L. Liucci)
Serie: Serie Demonica, vol. 2
Edito da: Leggereditore (Collana: Narrativa)
Genere: Adult Fantasy, Urban Fantasy, Demoni
Pagine: 393 p.

LA TRAMA

Runa Wagner non aveva intenzione di innamorarsi di un estraneo sensuale e affascinante che sembrava conoscere ogni suo singolo desiderio. Tuttavia, non era riuscita a resistere a quell’onda incontenibile di passione, una passione che ora si è spenta da tempo. Perché Shade l’ha tradita, provocando in lei una trasformazione che le ha negato per sempre una vita normale. E ora il suo unico desiderio è quello di fargliela pagare…
Ma, mentre cerca di consumare la propria vendetta, Runa viene rapita dal peggior nemico di Shade. Demone Seminus, segnato da una maledizione d’amore che lo condanna ad eterni tormenti; Shade spera di poter incontrare di nuovo Runa e il suo fascino irresistibile. Ma quando si sveglia in una cella scura, incatenato accanto a una Runa infuriata e misteriosamente potente, comprende che l’effetto che gli provoca è più pericoloso che mai. Mentre i loro aguzzini formulano un incantesimo che li unisce come compagni per l’eternità, Shade e Runa dovranno lottare per difendere non solo le proprie vite, ma anche i loro cuori…


Desiderio Eterno è il secondo dei cinque volumi della serie Demonica. I protagonisti sono Runa e Shade, il secondo dei fratelli Sem, un paramedico.

Il libro inizia in media res, come il precedente del resto. Shade è prigioniero e incatenata nella sua stessa cella c’è Runa, l’umana che Shade frequentava in passato e che era innamorata di lui, non conoscendo la sua natura di demone. Solo che Runa ora non è più un’umana ma…un licantropo. La notte in cui aveva scoperto Shade a letto con altre due femmine (che ci volete fare è un Seminus, è la sua natura) era scappata col cuore a pezzi e attaccata da un Warg, si era trasformata a sua volta. Da allora si era unita al reparto speciale dell’esercito l’RxR (Reggimento X Raider), dove lavorava il fratello e aveva covato il suo odio per Shade e la sua voglia di vendetta. Ora è ritornata su ordine dell’esercito per scoprire qualcosa sul famoso ospedale demoniaco, ma è stata catturata prima di poter iniziare le sue indagini.
Ma chi è la figura incappucciata che li ha rapiti e che suscita nel nostro demone un indefinito senso di familiarità? Con grande sgomento Shade scopre che l’uomo che li tiene prigionieri, che li sta torturando e che giura tremenda vendetta, non è altri che Roag, il maggiore dei fratelli Sem che loro credevano morto. I nostri due protagonisti si ritrovato così legati in una brutta situazione e per di più, ingannandoli con i suoi poteri mentali, Roag fa sì che Runa e Shade si uniscano con il legame. C’è un piccolo problema però, perché Shade ha su di sé una maledizione per la quale, nel caso in cui si innamorasse, sarebbe condannato a un atroce destino per l’eternità. E il demone sa benissimo che non potrà non innamorarsi della femmina alla quale si legherà. I due riescono a scappare ma Roag, sempre più furioso e pazzo, inizia ad intessere i suoi piani di vendetta e riscatto.

Qui rispetto al primo volume le cose si fanno un po’ più complicate e la trama è più complessa, il ritmo più frenetico e lo scenario più cupo, anche grazie alla spada di Damocle che è la maledizione di Shade.
Grazie al coinvolgimento di Roag, la famiglia dei Sem entra tutta prepotentemente nella storia e conosciamo meglio non solo Shade ma anche Wraith.
Runa non mi ha colpito particolarmente nella storia. Da ragazza umana debole e sottomessa si è trasformata in una lupa che sa il fatto suo, combattiva e determinata che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, nemmeno da Shade, nonostante si accorga ben presto che il sentimento che provava per lui non è stato minimamente scalfito da ciò che è successo. Eppure…eppure non ho potuto fare a meno di notare che non è all’altezza di Tyla.
Shade dal canto suo, anche se non il mio preferito tra i tre fratelli, è un bel personaggio, molto forte. Mi piace la sua coerenza, il modo in cui vive la sua natura demoniaca e mi piace la sua tenerezza nei confronti dei fratelli e di Runa e la dolcezza del suo desiderio di una famiglia propria. La storia, la trama e tutto ciò che ho detto nella parte generale della saga rimangono e per questo è sempre un bel libro che consiglio vivamente.

Quello che poi ho apprezzato veramente è l’accoppiata Gem/Kynan. Qui le cose tra i due iniziano a farsi interessanti e molto calde. Kynan era il capo di Tyla nel primo volume, il reggente di una cellula della Aegis e Gem un medico dell’ospedale, mezzo demone, che ha un legame molto stretto con un altro personaggio importante. Gem è da sempre innamorata di Kynan ma lui è un cacciatore e lei una mezza demone e questo, oltre a ciò che era successo a Kynan alla fine del libro precedente, crea non pochi problemi alla coppia. Eppure i due non possono starsi lontani.
Ho apprezzato veramente molto, non solo i due presi singolarmente, ma anche la loro storia, difficile, tormentata, fragile, ma molto tenera che si rafforza man mano che si va avanti. Tuttavia qui ancora i due non trovano una degna conclusione.

Altro elemento molto bello è lo sviluppo dell’amicizia tra Wraith e Kynan. Questi due caratteri, l’uno l’opposto dell’altro, entrambi feriti e induriti dalla vita, si scontrano e si incontrano e piano piano tra loro nasce un bell’affiatamento. Sarà proprio Wraith alla fine di questo secondo volume, a far capire a Kynan i suoi errori e a spingerlo a superare le sue paure. E questo perché già si inizia a intravedere il vero carattere del terzo fratello Sem, il più piccolo. L’autrice ci presenta ancora il suo lato cattivo ed egoistico ma ci mostra anche l’affetto per i fratelli, soprattutto per Shade, la sua sensibilità (un po’ demoniaca ma c’è) per non parlare della sua ironia e del suo sarcasmo (si è capito vero che lo adoro).

E poi…Roag. Credo che Roag sia in assoluto il cattivo più cattivo che io abbia mai incontrato in un libro. Stile Voldemort tanto per capirci. Crudele, arrogante, vendicativo, sadico, pazzo che riesce a creare intorno ai fratelli una ragnatela maligna così fitta da rischiare seriamente di distruggerli. Per lui non provi compassione o dispiacere, nemmeno il più piccolo, ma solo il desiderio di vederlo scomparire dalla vita dei nostri amici tra i più atroci tormenti.

Insomma ancora un bel voto per Larissa Ione in questo libro pieno di adrenalina, suspense, colpi di scena, ma anche passione, amore, affetto e amicizia.

  

IL MIO VOTO:




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